Ikfes è un giovane cavaliere un tempo schiavo, formato alla Casa della Spada. Pur con esperienza limitata, il suo talento nella scherma è a livelli paragonabili ai maggiori maestri imperiali. Mandato dal suo signore Glenn a reprimere una ribellione, il suo destino incrocia quello di Köinzell, contro cui combatte aspramente. La sua personalità audace emerge in diversi scontri e battute. Dopo la sconfitta contro Köinzell, Ikfes matura e affronta il peso delle sue origini e dei suoi maestri mancati, diventando infine un simbolo e una guida per i suoi alleati. La sua storia racconta di crescita, vendetta e solidarietà.
Ikfes è un giovane dal portamento fiero, con tratti decisi e atletici, propri di chi si è formato tra le difficoltà. Indossa spesso l’armatura da cavaliere, simboleggiando il suo ruolo di combattente d’élite dell’impero.
Ikfes proviene dalla famosa Casa della Spada.
Vanta esperienze limitate ma talento naturale, scalando rapidamente le gerarchie dei combattenti imperiali.
Si distingue per un carattere audace, a tratti provocatorio; non esita a mettere alla prova i leader e a lanciare sfide verbali anche ai più potenti.
La sua abilità nella scherma è straordinaria.
Nonostante la giovane età, il suo livello gli consente di fronteggiare anche Köinzell, tra i massimi esperti dell’impero.
Durante i combattimenti, dimostra agilità, inventiva e crescente padronanza nelle tecniche segrete come le Ali Nere, superando persino i suoi stessi limiti.
Ikfes è figlio biologico di Kufar, uno dei "lance traditrici".
Sviluppa un forte odio nei confronti di Glenn, che gli impedì di studiare la spada insieme ai suoi due maestri designati: suo padre e Ascheritto, il più grande maestro di spada.
Nel suo percorso stringe legami con figure come Rebelont, Eghim e soprattutto con Kveria che lo sostiene costantemente.
L'origine e l'obbedienza a Glenn
Ikfes, giovane ex schiavo, si fa strada grazie al suo talento naturale nella scherma.
Dopo essersi formato alla Casa della Spada, entra tra i ranghi dei migliori spadaccini dell’impero.
Riceve dall’autorità Glenn la missione di abbattere ribelli e si prepara così all’incontro con Köinzell.
Lo scontro con Köinzell e la crescita
Durante uno scontro epico, Ikfes viene sconfitto da Köinzell.
Tuttavia, costringe il rivale ad ammettere "così come sono ora, senza Ali Nere, non potrei battare Ikfes".
L’attitudine audace di Ikfes mostra di non temere nemmeno Glenn, con cui finge addirittura un attacco.
Tradimento, nuove alleanze e segreti familiari
Dopo la morte di Glenn per mano di Köinzell, Ikfes lascia l’Ordine delle Sette Lance per schierarsi coi ribelli di Rebelont.
Scopre le sue vere origini: è figlio di Kufar, uno dei traditori con la lancia.
Il duello definitivo e la successione
Tornato al villaggio natale Iebul, Ikfes ottiene la "Spada dei Minerali Fatati" forgiata da Ascheritto.
Affronta di nuovo Köinzell, questa volta riuscendo a contrastare le Ali Nere e, grazie ai consigli ricevuti durante il duello, impara lui stesso quella temibile tecnica.
Vince il duello, ma mostra clemenza e umanità porgendo la mano all’avversario sconfitto.
La consacrazione e la leadership
Ascheritto lo riconosce erede ufficiale del titolo di Maestro di Spada, rimasto vacante da tempo.
Diventa quindi un punto di riferimento per l’esercito ribelle.
Ciononostante, Ikfes soffre per la propria inesperienza rispetto a ciò che fu Ascheritto; si sente spesso inadeguato nella guida dei compagni verso la vittoria.
Prigionia e liberazione
Dopo la sconfitta di Rebelont, viene catturato insieme a Eghim dalle forze leali a Glenn.
Durante una nuova battaglia, riesce a fuggire e a ricongiungersi con l'esercito imperiale.
La vendetta e il futuro
Spinto dall’odio verso Glenn, reo di avergli negato due maestri fondamentali, Ikfes combatte ora per liberare l’impero dai traditori.
Dopo la sconfitta di Glenn, conduce l’esercito d’élite dei Cavalieri delle Ali Nere nella lotta contro i nemici superstiti.
Al suo fianco resta Kveria, sostenendolo nel nuovo cammino.
La storia di Ikfes alterna conflitti spettacolari e momenti di crescita personale, mettendo in primo piano temi come la vendetta, la lealtà e la capacità di perdonare.
La sua evoluzione, da giovane ribelle a leader maturo, rappresenta uno dei percorsi più avvincenti dell’opera Übel Blatt.
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