Momiji è una guerriera dei Longinasi, figlia di Kaede e di Hakurou, e ricopre il ruolo di erede del villaggio dei Longinasi nonché futura moglie di Benimaru nell’universo di “Mi sono reincarnato in uno slime”.
Nome: Momiji
Specie: Longinasi
Origine: Villaggio nascosto dei Longinasi nella catena montuosa di Kusha
Appartenenza: Villaggio dei Longinasi → Federazione dei Mostri (Tempest)
Ruolo/Titolo: Samurai Generale della Federazione dei Mostri, Prima Consorte di Benimaru
Padre: Hakurou
Madre: Kaede (anziana dei Longinasi)
Doppiatrice (edizione originale): Moeha Kashiwa
Momiji è la figlia nata dall’unione tra Kaede, anziana del clan dei Longinasi, e il maestro spadaccino Hakurou.
È stata allevata per diventare la nuova guida del villaggio e agisce a lungo come sostituta della madre ormai vicina alla fine della sua vita.
Durante una vecchia permanenza di Kaede nel villaggio degli Ogre, questa si innamora della forza della spada di Hakurou e da una sola notte passata insieme nasce Momiji.
Kaede lascia il villaggio degli Ogre poco dopo, e Momiji cresce per lungo tempo nel grembo della madre, ricevendo costantemente il suo potere prima di nascere nel villaggio nascosto fra le montagne Kusha.
Gran parte del potere di Kaede viene trasferito direttamente a Momiji.
Per questo, nonostante la poca esperienza, possiede una forza tale da poter sopraffare persino Albis, una dei Tre Bestiali sotto Karion.
Momiji è il classico tipo “tsundere adorabile”, ma in versione nobile di montagna.
Ha un’enorme autostima, dovuta sia al potere ereditato da Kaede sia al ruolo di futura guida dei Longinasi, ma in fondo è una ragazza di buon cuore.
Essendo cresciuta in un villaggio isolato, ha un carattere puro e diretto.
Le sue dimostrazioni d’affetto sono estremamente schiette, tanto in campo familiare quanto amoroso.
Quando incontra per la prima volta suo padre Hakurou durante la cerimonia di udienza con Rimuru Tempest, è travolta dall’emozione e lo chiama a gran voce.
In seguito, durante il festival di apertura di Tempest, passa una vera e propria “uscita padre-figlia” con lui, e arriva persino a portarlo nel villaggio dei Longinasi: il legame tra i due diventa subito molto stretto.
Con Benimaru, invece, la faccenda è ben diversa: all’inizio nega con imbarazzo i propri sentimenti, ma subito dopo afferma apertamente che lo farà innamorare con la forza del suo fascino.
Tra frecciatine e rivalità con Albis, Momiji non smette mai di dichiarare in modo diretto il proprio amore per Benimaru.
Momiji è impulsiva e dal temperamento focoso.
Ha un orgoglio molto sviluppato e una grande fiducia nelle proprie capacità, spesso al limite dell’arroganza.
Nonostante questo, non è cattiva né egoista: la sua “spigolosità” nasce dal senso di responsabilità e dal peso del ruolo che le è stato affidato.
Quando si rende conto di aver commesso un errore, è capace di ammetterlo e di scusarsi in modo sincero.
La sua visione del mondo è ancora un po’ ingenua, proprio perché è vissuta a lungo in un ambiente chiuso.
Quando entra in contatto con la modernità della capitale Rimuru e con le usanze di Tempest, resta spesso sorpresa ma si adatta in fretta.
Momiji ha un’enorme quantità di energia magica, paragonabile a quella dell’ex Re Demone Karion.
In combattimento usa principalmente un “ventaglio”, un’arma che combina eleganza e devastazione.
Tuttavia, la sua tecnica e la sua esperienza sono ancora immature.
Contro avversari che possiedono una quantità di energia magica simile alla sua, può trovarsi in difficoltà a causa della mancanza di disciplina e controllo raffinato.
Extra Skill: “Tenrōkaku”
L’abilità extra “Tenrōkaku” è una tecnica a attivazione costante, una versione superiore del classico “senso magico”.
Le permette di percepire informazioni ben oltre i cinque sensi, leggendo l’ambiente e le energie circostanti con estrema precisione.
I Longinasi sono semientità spirituali, il che conferisce loro un’elevata resistenza agli stati alterati.
Nel caso di Momiji, grazie a Tenrōkaku, qualsiasi tipo di illusione o magia illusoria viene completamente neutralizzato.
Di conseguenza, tutte le tecniche basate su debuff, illusioni, confusione mentale o inganni sensoriali sono praticamente inefficaci contro di lei.
Chi punta su trucchi sporchi o magie debilitanti scopre rapidamente che Momiji è il bersaglio peggiore possibile.
Origini e “Arco del Controllo dei Territori”
Momiji entra in scena quando Benimaru e Albis visitano il villaggio nascosto dei Longinasi per negoziare l’apertura di una strada che attraversi la catena montuosa di Kusha.
In quel momento, Momiji funge da rappresentante del villaggio e va a ricevere gli emissari.
All’inizio cerca di ascoltare le richieste con calma, ma quando sente parlare di scavare un tunnel nelle montagne sacre, esplode di rabbia.
Per lei la montagna è sacra, quindi l’idea di aprirvi un buco le sembra un sacrilegio.
Durante lo scontro verbale, insulta Albis chiamandola “serpe dalla puzza di bestia”.
Albis, irritata, attiva la propria Extra Skill “Tengaigan”, ma Momiji la neutralizza facilmente grazie a Tenrōkaku, e le due passano immediatamente alle mani.
Pur non avendo assunto la forma bestiale, Albis combatte con un livello vicino a quello di un Re Demone, ma Momiji le tiene testa e la mette persino in difficoltà.
La battaglia, però, rischia di sfuggire di mano, e solo l’intervento di Benimaru evita che la situazione degeneri.
È allora che Kaede, anziana e madre di Momiji, appare e redarguisce la figlia, invitandola a mantenere la calma e ad ascoltare fino in fondo le proposte degli ospiti.
Verso la Federazione dei Mostri
Momiji parte poi per la capitale della Federazione dei Mostri, partecipando alla cerimonia di udienza con Rimuru Tempest come rappresentante del villaggio dei Longinasi.
Qui capisce che ha completamente frainteso le intenzioni di Rimuru e dei suoi alleati.
In passato, i Longinasi erano rimasti invischiati negli scontri tra la Re Demone Frey e l’Impero Magico di Sarion.
La catena di eventi era stata la seguente:
Frey, amante delle altezze, aveva puntato all’“Albero Divino” di Sarion.
Le forze di Frey e di Sarion erano più o meno equivalenti.
Per aumentare il proprio potere, Frey aveva tentato di sottomettere i Longinasi.
Orgogliosi, i Longinasi avevano rifiutato di diventare suoi subordinati.
Ne era nata una situazione di stallo a tre: Frey, Sarion e i Longinasi in reciproca diffidenza.
Quando i Longinasi erano ancora in guardia contro Frey, esplose la guerra tra Rimuru e Clayman.
Alla fine Frey e Karion entrarono entrambi sotto la bandiera di Milim Nava, e il villaggio dei Longinasi si preoccupò che anche Milim potesse volerli assoggettare.
Sapendo di non poter resistere a Milim da soli, i Longinasi iniziarono a discutere su come muoversi in futuro.
Fu proprio in questo momento di incertezza che Benimaru arrivò al villaggio, accompagnato da Albis, subordinata di Karion: Momiji scambiò la loro apparizione per una velata minaccia da parte di Milim.
Una volta compreso il malinteso, Momiji si scusa con Rimuru e gli altri per la propria ostilità.
Offre la collaborazione del villaggio, ma Kaede, prevedendo il momento, ha preparato due lettere: una per Rimuru e una per Hakurou.
Durante la lettura pubblica da parte di Shuna, per errore viene letta anche la lettera indirizzata a Hakurou, che rivela davanti a tutti che Momiji prova interesse per Benimaru.
Momiji è devastata dall’imbarazzo, mentre l’atmosfera tra i presenti si fa decisamente vivace.
Subito dopo, Hakurou appare alla cerimonia e Momiji, incontrando per la prima volta suo padre, gli si getta letteralmente tra le braccia, sopraffatta dalla felicità.
“Arco della Città Demoniaca e dell’Apertura dei Confini”
Momiji decide di rimanere per un po’ a Tempest e partecipa al grande festival di apertura della città.
Rimane affascinata dallo sviluppo urbano e dalla vivacità della capitale di Rimuru.
Durante il torneo di arti marziali, Momiji sceglie di passare il tempo con Hakurou invece di combattere, godendosi il festival come una normale ragazza in gita con il padre.
Hakurou, dal canto suo, rifiuta persino l’offerta di Rimuru di partecipare al torneo per mantenere la promessa fatta alla figlia, e Rimuru approva la scelta ricordando un’esperienza passata legata a una promessa mancata tra padre e figlia.
Nell’adattamento a fumetti, la si vede assistere da vicinissimo mentre Hakurou pulisce e prepara i giganteschi pesci corazzati lancia-testa per realizzare sashimi e sushi in grande stile.
Anche se in quelle scene non parla molto, è chiaro da sguardi e dettagli che è totalmente presa dal padre e dalla sua abilità.
Dopo il festival, Momiji partecipa alla riunione di bilancio come rappresentante dei Longinasi.
Stabiliscono che, prima di aprire un tunnel nei monti Kusha, bisognerà condurre un’analisi approfondita per verificare che non ci siano effetti negativi sulla montagna, e che il responsabile del progetto sarà Benimaru, il quale farà visite periodiche al villaggio: una “clausola” che a Momiji va decisamente a genio.
“Arco delle Macchinazioni dei Demoni”
Terminato il festival, Momiji porta Hakurou nel villaggio dei Longinasi per permettergli di incontrare Kaede.
È un momento importante sia per la madre che per la figlia, che chiude simbolicamente il passato “a distanza” tra Kaede e Hakurou.
In quest’occasione Momiji si dichiara anche disposta a diventare allieva diretta di Hakurou, desiderosa di affinare il proprio talento grezzo con un vero addestramento.
Contemporaneamente, in cuor suo, decide che diventerà la moglie di Benimaru.
“Arco dell’Invasione dell’Impero”
Quando scoppia la guerra con l’Impero dell’Est, Momiji si trova di nuovo a Tempest.
Dichiara apertamente che combatterà come sostituta di Benimaru in quanto sua futura moglie.
Assume il comando dell’Armata Rossa (Red Numbers) nella battaglia di superficie.
Da “moglie in attesa” si trasforma di fatto in comandante militare, dimostrando che le sue aspirazioni coniugali vanno di pari passo con la determinazione sul campo di battaglia.
Nella fase finale dello scontro, Momiji usa la tecnica “Yōten Kōkaen” (Fiamma dei Cieli Demoniaci Scarlatti).
In pratica convoglia l’energia malefica accumulata dall’Armata Rossa e dalla sua unità speciale, i Kurenai (Gruppo della Fiamma Cremisi), trasformandola in pura potenza incendiaria che travolge il campo di battaglia.
Questa fiamma consuma rapidamente l’ossigeno, stordendo i nemici e stroncando la loro capacità di resistere.
La tecnica è studiata per “stanare” gli avversari più forti, ma in questo caso il colpo è talmente devastante da annientare l’intera armata nemica.
“Arco dello Scontro tra Draghi e Demoni”
Durante la cerimonia dei meriti di guerra, Momiji reclama come ricompensa ufficiale la possibilità di sposare Benimaru.
Riceve il supporto aperto di Hakurou e Shuna, che la sostengono in modo quasi imbarazzante per Benimaru.
Benimaru è ovviamente perplesso e sopraffatto dalla rapidità con cui le cose stanno andando.
Momiji, però, aveva già compiuto tutte le mosse necessarie, compresa una lunga discussione con Albis.
La soluzione che propone è ingegnosa e sfrutta un “buco” nelle leggi di Tempest: Momiji diventerà la Prima Moglie, mentre Albis ricoprirà il ruolo di Seconda Moglie di Benimaru.
In questo modo, entrambe ottengono ciò che desiderano senza distruggere il loro rapporto.
Momiji e Albis, dopo essersi affrontate fisicamente in varie occasioni, hanno sviluppato un rapporto di autentica amicizia.
Arrivano persino a fare squadra per elaborare strategie su come conquistare il cuore di Benimaru, trasformando la rivalità in alleanza.
Una volta ufficializzato il matrimonio, Momiji concepisce subito il bambino di Benimaru.
Così, da erede del villaggio dei Longinasi, diventa anche il fulcro di una nuova linea familiare legata alla élite militare di Tempest.
Hakurou
Hakurou è il padre biologico di Momiji e il suo modello assoluto come spadaccino.
Dopo anni vissuti senza conoscerlo, l’incontro con lui è per Momiji un vero shock emotivo.
Decide rapidamente di diventare sua allieva e accetta volentieri i suoi insegnamenti severi.
Hakurou, a sua volta, passa da austero maestro di spada a padre affettuoso e un po’ rammollito quando si tratta di sua figlia.
Kaede
Kaede è la madre di Momiji e l’anziana del clan dei Longinasi.
Ha trasferito gran parte del proprio potere alla figlia, preparandola fin dalla nascita a diventare la nuova guida del villaggio.
Pur essendo dura quando serve, Kaede osserva la crescita di Momiji con orgoglio.
La lettera in cui rivela i sentimenti di Momiji per Benimaru è uno dei suoi “colpi di scena” più memorabili.
Benimaru
Benimaru è il comandante militare di Tempest e l’uomo che Momiji ha deciso di sposare.
Il loro primo incontro nasce in mezzo a un conflitto politico e a un quasi scontro diplomatico.
Momiji decide di conquistarlo con le proprie forze e, nel corso del tempo, assume il ruolo di sua futura moglie sia in senso affettivo sia in senso pratico, arrivando a comandare la Quarta Legione al posto suo.
Alla fine diventa la prima moglie ufficiale di Benimaru, dopo una lunga “battaglia” romantica e politica.
Albis
Albis è inizialmente una rivale sia sul piano politico sia su quello sentimentale.
Le due si scontrano fisicamente più volte, con potenza sufficiente a far tremare chi le osserva.
Col tempo, però, un rispetto reciproco cresce tra loro, trasformando la rivalità in amicizia.
Invece di farsi la guerra, scelgono la via della cooperazione, cercando insieme un modo per diventare entrambe mogli di Benimaru.
Shuna
Shuna diventa una sorta di “sorella maggiore” e alleata femminile di Momiji.
Le insegna a cucinare e la aiuta a rafforzare la propria immagine di “perfetta moglie” agli occhi di Benimaru.
Shuna sostiene anche la richiesta di matrimonio di Momiji durante la cerimonia dei meriti.
Grazie al suo supporto, Momiji riesce più facilmente a consolidare la propria posizione all’interno di Tempest.
Dopo essersi trasferita stabilmente a Tempest, Momiji assume funzioni sempre più importanti.
Diventa comandante di fatto della Quarta Legione quando Benimaru è assente, comportandosi come una vera consorte al comando.
Guidando l’Armata Rossa nella guerra contro l’Impero, si afferma come figura militare di primo piano.
La sua crescita la porta a ricoprire contemporaneamente il ruolo di figura politica dei Longinasi, comandante sul campo e consorte del generale supremo di Tempest.
Momiji unisce in sé potere, responsabilità, affetto familiare e ambizione romantica, diventando uno dei personaggi più vivaci e memorabili dell’universo di “Mi sono reincarnato in uno slime”.
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