Koichi Haimawari è il protagonista del manga spin-off "Vigilante - My Hero Academia Illegals", uno studente universitario di 19 anni che, sotto mentite spoglie, usa illegalmente il proprio Quirk per fare il giustiziere di quartiere.
Nome completo: Koichi Haimawari
Soprannome/alias: inizialmente "Uomo Gentile", poi "The Crawler" (spesso storpiato in "Uomo Sfortunato")
Sesso: Maschio
Età: 19 anni
Data di nascita: 22 febbraio
Altezza: 172 cm
Quirk: inizialmente registrato come Slittamento, in seguito rivelato come forma avanzata di Volo
Occupazione: studente del primo anno all’Università Jin’ei, facoltà di sociologia; lavoratore part-time in un convenience store; vigilante
Luogo di attività principale: zona di Naruhata, area periferica urbana
Cibo preferito: curry non piccante
Doppiatore originale (voce): Shuichiro Umeda
Koichi è un universitario qualunque con un Quirk considerato mediocre, che non è riuscito a entrare in un liceo per futuri eroi professionisti.
Nonostante ciò, è un fan accanito di Toshinori Yagi e sogna ancora di poter essere un eroe, anche se non riconosciuto ufficialmente.
Per scaricare lo stress e dare senso al proprio desiderio di aiutare gli altri, di notte indossa una felpa ufficiale dedicata a Toshinori Yagi (edizione limitata del negozio online) e una maschera, e gira per il quartiere soccorrendo chi è in difficoltà.
All'inizio lo fa sotto il nome di "Uomo Gentile", diventando una sorta di leggenda locale benvoluta, sebbene tecnicamente illegale perché usa il Quirk senza licenza.
Il suo destino cambia quando viene coinvolto da Knuckleduster, un vigilante brutale e privo di Quirk, che lo trascina in attività di pattugliamento più serie.
Guidato da lui, Koichi adotta il nuovo nome di battaglia "The Crawler", che però la popolazione continua a confondere in "Uomo Sfortunato", salvandolo da alcuni sistemi di tracciamento dei Quirk.
Koichi è fondamentalmente gentile, mite e un po’ insicuro.
È il tipo di persona che si muove istintivamente per salvare qualcuno in pericolo, anche quando ha paura o è nettamente svantaggiato.
Non prova un odio feroce verso i criminali: spesso si dimostra comprensivo o empatico, cercando di capire cosa li abbia portati sulla cattiva strada.
Questa attitudine lo pone in netto contrasto con figure estremamente radicali come alcuni vigilanti o villain letali.
All’università, Koichi tenta un "nuovo inizio" e, all'inizio, viene visto positivamente dai compagni.
Tuttavia, affitta un attico fatiscente sul tetto di un vecchio edificio vicino alla stazione, che all’esterno sembra un rudere abbandonato, e quando invita i compagni a vedere la casa questi lo scambiano per un potenziale maniaco o criminale, spargendo voci negative.
Per via di questi malintesi si guadagna il soprannome di "mostro del rudere di Higashi Naruhata" e finisce socialmente isolato all'interno del campus.
Si salva agli esami solo grazie alle conoscenze di Makoto Tsukauchi, una studentessa molto socievole e capace che gli procura appunti e vecchi test.
Fuori dall’università, però, la storia è diversa:
Durante il giorno studia.
Nel tardo pomeriggio lavora al minimarket.
Di notte pattuglia il quartiere.
Nei weekend si allena con Knuckleduster e con Kazuho Haneyama (alias Pop☆Step nella versione originale, ballerina di strada con Quirk acrobatico).
Attraverso la sua attività vigilante, Koichi entra in contatto con eroi, civili e perfino alcuni criminali con cui stringe rapporti complessi ma spesso umani.
Con il tempo, fuori dall’ambiente universitario, sviluppa una vera rete sociale e smette di essere un "solitario".
È un fan sfegatato di Toshinori Yagi, a livelli degni di Izuku Midoriya: colleziona sistematicamente le felpe a tema dell’eroe, possedendo praticamente tutte le edizioni limitate (tranne la versione "Silver Age" colorazione originale).
Indossare queste felpe gli dà coraggio e lo aiuta a entrare nel "ruolo" di eroe.
Dal punto di vista sentimentale è molto lento a cogliere i segnali.
Non nota facilmente l’interesse romantico altrui, e nelle situazioni sociali più "adulte", come i meeting amorosi di gruppo, fatica a integrarsi, tanto che Kazuho lo rimprovera apertamente per la sua goffaggine.
Da bambino, Koichi mostrava già un Quirk potentissimo: secondo sua madre, era in grado di volare prima ancora di imparare a camminare.
Tuttavia, il timore che il figlio potesse letteralmente volare via e perdersi portò la madre a reprimere continuamente qualsiasi tentativo di volo, immobilizzandolo con il proprio Quirk.
La madre possiede un Quirk che genera un campo di forza con le mani, chiamato in modo scherzosamente modesto "schiacciamosche".
È molto probabile che il potere di Koichi derivi da questo Quirk, ma in forma immensamente potenziata.
In adolescenza, Koichi ambiva seriamente a entrare in un liceo per eroi e si preparava per il test di ammissione.
Durante il giorno dell’esame, però, si tuffa per salvare un bambino che stava annegando e, a causa di ciò, arriva in ritardo e perde l’occasione di sostenere il test; questo episodio gli cambia la vita.
La bambina salvata è in realtà Kazuho Haneyama, ma Koichi è convinto che si trattasse di un ragazzino e non la riconosce quando la incontra di nuovo cinque anni dopo.
Questo salvataggio mancato a livello "di carriera" ma riuscito a livello umano è uno degli snodi morali del personaggio.
Fallito il sogno del liceo per eroi, Koichi sceglie una via più "normale" e si iscrive all’Università Jin’ei, facoltà di sociologia.
Tuttavia, la disillusione non spegne il suo desiderio di aiutare gli altri, che troverà sfogo e direzione nell’attività di vigilante.
Quando si trasferisce in città, affitta un attico di un palazzo vecchio e malridotto, il cui esterno è così rovinato da sembrare disabitato.
Questa condizione è scomoda socialmente, ma perfetta per addestrarsi e condurre attività non proprio legali: nessuno si avvicina, e il tetto è ampio quanto basta per allenare il Quirk e simulare combattimenti.
Col tempo, questo appartamento sul tetto diventa la base operativa del "team vigilante" composto da Koichi, Kazuho Haneyama e Knuckleduster.
La loro dinamica ricorda quella di una piccola agenzia di eroi non riconosciuta, con Koichi nel ruolo dell’operatore di supporto e soccorso rapido.
In origine, Koichi agisce come "Uomo Gentile": indossa una felpa ufficiale di Toshinori Yagi, una maschera nera che copre la bocca e, semplicemente, aiuta chi trova in difficoltà.
Questa sua attività viene percepita come innocua e altruista, e il quartiere lo riconosce come una figura positiva.
Dopo l’incontro con Knuckleduster, il suo equipaggiamento si fa più "professionale":
mantiene la felpa di Toshinori Yagi come simbolo personale;
aggiunge protezioni da moto su braccia e gambe, fornite da Knuckleduster, per attutire gli impatti;
indossa una visiera da sole sulla fronte, utile sia come protezione sia come elemento del costume.
Con il cambio di nome in "The Crawler", cerca di rafforzare la sua immagine da vigilante più strutturato.
Tuttavia, il pubblico continua a tradurre male il nome, chiamandolo "Uomo Sfortunato", una storpiatura ironica del suo ruolo di eroe sempre in mezzo ai guai.
Descrizione generale
Il Quirk ufficialmente registrato di Koichi è chiamato "Slittamento".
Il potere gli permette di scivolare a grande velocità sulle superfici, come se fosse su pattini invisibili, senza toccare realmente il suolo.
Il Quirk si attiva quando Koichi ha almeno tre punti di contatto con una superficie (per esempio: due mani e un piede, oppure due piedi e una mano).
Quando è attivo, Koichi non è veramente appoggiato al terreno: un campo di forza repulsivo lo mantiene leggermente sollevato, permettendogli di scivolare e cambiare direzione con facilità.
Può usare il potere non solo sul pavimento, ma anche su muri o altre superfici verticali e perfino curve, purché siano relativamente lisce.
In pratica, può "correre" sulle pareti e perfino arrampicarsi in verticale sfruttando questa adesione particolare.
Koichi può anche compiere salti in stile salto con gli sci: sfrutta l’accelerazione per lanciarsi e planare per un po’, ma l’atterraggio avviene in modo normale, con rotolamenti o caduta controllata.
Limiti, velocità e miglioramenti
In teoria, la sua velocità non ha un tetto preciso: finché continua ad accelerare, può diventare sempre più rapido.
Il problema principale, però, è sempre stato il freno: Koichi, da solo, non riusciva a controllare velocità superiori a quelle di una bicicletta da città.
Questa limitazione viene superata grazie a Tenya Ida (eroe studente noto come Ingenium), che incontra durante le corse di jogging.
Tenya gli consiglia di usare il Quirk in senso opposto alla direzione di corsa, "frenando" con un’accelerazione contraria: in pratica, una potente frenata assistita dal Quirk.
Mettendo subito in pratica il suggerimento, Koichi impara velocemente a neutralizzare la propria velocità e, nel tempo, ad arrivare a velocità tali da raggiungere un autobus fuori controllo.
È dichiarato che la sua velocità supera quella di ogni spalla professionale di Tenya Ida.
Un altro pregio notevole è la manovrabilità:
Koichi riesce a girare in spazi stretti, anche a velocità elevata, sfruttando il campo di forza per compiere curve strette senza sbattere contro le pareti.
Questo lo rende perfetto per ambienti urbani complessi e stretti, come vicoli o corridoi.
Il Quirk, per quanto poco spettacolare esteticamente, è estremamente versatile.
Tenya Ida arriva a riconoscere che Koichi può coprire sia gli spostamenti ad alta velocità sia le manovre di precisione in spazi ridotti, combinando il meglio del ruolo di messaggero e di soccorritore.
Ruolo in combattimento e soccorso
Sul piano offensivo, però, Slittamento ha grossi limiti.
Quando è in movimento, Koichi può principalmente:
usare colpi di gamba tipo sgambetto o sweeping;
sferrare cariche con il corpo, come un placcaggio.
Questi attacchi sono relativamente facili da prevedere e non particolarmente devastanti.
In uno scontro diretto contro avversari potenti, Koichi si limita per lo più a guadagnare tempo, distrarre o intralciare l’avversario, lasciando la parte pesante a Knuckleduster o agli eroi professionisti.
La sua vera specialità è il supporto:
evacua rapidamente civili da zone pericolose;
trasporta feriti in luoghi sicuri;
funge da esca in movimento per attirare via i nemici.
Grazie all’addestramento con Knuckleduster, Koichi sviluppa una buona forma fisica, riflessi notevoli e una padronanza totale del Quirk.
Pur non essendo un combattente devastante, diventa un esperto di fuga, schivata e manovre di supporto.
Vera natura del potere: campo di forze repulsivo
Col procedere della storia, si scopre che "Slittamento" è solo una descrizione superficiale e limitata del Quirk di Koichi.
La vera natura del potere è la capacità di emettere un campo di forza repulsivo dalle estremità del corpo, e in seguito potenzialmente da tutto il corpo.
Questo spiega perché da neonato potesse fluttuare liberamente nell’aria: sfruttava il campo di forza in modo istintivo, senza le limitazioni mentali imposte poi dall’educazione.
Le continue proibizioni della madre riguardo al volo hanno finito per condizionare Koichi, che da grande credeva inconsciamente di poter usare il potere solo a contatto con superfici e in forma di "slittamento".
Nonostante queste barriere mentali, Koichi compie già alcune imprese che vanno oltre la definizione di Slittamento.
Durante un incidente con un autobus fuori controllo, ad esempio, riesce a utilizzare l’energia repulsiva concentrata sui piedi per un’enorme spinta, che equivale a una forma rudimentale di volo istantaneo.
Questa tecnica, però, impone un limite: può eseguirla due volte di seguito al massimo.
Alla terza, la forza di adesione del suo campo sul terreno svanisce temporaneamente, lasciandolo vulnerabile.
Tecnica KGD (Ki-ai Gyu e poi Don)
Con il tempo, Koichi sviluppa un uso più offensivo del suo Quirk, in collaborazione con Kazuho Haneyama.
Impara a concentrare il campo di forza repulsivo nelle mani, comprimendolo e poi rilasciandolo sotto forma di un colpo d’aria, una sorta di "cannone d’aria".
La tecnica viene battezzata "KGD", sigla per "Kiai concentrata e poi boom" (una formula scherzosa che riflette il suo stile ingenuo ma creativo).
Alla massima potenza, questo colpo d’aria è in grado di bucare una lattina metallica, equivalendo grossomodo a un proiettile.
Per motivi etici, Koichi e Kazuho decidono di non utilizzare la massima potenza contro le persone.
Regola il Quirk in modo che KGD, contro esseri umani, sia più che altro una tecnica di dissuasione, un colpo che spinge o destabilizza invece di ferire gravemente.
C’è anche un limite operativo: per raggiungere la potenza massima, KGD richiede un certo tempo di caricamento.
Ciò lo rende poco adatto a combattimenti ad alta intensità contro avversari rapidi o esperti, anche se rimane una carta importante nel suo arsenale.
Aderenza potenziata
Affinando il controllo sul campo di forza, Koichi impara a modificarne la componente di adesione oltre che quella di repulsione.
Questo gli permette di restare "incollato" a superfici in movimento estremamente veloci.
In un caso emblematico, riesce ad attaccarsi alla fiancata di un treno ad alta velocità, mantenendo la presa senza essere scagliato via dalla forza centrifuga o dal vento.
Questo dimostra che il suo controllo è diventato abbastanza fine da gestire non solo lo scivolamento ma anche la presa attiva.
Il "danzatore senza pensiero"
Nell’arco finale della sua storia, Koichi viene preso di mira da "O’Clock II", un individuo che tenta di eliminarlo e lo costringe a un inseguimento mortale per tutta la città.
Durante questa fuga, Koichi si ritrova sotto una pressione fisica e mentale estrema, subendo attacchi letali in rapida successione.
Una caratteristica peculiare del modo di combattere di Koichi è che, spesso, non apre mai i combattimenti con un attacco preventivo.
Invece di colpire per primo, preferisce tentare il dialogo, reagendo sempre dopo l’aggressione altrui; di conseguenza, nel corso della sua vita da vigilante, ha accumulato un numero enorme di esperienze in cui viene attaccato per primo.
Questa abitudine innaturale lo porta a sviluppare un’abilità unica: il suo corpo inizia a reagire agli attacchi prima ancora che lui ne sia consapevole a livello razionale.
All For One stesso descrive Koichi come una sorta di "mostro del riflesso", un combattente che pratica uno "stile dell’attesa" costante, in cui la difesa e la schivata sono immediate e istintive.
Per usare una formula evocativa, diventa un "danzatore senza pensiero":
il suo corpo "danzando" schiva colpi e proiettili senza bisogno di pensarci, trasformando l’istinto di sopravvivenza in tecnica di alto livello.
Sblocco del vero potenziale
Durante uno degli scontri più violenti, Koichi riporta ferite gravissime e, a un passo dalla morte, si ritrova in uno stato mentale simile a un sogno o a un flashback esteso.
In questo "mondo interiore", dialoga con l’immagine del suo mentore Knuckleduster, che lo spinge a confrontarsi con la vera natura del suo Quirk.
Questa conversazione interiore lo aiuta finalmente a liberarsi della gabbia mentale creata dalle parole e dalle paure della madre.
Koichi, comprendendo che il suo potere non è solo "slittare sulle superfici" ma manipolare un vero e proprio campo di forza multi-direzionale, cessa di limitarsi da solo.
Riesce così a tornare alla forma originaria del suo Quirk, cioè il Volo.
Ma a differenza della fase infantile, ora possiede anni di addestramento, esperienza e conoscenza che gli permettono di controllare e sfruttare il potere a un livello del tutto nuovo.
Il campo di forza non è più confinato a mani e piedi: Koichi può irradiarlo da tutto il corpo.
Si crea una sorta di esoscheletro di energia che funge da armatura, da tutore per le ossa rotte (come un gesso energetico) e da motore per il volo.
Caratteristiche del Volo completo
Nella sua forma pienamente sviluppata, il Quirk di Koichi gli consente di:
volare liberamente in ogni direzione, restando sospeso e manovrando in aria come vuole;
raggiungere velocità sufficienti a inseguire un aereo di linea in piena caduta;
espandere il campo di forza fino a ricoprire la sagoma di un intero velivolo, stabilizzandolo;
usare il campo come scudo per proteggere sé stesso e altri da impatti e proiettili;
continuare a combattere nonostante gravi ferite, grazie al supporto "ortopedico" del campo.
Con questa evoluzione, il suo vecchio nome di Quirk non ha più senso.
Koichi decide quindi di rinominare ufficialmente il suo Quirk con lo stesso nome del potere di un altro eroe noto, Captain Celebrity: Volo.
KGD potenziato e "Knuckle Style"
Con il Quirk pienamente sbloccato, anche le tecniche derivate subiscono una trasformazione radicale.
La tecnica KGD diventa molto più flessibile:
Koichi può generare colpi d’aria ripetuti in rapida successione, con forza sufficiente a far volare via un adulto o danneggiare strutture leggere.
Il controllo fine sull’intensità gli permette di calibrare ogni colpo a seconda dell’obiettivo, restando coerente con il suo approccio etico.
In aggiunta, sviluppa una nuova forma di attacco chiamata "Knuckle Style", un chiaro omaggio a Knuckleduster.
Invece di distribuire il campo di forza sulle varie estremità, Koichi comprime quattro "strati" di campo repulsivo tutti sulla mano destra, come se indossasse un tirapugni energetico multiplo.
Quando sfodera un pugno in questa modalità, il colpo fisico è accompagnato da un devastante proiettile d’aria generato dal rilascio repentino del campo compresso.
La potenza è sufficiente a cancellare parti intere del corpo dell’avversario sotto forma di energia condensata, insieme a pezzi di edifici.
Questa tecnica segna la fine della percezione di Koichi come combattente "senza capacità offensive".
La combinazione di Volo completo, KGD potenziato e Knuckle Style fa del suo Quirk uno dei più impressionanti fra quelli non ereditati in una forma già matura da una linea di eroi.
Valutazione da parte di All For One
All For One, uno dei più grandi manipolatori e conoscitori di Quirk al mondo, analizza il potere di Koichi.
Arriva alla conclusione che si tratti di una variante particolarmente potente di un Quirk di tipo mutante o ibrido, in grado di attingere a una sorta di "energia esterna" non ben definita per generare un’enorme quantità di forza.
Ciò che lo colpisce di più, però, non è solo la potenza intrinseca del Quirk, ma l’evoluzione.
Koichi è un civile con un Quirk inizialmente comune, che tuttavia, attraverso l’uso costante, l’allenamento e le crisi, è riuscito a far crescere il proprio potere fino a livelli paragonabili a quelli dei top hero.
Questa osservazione costringe All For One a rivedere parte dei propri piani:
la possibilità che anche Quirk apparentemente ordinari possano svilupparsi fino a questo livello rappresenta un fattore nuovo e potenzialmente destabilizzante.
Pur essendo protagonista di uno spin-off, Koichi Haimawari esiste nello stesso universo di My Hero Academia.
In un capitolo avanzato della serie principale viene mostrato in un cameo, confermando la sua presenza canonica anche nella storia di Izuku Midoriya.
Nel sondaggio di popolarità dei personaggi è indicato per nome, a conferma che non si tratta solo di un "volto di sfondo" ma di un personaggio riconosciuto ufficialmente.
Il suo ruolo di "eroe che non è mai diventato eroe ufficiale" lo rende una sorta di specchio alternativo di Izuku: ciò che avrebbe potuto essere se Izuku non avesse mai incontrato Toshinori Yagi.
Il concept del personaggio è quello di "Izuku Midoriya che non ha mai incontrato Toshinori Yagi", ma cresciuto e già iscritto all’università.
È pensato come qualcuno che non è più propriamente un ragazzo delle medie, ma non è ancora un adulto compiuto.
Rispetto a Izuku, Koichi è in generale più disinvolto e socievole, pur restando un po’ impacciato.
Il fatto di avere un Quirk fin dall’inizio lo ha reso più sicuro nel quotidiano, anche se non ha mai avuto il riconoscimento ufficiale che desiderava.
Agli inizi della serie, Koichi ha occhiaie marcate e uno sguardo stanco, segno di stress e sonno arretrato.
Con l’andar del tempo e la crescita come vigilante, queste occhiaie si attenuano, come se la sua vita, pur rischiosa, fosse diventata più "piena" e soddisfacente.
Dal punto di vista legale, la sua posizione è ambigua:
non usa il Quirk per aggredire deliberatamente e non trae profitto economico diretto dalla sua attività, ma resta comunque un soggetto che viola le norme sull’uso non autorizzato dei Quirk.
In pratica è un "collaboratore di buona volontà" più che un "eroe" o un "criminale" nel senso stretto del termine.
La sua base sul tetto è uno dei luoghi simbolo della serie: dall’esterno appare come un edificio morto e pericolante, ma dentro è il cuore di un piccolo gruppo di persone che, a modo loro, cercano di proteggere la città.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.