Yakov Feltsman è un allenatore di pattinaggio artistico su ghiaccio russo di 70 anni, noto per il carattere esplosivo, la disciplina ferrea e per aver formato il campione leggendario Victor Nikiforov e numerosi altri atleti di élite.
Nome: Yakov Feltsman
Sesso: Maschile
Età: 70 anni
Professione: Allenatore di pattinaggio artistico su ghiaccio
Doppiatore (voce originale): Hideaki Tezuka
Yakov Feltsman è un coach affiliato al club sportivo Champion, uno dei centri più prestigiosi del pattinaggio artistico russo.
È celebre per essere l’allenatore che ha cresciuto fin dall’inizio il “living legend” Victor Nikiforov, portandolo al vertice del pattinaggio mondiale.
Tra i suoi allievi si contano il campione junior Yuuri Plisetsky e Georgi Popovich.
Nel medesimo club milita anche Mila Babicheva, pattinatrice singolo femminile di livello mondiale, che è presumibilmente una sua ex allieva.
In seguito, attraverso Victor, anche Yuuri Katsuki diventa legato a Yakov come “nipote spirituale” nella linea di allenatori e allievi.
Questo rende Yakov una figura centrale non solo per i suoi diretti allievi, ma anche per la “seconda generazione” di pattinatori.
Yakov è noto per il temperamento irruento e per un modo di fare duro e senza compromessi.
Non esita a rimproverare severamente chi non segue i suoi metodi di allenamento, a prescindere dal talento o dalla fama dell’atleta.
Nonostante il suo rigore, è continuamente messo alla prova da allievi dal carattere forte e spesso problematico, come Victor Nikiforov e Yuuri Plisetsky.
Questa combinazione di atleti eccentrici e geniali fa sì che Yakov venga spesso “trascinato” in situazioni caotiche che mettono alla prova la sua pazienza.
I fan della serie notano spesso quanto Yakov sembri stressato e lo scherzano affermando che presto avrà bisogno di assistenza o “cure” per sopportare i suoi allievi.
Sotto l’apparenza brusca, però, traspare un forte senso di responsabilità e un attaccamento reale ai pattinatori che allena.
Yakov chiama Victor con il nomignolo affettuoso “Vitya”, segno di un rapporto di lunga data e di profonda conoscenza reciproca.
Per anni è stato la figura guida dietro la carriera di Victor, seguendolo nelle competizioni e curandone meticolosamente la preparazione.
Quando Victor decide improvvisamente di ritirarsi dalle gare per diventare allenatore di Yuuri Katsuki, Yakov inizialmente si oppone con decisione.
Da una parte teme che, allontanandosi dal ghiaccio, Victor non possa più tornare al livello competitivo precedente; dall’altra ritiene che “uno che pensa di essere il numero uno non può fare l’allenatore”.
Nonostante questo, il legame tra i due non si spezza.
In un momento critico, quando il cane di Victor, Makkachin, si ammala, Yakov accetta di sostituirlo temporaneamente come coach di Yuuri Katsuki, dimostrando che non ha voltato le spalle al suo ex allievo.
Con Yuuri Plisetsky, Yakov mantiene un rapporto estremamente severo ma orientato alla crescita del ragazzo.
È proprio per spingere Yuuri al massimo delle sue possibilità che decide di coinvolgere Lilia Baranovskaya, celebre ex prima ballerina del Balletto Bol’šoj.
Con Georgi Popovich appare leggermente meno esplosivo, ma resta comunque esigente e direttivo.
Il suo obiettivo dichiarato è sempre lo stesso: portare ogni pattinatore al livello più alto possibile, anche a costo di scontrarsi duramente con loro.
Nel caso di Mila Babicheva, nonostante manchino dettagli espliciti, il suo ruolo di coach o ex coach è plausibile per via della comune appartenenza al club Champion.
Questo contribuisce alla sua reputazione di allenatore che ha formato un gran numero di pattinatori russi di alto livello.
Lilia Baranovskaya, ex prima ballerina del celebre Balletto Bol’šoj, è l’ex moglie di Yakov.
Per migliorare l’espressività e la componente artistica di Yuuri Plisetsky, Yakov chiede a Lilia di collaborare al suo allenamento.
Questa scelta porta Yakov, Lilia e Yuuri Plisetsky a vivere temporaneamente sotto lo stesso tetto.
Durante questa convivenza, Lilia chiarisce apertamente che non ha intenzione di tornare con Yakov come partner sentimentale.
Quando Yakov prova a ribattere, la sua voce tradisce un certo imbarazzo e una vaga speranza infranta.
In occasione della gara nazionale russa, si nota che Yakov porta ancora un anello all’anulare della mano destra, mentre Lilia no, suggerendo che il suo sentimento per lei sia a senso unico.
Il personaggio di Yakov Feltsman appare ispirato ad Alexei Mishin, ex pattinatore artistico russo e famoso allenatore.
Mishin è noto, tra l’altro, per aver allenato Evgeni Plushenko, uno dei modelli principali alla base del personaggio di Victor Nikiforov.
Le analogie includono non solo il profilo professionale – un coach che ha formato numerosi singolisti russi di altissimo livello – ma anche alcuni tratti fisici.
Il disegno della calvizie sulla sommità del capo e l’espressione severa ricordano fortemente l’aspetto reale di Mishin.
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