Maou è il sovrano che governa i demoni, avvolto nel mistero sia per quanto riguarda il suo vero nome che per la sua reale natura. Si racconta che, in tempi antichissimi, fu proprio lui a donare ai demoni il potere della magia, ma nessuno conosce la verità di questa leggenda. Nonostante il suo modo di esprimersi poco solenne, la sua forza come leader è innegabile. Il suo aspetto varia in base a chi lo guarda e il suo rapporto con altri personaggi è pieno di episodi curiosi che mettono in evidenza il suo carattere unico e la sua lunga permanenza al comando, senza mai essere sostituito attraverso le generazioni.
L’aspetto di Maou cambia a seconda della forza di chi lo osserva.
Per Bashvaza appare come un ragazzo di bassa statura, ma dopo che Bashvaza apprende la magia proibita, lo vede crescere e diventare un giovane.
Per Granbaza, invece, Maou appare come una gigantesca creatura mostruosa, simile a un demone o a un drago.
Maou utilizza come pronome personale "bokuchin", che trasmette una sensazione infantile o scherzosa.
Si definisce spesso "smemorato".
Quando Granbaza utilizza termini o espressioni complesse, Maou tende a chiedere "Cosa?" perché non riesce a comprendere.
Il suo modo di parlare manca di qualsiasi aura di autorità, ma la sua abilità come Maou non è mai messa in discussione.
A differenza dei Quattro Re Celesti, che vengono sostituiti più volte nel corso della storia, Maou rimane al suo posto senza mai cambiare.
Questa caratteristica porta Granbaza a ipotizzare che possa essere immortale.
La vera forza di Maou rimane sconosciuta e misteriosa.
È noto però che la sua aura è percepita in modo differente da ogni individuo, rivelando la profondità dei suoi poteri.
La sola presenza di Maou è talmente enigmatica che si narra sia stato lui stesso a donare la magia alla razza dei demoni.
Il suo vero nome non è mai stato scoperto.
Nonostante il suo ruolo centrale come sovrano, si mostra spesso dimentico e poco formale.
L’aspetto mutevole di Maou
All’interno del racconto, Maou viene percepito in modo diverso da ciascuno.
Bashvaza lo vede inizialmente come un ragazzino minuto e, soltanto dopo aver acquisito la magia proibita, come un giovane adulto.
Per Granbaza, invece, è un immenso mostro, per metà demone e per metà drago.
Il destino di Bashvaza
Durante il processo a Bashvaza, Maou offre una scelta: “Ricominciare da zero come demone” oppure “precipitare all’inferno”.
Bashvaza, però, preferisce l’inferno, rifiutando qualunque pietà perché si sente colpevole per aver commesso atti proibiti.
La decisione finale di Maou
Vedendo la scelta di Bashvaza, Maou commenta: “Pensavo di renderlo felice mandandolo all’inferno, ma ora è diventato noioso”, e alla fine decide di espellerlo dal mondo dei demoni, proprio come era successo con Dariel.
Ciò equivale a un vero e proprio licenziamento dall’esistenza demoniaca.
Non vi sono dati disponibili su altezza, peso, gruppo sanguigno, data di nascita o età di Maou.
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