Fafnir è un drago maschio proveniente da un altro mondo, conosciuto per il suo aspetto inquietante e la personalità schiva. Sebbene inizialmente diffidente verso gli umani, viene coinvolto nella loro quotidianità grazie all'amicizia con Tohru e alla convivenza con Makoto Takiya. Il suo adattamento alla vita umana lo porta a sviluppare una vera passione per la cultura otaku, immergendosi completamente nel mondo dei videogiochi e degli hobby. Nonostante il suo aspetto temibile e i modi freddi, manifesta attenzione verso chi considera affidabile e protetto, mostrando un lato sorprendentemente premuroso nella sua goffaggine.
Come drago, Fafnir sfoggia una forma terrificante: possiede occhi multipli simili a quelli di un ragno, mascelle piene di zanne e arti che ricordano tentacoli di Cthulhu, insieme ad ali da pipistrello.
Quando assume la forma umana, appare come un giovane alto (circa 180 cm), dai capelli lunghi, occhi affilati e indossa occhiali rotondi e un’elegante uniforme da maggiordomo.
La sua vera forma draconica raggiunge i 20-30 metri di lunghezza e viene spesso rappresentato circondato da una nebbia oscura e minacciosa.
Fafnir è famoso per il suo atteggiamento ostinatamente serio e per il suo costante cipiglio.
È estremamente diffidente nei confronti delle persone e preferisce mantenere le distanze, reputandosi il drago meno incline a fidarsi degli umani.
Nonostante ciò, se una persona riesce a conquistare la sua fiducia, Fafnir dimostra una cura sincera e, seppure in modo goffo, sa essere attento agli altri.
Fa spesso affermazioni taglienti e minacciose, mentre raramente esprime apertamente i suoi sentimenti positivi, nascondendoli dietro commenti bruschi o un’apparente indifferenza.
Sotto questa corazza, però, è fondamentalmente un tipo timido che fa fatica a lasciarsi andare.
Per lunghi anni, Fafnir ha vissuto come custode solitario di un tesoro sepolto in una caverna, motivo per cui viene spesso definito un “recluso”.
Arrivato nel mondo degli umani preoccupato per Tohru, non aveva un posto dove andare e per caso è stato accolto da Makoto Takiya, collega di Kobayashi.
Il suo nome umano, “Takeishi Ooyama”, gli è stato dato da Tohru.
In alcune occasioni si è trasformato anche in donna, sia con aspetto adulto sia come elegante ragazza in stile gotico.
Non fa parte di nessuna fazione draconica, pur essendo compatibile per indole solo con la fazione del caos.
Fafnir è incredibilmente potente, persino superiore a Tohru in battaglia.
È specializzato in maledizioni, che può utilizzare per provocare malattie e sventure agli umani.
Il suo orgoglio di drago è smisurato e il codice d’onore che segue ha profondamente influenzato anche Tohru.
Di carattere freddo e prudente, non si interessa alle lotte di potere tra umani o draghi, preferendo restare fedele alle sue convinzioni.
La relazione con Tohru nasce inizialmente da uno scontro per il possesso di una caverna; col tempo, grazie al rispetto reciproco, si instaurano come amici profondi.
Con gli altri draghi, Fafnir mantiene un atteggiamento distaccato ma partecipa alle loro attività se invitato.
Il suo rapporto con Makoto Takiya si trasforma in una convivenza quotidiana: con lui sviluppa una dinamica da compagni fidati e accetta anche di essere chiamato affettuosamente “Faf-kun”.
Anche con Kobayashi Fafnir si mostra piuttosto aperto, permettendole di scherzare chiamandolo “Fafu-san”.
Fafnir è completamente immerso nella cultura otaku e si definisce quasi un “NEET” (Not in Employment, Education or Training).
Passa fino a 12 ore al giorno collegato al suo videogioco online preferito sotto il nickname “Takeishi Ooyama”, dove è ormai celebre tra i giocatori.
Ha partecipato a eventi di Akihabara, convention di doppiatori e persino alla Comiket come autore di una doujinshi, anche se non ha venduto nessuna copia, il che però lo ha motivato a riprovarci.
Pur avendo la possibilità di usare il suo oro per vivere, si affida completamente al supporto economico di Takiya.
Adora i dolci e spesso chiede se il curry sia “dolce”, mostrando così sorprendenti preferenze alimentari.
"Uccidi. Uccidi chiunque provi a sottrarti il tesoro. Se hai dubbi, uccidi. Maledici e uccidi. Sii la sventura delle loro discendenze per sempre."
L’arrivo nel mondo umano
Fafnir viene coinvolto indirettamente nella vita di Kobayashi e Tohru quando Tohru entra nella sua caverna in cerca di un luogo dove dormire e tra i due nasce un'agguerrita disputa.
Alla fine, si riconoscono come pari ed amici.
Il trasferimento da Takiya
Spinto dalla curiosità dopo essersi imbattuto nei videogiochi che Makoto Takiya e Kanna Kamui stavano giocando a casa di Kobayashi, Fafnir decide di stabilirsi nel mondo umano e chiede di essere ospitato da Takiya.
Qui si lascia rapidamente coinvolgere dalle passioni otaku dell’amico, iniziando una routine fatta di giochi online, eventi ad Akihabara e partecipazioni a manifestazioni del mondo pop giapponese.
Adattamento e conflitti interiori
Nonostante il godimento della vita otaku, Fafnir esprime spesso preoccupazione per l’influenza che il mondo umano sta avendo su Tohru, ammonendola di non lasciarsi coinvolgere troppo.
In realtà, è lui stesso a lasciarsi travolgere dalla cultura umana, ironicamente diventando il più umano tra i draghi.
Cambiamento di prospettiva verso gli umani
All’inizio, Fafnir è fermamente convinto che draghi e umani non possano vivere insieme armoniosamente e guarda con disprezzo i draghi che si fanno influenzare.
Col tempo, osservando il legame profondo tra Kobayashi e Tohru, diventa curioso del loro rapporto e decide di vivere anche lui tra gli umani.
Seppur ammetta che i rapporti interspecie sono pericolosi, si scopre sempre più integrato e soddisfatto della sua nuova quotidianità.
Vita di tutti i giorni e piccole attenzioni
Il rapporto con Takiya si rafforza: Fafnir accetta di buon grado la routine condivisa e trova rassicurazione nell’accettazione dell’amico.
Perfino con i bambini, come Sanae Saikawa e Kanna Kamui, sa mostrarsi sorprendentemente paziente e responsabile.
Fafnir prende il nome dal leggendario drago della mitologia norrena, celebre per aver custodito un grande tesoro e per essere stato sconfitto da Sigurd, la cui leggenda ha ispirato in parte anche il suo carattere nella serie.
Il suo manuale di maledizioni, presentato come doujinshi al Comiket, è stato giudicato da Tohru addirittura come un tomo proibito di valore reale, anche se il pubblico umano non ne ha compreso l’utilità.
Nel manga e nell’anime, diverse scene esplorano il suo adattamento alla vita umana, le dinamiche con Makoto Takiya e le sue riflessioni sugli umani “giusti” e “sbagliati” secondo il suo personale criterio.
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