Itechō Kangetsu è il guardiano dell’Inverno al servizio di Rōsei Kantsubaki nella serie Agents of the Four Seasons: Dance of Spring; a 29 anni, al momento di Dance of Spring, è il più anziano tra gli attuali sostituti e guardiani.
Maestro di spada di Sakura Himedaka e utilizzatore della scuola Kangetsu-ryū, porta sulle spalle il rimorso di non essere riuscito a proteggere Hinagiku Kayō e Sakura dieci anni prima.
Itechō Kangetsu è il servitore fedele di Rōsei Kantsubaki, sostituto dell’Inverno.
Il loro legame risale all’infanzia di Rōsei.
La famiglia Kangetsu sosteneva la casata Kantsubaki già da prima della comparsa dei “sostituti”, come una stirpe di vassalli ereditari.
Per questo motivo, il compito di sostenere Rōsei era già stato deciso tra le due famiglie.
Il suo ruolo ufficiale è quello di guardiano del sostituto.
Oltre a proteggere il suo signore, ha anche istruito Sakura Himedaka nell’arte della spada.
Come il suo padrone, si sente colpevole per non aver saputo difendere il seguito primaverile nel passato.
Secondo Akatsuki, Itechō è stato concepito come una figura capace di sostenere Rōsei.
Profilo
Sesso: maschile
Età: 29 anni alla prima apparizione
Compleanno: 17 settembre
Ruolo: guardiano del sostituto
Doppiatore: Satoshi Hino
Itechō è descritto come un uomo di straordinaria bellezza, affascinante e raffinato.
Ha capelli argentati con ciocche nere, simili a una distesa nevosa avvolta dalla notte.
I suoi occhi sono lunghi e affilati.
Il volto è nascosto da occhiali da sole, ma il suo fascino resta impossibile da celare.
Da lontano sembra indossare un completo a tre pezzi con giacca nera e gilet a motivi grigio metallico.
Da vicino si nota che si tratta di un abito coordinato a quello del suo signore, nero con decorazioni dorate.
Il suo fisico alto e slanciato valorizza perfettamente un abbigliamento tanto elaborato.
È il tipo di presenza che attira ammirazione non solo dalle donne, ma anche dagli uomini.
Usa “io” come pronome personale.
Tra i guardiani è il più anziano e finisce spesso per fare da mediatore, con tutta la fatica che questo comporta.
Essere trascinato nei problemi causati dal suo signore è praticamente routine.
Per fortuna, eccelle nel risolvere situazioni complicate.
A prima vista sembra un maggiordomo taciturno e sensuale.
Quando però parla, dalle sue parole emerge una forte vena paterna.
È un uomo completo, degno di proteggere il dio maschile dell’Inverno, la stagione suprema.
Persino visto da altri uomini, è il classico “uomo davvero in gamba”: elegante nei gesti, impeccabile in qualunque situazione.
Quando apre bocca, sorprende per il suo tono mite.
È un gentiluomo attentissimo agli altri, uno che si prende cura di chi gli sta intorno con naturalezza.
Secondo Renri, è “il tipo di uomo che si vorrebbe come superiore”.
Trasmette l’immagine di un adulto affidabile, il genere di persona a cui ci si sente di chiedere aiuto senza paura di essere respinti.
Nel racconto è ammirato e stimato da persone di ogni genere.
Il suo doppiatore lo ha definito una figura in cui si fondono forza, gentilezza e solitudine tipiche dell’inverno.
Agli occhi altrui appare estremamente calmo, mite e straordinario.
Sa relazionarsi con tutti ed è una persona benevola e compassionevole.
Ma possiede anche un lato freddo e spietato, proprio di un vero guardiano.
Se si tratta di proteggere il suo signore, è pronto a tutto.
Anche Sakura è rapida a reagire e a cambiare atteggiamento, ma Itechō lo è in modo ancora più meccanico e controllato.
Questa eccezionale capacità di adattamento non sembra innata, bensì frutto dell’esperienza.
Il sostituto dell’Inverno, essendo il più importante, è anche il più esposto agli attentati.
Più di una volta, persino persone considerate affidabili si sono rivelate complici dei nemici.
Avendo visto innumerevoli volte il lato oscuro dell’essere umano, Itechō si è abituato al tradimento.
Le persone che ha eliminato per aver minacciato il suo signore sono così tante da non poterle contare sulle sole dita delle mani.
Itechō possiede capacità atletiche eccezionali.
Ha padroneggiato alla perfezione la scuola Kangetsu-ryū, famosa per la sua difficoltà.
Si tratta di uno stile di scherma completo, che combina spada e tecniche corporee acrobatiche.
È anche il maestro che ha istruito Sakura Himedaka nell’uso della spada.
Rōsei Kantsubaki
È il suo signore.
A volte gli rivolge parole severe, ma non lo abbandona mai e resta sempre il suo alleato assoluto.
Il loro rapporto ricorda a tratti quello tra fratelli o amici.
Vanno molto d’accordo e comunicano spesso in modo diretto e fisico, tanto da sembrare più disinvolti rispetto ad altre coppie di signore e guardiano.
Dietro quell’apparente semplicità, però, c’è un legame profondissimo.
Come sostituto e guardiano, nutrono l’uno per l’altro sentimenti molto intensi.
Sakura Himedaka
È la sua allieva e la persona che ama.
Un tempo la considerava quasi come una sorella minore, ma col tempo ha iniziato a vederla anche come donna.
Hinagiku Kayō
È la donna amata dal suo signore.
Itechō prova una forte colpa per non essere riuscito a proteggerla dieci anni prima.
Era convinto che lei avesse tutto il diritto di odiarlo e disprezzarlo.
Per questo rimase profondamente turbato quando lei continuò a rivolgersi a lui con affetto, chiamandolo come aveva sempre fatto.
Zansetsu Kayō
Ai suoi occhi è il “ladro di fiori” che gli ha portato via la donna amata.
È una delle rare persone verso cui questo uomo solitamente composto ha provato una vera gelosia.
“Adesso… va già tutto bene…”
“Sakura, mi odi ancora?”
“Quei due vivevano un piccolo amore. Un amore solitario, tra divinità.”
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