Pekola è un angelo che si guadagna da vivere cacciando demoni. Dopo aver perso la sua aureola – la fonte del suo potere – nel mondo umano, viene costretta a vivere in condizioni disperate e di estrema povertà, dongiando tra lavori sottopagati e pasti costituiti da pane vecchio e latte. Inizialmente ostile verso Yurine Hanazono, Jashin-chan e gli altri demoni, con il tempo si avvicina a loro, trovando una sorta di famiglia nonostante le difficoltà. Sfortunata e ingenua, diventa velocemente bersaglio di numerosi scherzi e disgrazie, e nonostante la sua posizione una volta prestigiosa come capo degli angeli, ora è vista come un’anima persa e, per alcuni, perfino una ribelle. Tuttavia, la sua dedizione ai valori angelici rimane intatta, il che la rende tanto tragica quanto adorabile.
Pekola è alta 148 cm. Il suo aspetto è quello di una ragazzina di scuola media, ma presenta una buona figura fisica.
A causa della vita difficile e della magrezza, il suo volto appare stanco e i suoi occhi sono spalancati, dando un’aria poco affidabile.
Di solito indossa un abito ispirato a una veste da suora di colore nero e stivali corti neri senza calze (solo nell’anime della prima e seconda stagione indossa calzini neri).
Tra gli altri indumenti possedeva una maglietta con la scritta "fondo" regalatale da Poporon e un costume da bagno scolastico di taglia elementare, donatole dalla signora Tajiri del suo lavoro part-time.
Pekola è onesta, seria e molto sfortunata.
Sebbene determinata nei suoi ideali di giustizia, la sua ingenuità e la mancanza di astuzia spesso la mettono nei guai.
È una vera sventurata: la sua casa di cartone viene spesso distrutta, il cibo le viene rubato, e anche i pochi guadagni finiscono male.
Nonostante tutto ciò, mantiene uno spirito gentile e una forte etica del dovere, sempre pronta a proteggere gli esseri umani e aiutare gli altri, anche sacrificando il poco che ha.
Era una volta il capo degli angeli, incaricata di guidare i suoi simili e eliminare Jashin-chan sulla Terra.
Dopo aver perso l’aureola, Pekola non può più tornare nel regno celeste e vive come senzatetto nel mondo umano, guadagnandosi da vivere con lavori precari e soffrendo la fame.
Dopo i fallimenti e la crescente familiarità con i demoni, viene dichiarata traditrice dal Paradiso e diventa una ricercata.
Dotata di grandi poteri angelici, Pekola perde ogni abilità ultraterrena una volta privata dell’aureola.
Secondo le sue stesse parole, senza l’aureola non è diversa da una fragile umana.
Nel gioco “Wakiaiai Satsubatsu Battle” usa armi come coltelli, martelli e lance.
Ha una discreta quantità di punti salute (HP) e la sua tecnica speciale potenzia le abilità degli alleati e fa guadagnare punti TP rapidamente ai livelli alti.
All’inizio vedeva Yurine Hanazono e i demoni come nemici da eliminare.
Nel tempo, grazie alle attenzioni e ai piccoli aiuti ricevuti – soprattutto i pasti offerti da Yurine – sviluppa un legame di affetto misto a riconoscenza, iniziando a frequentarli e a difenderli persino da altri angeli.
Poporon e Pino, un tempo sue subordinate, ora cercano di usurparle la posizione, anche se sono spesso spinte più dalla simpatia che dalla reale ostilità.
Il loro rapporto si è trasformato in una convivenza fatta di rivalità scherzose e reciproco sostegno.
«Uu... Pekola che sciocca...!»
Arrivo sulla Terra e perdita dell’aureola
Pekola giunge nel mondo umano come comandante degli angeli per eliminare Jashin-chan.
Tuttavia, perde subito la sua aureola, confusa per una lampada al neon da Hoshikawa Hikaru e il suo collega Yura, e gettata nella spazzatura.
Finisce poi su uno scaffale di un negozio dell’usato per 5 yen, e quando Pekola finalmente la ritrova, questa si sgretola in mano.
Vita da senzatetto e rapporti con Yurine
Non potendo più tornare in Paradiso e senza denaro, Pekola vaga affamata e arriva vicina al limite della sopravvivenza.
Ritrova Yurine Hanazono che le salva la vita offrendole del cibo.
Nonostante la gratitudine, mantiene una distanza, giurando di non abbandonare la missione, ma il legame umano si fa sempre più forte.
Difficoltà quotidiane e sventure
Senza alloggio fisso e con solo pane vecchio e latte come dieta, Pekola vive in una casa di cartone distrutta più volte – spesso da Jashin-chan.
I suoi pochi guadagni finiscono accidentalmente in una scatola delle offerte.
Nonostante la determinazione, è spesso vittima di inganni e disgrazie, descritta da Poporon come incredibilmente onesta e poco furba.
Conflitto con il Paradiso e nuova accettazione
Avvicinandosi ai demoni, viene osservata dal Paradiso e marchiata come ribelle.
I suoi ex sottoposti Poporon e Pino cercano di toglierle il titolo, ma le restano comunque vicine.
Sebbene priva di poteri e rispetto, Pekola continua a comportarsi con lealtà e altruismo, spesso aiutando bambini e persone bisognose anche quando non ne avrebbe i mezzi.
Il suo senso di giustizia non vacilla.
Apparizioni in giochi e anime
Nei giochi appare come personaggio giocabile e boss con molta salute.
Nella terza stagione dell'anime, compare un personaggio identico a lei, Amakusa Shirō, che punisce Jashin-chan con un fulmine.
Spesso viene scherzosamente definita "angelo caduto" proprio da Jashin-chan.
- È nata il 7 luglio.
- Abita in una casa di cartone e spesso chiama i demoni "i compagni di Yurine Hanazono".
- Ha ricevuto indumenti buffi come una maglietta “fondo” e un costume da bagno elementare.
- Prima di vivere tra gli umani, non aveva mai fatto da sola il bucato, suggerendo le sue origini di ceto elevato in Paradiso.
- Il suo modello di ispirazione è Simon Belmont.
- È più grande rispetto a Poporon e Pino.
- In un manga extra viene scambiata per una tossicodipendente dalla polizia e da un paziente confuso per una grossa mantide religiosa.
Nella versione mobile di Daifugō, è l’unico angelo utilizzabile come personaggio giocante.
È presente anche in missioni speciali e mini-giochi tematici dove partecipa in prima linea.
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