Mireiyu è una giovane donna appartenente a una razza felina, incontrata da Yogiri Takatou e Tomochika Dannoura nella loro prima tappa in una città dell’altro mondo. A differenza di ciò che la sua apparenza gentile potrebbe far pensare, fa parte di un gruppo criminale che prende di mira i giapponesi privi di doni eccezionali per poi rivenderli a nobili corrotti. Fingendo ospitalità, cerca di attirare Yogiri e la sua compagna in una trappola, ma finisce invece coinvolta in una situazione drammatica e fatale, diventando la prima donna dell’altro mondo a morire a causa dell’abilità di morte istantanea di Yogiri. La sua disfatta e il trattamento riservato agli altri complici testimoniano la freddezza e la spietatezza dei protagonisti verso i nemici.
Caratteristiche fisiche
Mireiyu ha l’aspetto di una ragazza giovane con caratteristiche feline: orecchie da gatto e tratti animaleschi.
Il suo design è accattivante e richiama le tipiche “catgirl” spesso amate dai lettori di storie fantasy.
Comportamento e atteggiamenti
All’inizio sembra accogliente e gentile, usando un tono amichevole e aggiungendo un “miao” alla fine delle frasi per apparire simpatica.
Tuttavia, questa affettazione si rivela strategica: in situazioni serie o di pericolo abbandona immediatamente questi modi per passare a un tono neutro e diretto.
È pragmatica, cinica e pronta a tradire i suoi doveri di “guida turistica” se può trarne profitto.
Ruolo nella storia
Mireiyu è una delle prime abitanti dell’altro mondo incontrate da Yogiri e Tomochika.
Si inserisce nella storia come trappola per i protagonisti, rivelando i pericoli che attendono i meteorici in un ambiente ostile e pieno di inganni.
Capacità speciali
Anche se di livello basso, è in grado di usare “Valutazione”, un’abilità che le consente di determinare la forza delle persone davanti a lei.
Valutando Yogiri e Tomochika come “debolissimi”, pensa di poterli sfruttare facilmente.
Legami e alleanze
Fa parte di un gruppo delinquenziale di uomini-bestia, guidati da un uomo di mezza età giapponese.
I suoi rapporti sono prevalentemente opportunistici e finalizzati al lucro.
«Non avrei mai dovuto avere a che fare con gente del genere...»
L’incontro e l’inganno
Yogiri Takatou e Tomochika Dannoura visitano una città e vengono avvicinati da Mireiyu, una giovane donna-bestia dalle orecchie da gatto.
Si presenta come una guida locale, proponendo di mostrare loro i posti migliori come favore, apparentemente incuriosita dalle loro origini giapponesi e dal potenziale futuro di Yogiri.
La trappola
Tuttavia, Mireiyu li conduce volontariamente in un vicolo isolato, dove vengono circondati da un gruppo numeroso di uomini-bestia e da uno spietato leader giapponese.
La vera intenzione è vendere i giapponesi privi di doni a nobili perversi che si divertono con atti crudeli.
L’esperimento con la morte istantanea
A questo punto, la situazione subisce un’evoluzione inaspettata: la banda decide di sfruttare Yogiri e Tomochika come cavie per una prova sull’abilità di morte istantanea di Yogiri.
A differenza dell’uso solito – che porta a una morte rapida e indolore – Yogiri colpisce solo parti specifiche dei corpi dei nemici per osservare quali effetti può ottenere, causando dolore e la morte per shock nei membri della banda.
La fuga e la morte di Mireiyu
Mireiyu, colpita anch’essa dal potere, non manifesta subito sintomi e cerca disperatamente di fuggire.
Durante la fuga, l’effetto della morte istantanea comincia a manifestarsi in modo ritardato: la sua coscienza rimane lucida, ma il corpo smette di funzionare progressivamente.
Mentre svanisce la vita, Mireiyu si pente amaramente di essersi messa contro Yogiri, rimpiangendo le sue scelte.
Destino degli altri complici
Un altro membro del gruppo, rimasto cieco e con altri sensi compromessi dopo l’attacco di Yogiri, viene catturato dalla squadra guidata da Kenja Lain e sottoposto a violenti esperimenti nel tentativo di analizzare l’abilità di morte istantanea.
Pur non morendo immediatamente, finirà comunque vittima collaterale di un attacco di un eroe in seguito, subendo un destino ugualmente crudele.
Significato della sua morte
Mireiyu, con il suo aspetto apparentemente “da personaggio che normalmente diventerebbe alleato”, rappresenta una precoce e netta cesura rispetto agli stereotipi delle storie del suo genere.
È la prima donna dell’altro mondo a cadere per mano dell’abilità di Yogiri e la sua fine sottolinea la mancanza di compassione verso i nemici in quest’opera.
Durante la supplica per la vita, Mireiyu menziona la presunta malattia della madre, il padre fuggitivo e i fratelli più piccoli, ma la veridicità di queste affermazioni è dubbia e, anche se fossero vere, il suo coinvolgimento in attività criminali non avrebbe comunque giustificato la clemenza.
Più avanti, viene chiarito che la morte differita di Mireiyu fu decisa da Mokomoko Dannoura per risparmiare a Tomochika Dannoura la vista del cadavere della donna-bestia; l’esperimento sulla “morte graduale” era solo una scusa improvvisata da Yogiri.
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