Feng Kowloon è un personaggio maschile del manga Undead Unluck di Keisuke Totsuka, un micidiale artista marziale cinese e negatore dell’“invecchiamento” che appartiene al gruppo UNDER, noto come cacciatore di negatori e maniaco della lotta.
Nome: Feng Kowloon
Sesso: Maschile
Data di nascita: 1 ottobre
Età: circa 170–180 anni (lui stesso non la ricorda con precisione)
Altezza: circa 165 cm (secondo le indagini dell’organizzazione)
Peso: sconosciuto
Hobby: allenamento, viaggi alla ricerca di avversari forti, allevare discepoli solo per la propria soddisfazione, collezione di Antichi Manufatti (soprattutto armi)
Abilità speciali: sviluppo di nuove tecniche marziali, occhio per riconoscere il talento nel combattimento
Cibi preferiti: xiaolongbao, alcolici
Negazione: UNFADE – “Non-invecchiamento” (negazione della vecchiaia)
Doppiatore (anime): Toshiyuki Morikawa (solo indicativo, nel contesto dell’opera originale)
Feng è il sesto posto in ordine gerarchico all’interno di UNDER.
È uno dei più forti artisti marziali del mondo di Undead Unluck, un maestro del kung fu cinese che ha elaborato il proprio stile chiamato “Vero Bājí” (Shin Hachiji nella versione originale).
Si definisce e si comporta come un “combattente assoluto”, ossessionato dall’idea di diventare il numero uno sotto il cielo.
È un collezionista compulsivo di Antichi Manufatti, che utilizza sia come strumenti di battaglia sia come mezzi per raggiungere i propri scopi personali, soprattutto legati alla giovinezza e al potere.
Alla sua prima apparizione copre il volto con un cappuccio in stile cinese, simile a una felpa con cappuccio, con il simbolo di UNDER rovesciato sul petto e la scritta “Bājí”.
Appare inizialmente come un anziano minuto e dall’aria cupamente minacciosa.
Dopo l’utilizzo dell’Antico Manufatto “Life is Strange” torna al suo aspetto di piena giovinezza.
In forma giovane ha lineamenti taglienti e maliziosi, un neo sulla fronte, sopracciglia biforcate all’estremità, capelli lunghi intrecciati in treccia con una ciocca che scende sulla fronte e ciocche laterali che sporgono ai lati.
È longilineo ma estremamente muscoloso e asciutto, frutto di oltre un secolo di allenamenti ininterrotti.
Il suo fisico comunica subito la sensazione di una macchina da guerra perfettamente affinata.
Feng è un vero e proprio maniaco della battaglia.
È persino più fanatico di Shen Xiang, suo allievo, e non esita a mettere a repentaglio il mondo pur di ottenere uno scontro che lo esalti.
Per lui combattere avversari forti è più importante della salvezza globale: se anche arrivasse la fine del mondo, lo considererebbe solo un’occasione per menare le mani contro la divinità che lo causa.
Sorride in maniera inquietante di fronte all’idea dell’apocalisse, rivelando una mente deformata dalla ricerca della forza.
Ha una filosofia crudele: “Ci si rafforza perdendo ciò che si ama, nutrendo odio e disperazione”.
Per questo non esita a uccidere persone care ai protagonisti (come cercare di colpire Fuuko Izumo e Mui) solo per spingere Andy e Shen a diventare più forti.
È spietato ma anche coerente con la sua logica di “forza sopra ogni cosa”.
Al tempo stesso, dietro la follia emergono a tratti una purezza distorta e una curiosa sincerità: mantiene le promesse quando gli conviene e riconosce chi considera “forte” senza ipocrisie.
Primo ciclo di eventi
Nel primo ciclo di storia Feng appare come misterioso combattente cinese che irrompe in un’asta clandestina.
Parla solo cinese (anche dopo l’unificazione linguistica mondiale continua a usarlo), rendendo la comunicazione con lui difficile e alienante.
Durante il combattimento alla “Black Auction” dimostra una potenza fuori scala, aprendo una crepa nell’armatura da battaglia di Tatiana con un solo colpo a mani nude, nonostante all’epoca fosse ancora nel corpo di un anziano.
In quel periodo è già membro di UNDER, con cui collabora solo perché il gruppo gli fornisce informazioni sugli Antichi Manufatti.
Il suo passato viene rivelato durante lo scontro con Shen Xiang: Feng è il maestro di arti marziali di Shen e l’uomo che ha causato la morte di sua sorella Mei.
In passato si è occupato dei due orfani, li ha cresciuti e allenati, ma solo come “semi” per coltivare un avversario degno di essere ucciso un giorno.
Arriva a costringere Shen e Mei a combattersi fino alla morte, genera la tragedia che li separa e uccide senza esitazione il suo primissimo allievo, Lao, quando quest’ultimo prova a fermarlo.
Da quel momento Shen lo odia profondamente e lo cerca come carnefice della sua famiglia.
Feng viene infine sconfitto durante lo scontro con Shen (trasformato in jiangshi tramite un Antico Manufatto) e con Mui che ha risvegliato la negazione “Non-verità” (Untruth).
Dopo la sua sconfitta viene catturato e imprigionato dall’organizzazione Union.
Secondo ciclo / Nuova iterazione
Nel nuovo ciclo temporale Feng ritorna, ma con una storia modificata.
Qui la negazione UNFADE si manifesta quando è già nel pieno della sua forma fisica e al vertice della sua carriera marziale.
In questo scenario tutti i suoi rivali invecchiano e muoiono mentre lui resta nel suo stato di massima potenza.
Finisce quindi per soffrire una forma di solitudine esistenziale: è fortissimo, ma non ha più “forti” con cui combattere.
Quando incontra Fuuko Izumo in questa nuova linea temporale, combatte contro di lei varie volte e perde.
Da quel momento sviluppa una vera ossessione per lei, vedendola come rara avversaria capace di batterlo.
Quando Fuuko utilizza la sfortuna per catturare l’UMA Heat, la sua sfortuna richiama proprio Feng, che abbatte Heat con un singolo colpo.
Subito dopo affronta Fuuko, ma viene nuovamente sconfitto e, per via di una promessa, accetta di crescere e allenare Shen Xiang, ritirandosi temporaneamente.
Feng percorre la via delle arti marziali puntando alla supremazia assoluta.
Vuole dimostrare di essere “il più forte sotto il cielo” non solo vincendo, ma creando egli stesso i più grandi guerrieri e poi uccidendoli con le proprie mani.
Per lui i discepoli sono “fertilizzante” per la propria grandezza.
Cresce Shen non come figlio, ma come arma da mettere alla prova e da distruggere nel momento in cui la sua forza diventerà degna.
Crede fermamente che la perdita, l’odio e la disperazione siano combustibile per la crescita marziale.
Perciò organizza tragedie, spezza famiglie e legami, tutto allo scopo di far esplodere il potenziale dei suoi “candidati”.
Per quanto sembri puro sadismo, Feng sembra crederci sinceramente e si comporta di conseguenza anche quando questo lo porta a subire sconfitte o a perdere vantaggi.
Vede il mondo intero come un ring gigante e ogni emozione umana come carburante per la sua personale ricerca del “vero combattente”.
UNFADE è una negazione auto-rivolta e a attivazione forzata.
Feng nega la propria “vecchiaia”, smettendo di invecchiare dal momento in cui l’abilità si manifesta.
A differenza di Andy, che è veramente immortale con la negazione UNDEAD, Feng può comunque morire per ferite o uccisioni violente.
La sua negazione lo rende immune solo al processo di invecchiamento e alla morte per vecchiaia, configurandosi come una sorta di “versione inferiore” rispetto alla non-morte assoluta di Andy.
UNFADE si manifesta quando Feng ha circa 70 anni.
In quel periodo è frustrato dalla perdita di potenza fisica e invidia la giovinezza degli altri.
Da quel momento smette di invecchiare fisicamente, rimanendo bloccato nel suo corpo settantenne fino all’acquisizione dell’Antico Manufatto che gli permette di ringiovanire.
Durante la storia la sua età reale supera i 170 anni, facendone uno dei più anziani personaggi viventi (escludendo figure eccezionali come Victor e altre entità particolari).
Grazie a UNFADE, ogni tentativo di invecchiarlo artificialmente viene annullato.
Al contrario, il ringiovanimento funziona su di lui normalmente, permettendogli di tornare al suo “picco fisico”.
Feng ha creato uno stile personale, il “Vero Bājí”, un’arte marziale ispirata ma superiore alle tecniche tradizionali, sviluppata in secoli di pratica.
Tutte le sue prodezze fisiche sono frutto di tecnica e addestramento, non di poteri sovrannaturali (al di fuori della negazione della vecchiaia).
Alcuni esempi delle sue capacità:
Apre una crepa nell’armatura di Tatiana con un singolo colpo, a mani nude, quando è ancora nel corpo di un anziano.
Blocca sorridendo la tecnica a spirale “Vortex Fist” di Andy, capace di perforare persino Victor.
Neutralizza Miy (Mui) che lo attacca alle spalle con un calcio all’indietro senza nemmeno voltarsi.
Sovrasta completamente il suo allievo Shen Xiang, già maestro marziale affermato, in un duello diretto.
Intuisce in un attimo il punto debole della negazione di Andy e gli lussa entrambe le braccia in modo tale da renderne inefficace la capacità.
Afferra proiettili di revolver con le dita dei piedi.
Schiva con naturalezza un attacco improvviso a distanza ravvicinata come il “Radius Bone Pile” di Andy.
Tecniche note
Hakkai Zankō (Schianto della Montagna Rotante)
Versione evoluta del classico “colpo di spalla” (iron mountain lean).
Feng la utilizza come una delle sue tecniche simbolo, anche nella trasmissione a Shen Xiang.
Koboku (Colpo ad arco)
Spinge leggermente l’avversario con le braccia, ma rilascia una forza interna tale da scaraventare due persone lontano con un solo gesto.
Quando colpisce Andy, i danni sono quasi interamente interni: i vestiti si strappano, i tessuti si lacerano, ma Fuuko che è portata in braccio resta illesa grazie alla rigenerazione di Andy che assorbe tutto il colpo.
Zesshou Hohō (Passo-cannone assoluto)
Tecnica di avanzamento esplosivo: Feng annulla una distanza media con un singolo passo e colpisce con un pugno laterale (simile a un “pugno frantumante”).
Un impatto diretto con questa tecnica perfora il torso di Andy senza fatica.
Zui Shin Tekkan Ryuenbu (Danza del Drago di Ferro)
Tecnica che utilizza l’Antico Manufatto “Zui Shin Tekkan”.
Feng infonde nell’arma una gigantesca energia termica a forma di drago e la scaglia come proiettile, perforando il corpo di più avversari in un colpo solo.
Kyūon Shinkon-ha (Onda dell’Anima Eterna)
Considerata la forma massima del Vero Bājí, nasce quando Feng accetta di morire per poi essere resuscitato con la negazione “Non-dimenticare” di Nico Vorgeil.
È una tecnica concepita per superare il limite dell’individuo, mischiando esperienza di morte, anima e colpo marziale in un’unica, devastante onda d’urto spirituale e fisica.
Viene usata per abbattere il falso Luna evocato tramite l’UMA Linguaggio.
Feng è un avido collezionista e utilizzatore di Antichi Manufatti.
Questi oggetti aumentano ulteriormente il suo potenziale bellico.
Zui Shin Tekkan
Un bastone esagonale con una catena interna che gli permette di estendersi e cambiare forma.
Può assumere quattro modalità:
Forma 1: bastone lungo (staff).
Forma 2: nunchaku.
Forma 3: bastone a tre sezioni.
Forma 4: una forma avanzata che neanche Feng è in grado di controllare perfettamente.
Ogni forma ha una tecnica finale associata, ma in scena vediamo soprattutto la tecnica legata alla forma bastone, “Ryuenbu” (Danza del Drago di Fuoco).
Dopo la sconfitta di Feng, l’arma passa temporaneamente nelle mani di Shen Xiang.
Il nome rimanda al “bastone di ferro obbediente al cuore” delle leggende, un oggetto simile al bastone di Sun Wukong del Viaggio in Occidente.
Death Game (Gioco di Morte)
Un rosario di perle, Antico Manufatto con potere necromantico.
Chi lo indossa può intrappolare nelle perle coloro che uccide e rianimarli come jiangshi (zombie cinesi) da utilizzare come soldati.
I jiangshi non provano dolore e non si muovono senza ordini del portatore del rosario.
Feng possiede Death Game già prima di unirsi a UNDER e conserva all’interno i cadaveri del suo primo discepolo e di altri maestri di arti marziali uccisi in combattimento.
Durante lo scontro con Feng, Fuuko riesce a sottrargli il rosario.
Successivamente l’oggetto finisce nelle mani di Mui, che lo usa per riportare in campo Shen in forma di jiangshi.
Black Cloud (Nuvola Nera)
Antico Manufatto gemello della “Gold Cloud”, una nuvola nera che può trasportare il suo utilizzatore nel cielo.
Le condizioni per poterci salire non sono chiaramente esplicitate, ma si deduce che richieda una certa inclinazione malvagia o almeno intenzioni poco limpide.
Si tratta di un chiaro omaggio alle leggende sul “tappeto volante” o sulle nubi cavalcate dagli immortali.
Feng la usa soprattutto come mezzo di movimento scenografico e simbolico, dominando dall’alto il campo di battaglia.
Life is Strange
Un piccolo orologio sferico, Antico Manufatto che manipola il tempo del bersaglio.
Può accelerare o mandare indietro il tempo di una persona, ma il prezzo è che chi aziona l’oggetto subisce un cambiamento temporale 10 volte più grande.
Per esempio: se l’utente manda indietro il tempo di un bersaglio di 5 anni, il corpo dell’utente cambia di 50 anni (invecchiamento o ringiovanimento, a seconda del verso).
In scena Rip Tristan lo usa in condizioni critiche, ma Feng fa in modo che l’effetto di ringiovanimento su di lui sia enorme.
Feng, già non soggetto a invecchiamento per UNFADE, sfrutta l’oggetto per ringiovanire di circa 150 anni, tornando al fisico di un ventenne.
Dal suo punto di vista, il fatto che Rip torni bambino è un “effetto collaterale accettabile” rispetto al suo obiettivo di recuperare la giovinezza.
Dato che UNFADE annulla l’invecchiamento ma non il ringiovanimento, Feng potrebbe teoricamente usare Life is Strange per far invecchiare altri senza subirne i lati negativi, trasformandolo in un’arma ancora più pericolosa.
Shen Xiang
Shen è il discepolo più importante di Feng e la sua “creazione” preferita.
Feng lo trova da bambino assieme alla sorellina Mei e decide di allevarli.
Nel primo ciclo temporale li vede solo come strumenti: vuole trasformare Shen nel guerriero perfetto attraverso il trauma, facendogli perdere tutto.
Per questo provoca la morte di Mei e di Lao, il primo discepolo, innestando odio e dolore profondi nel cuore di Shen.
L’allievo si ribella e finisce per affrontare Feng in uno scontro decisivo, arrivando a ucciderlo (seppur con l’ausilio di Antichi Manufatti e altre negazioni).
Ciononostante, persino dopo la morte, Shen non smette di interrogarsi sul legame che li univa.
Nel nuovo ciclo la relazione è diversa: Shen riconosce Feng come padre adottivo e maestro, vedendo in lui una figura familiare.
Allenandosi fin da piccolo, Shen scopre la gioia di diventare forte “per qualcuno”, non solo per sé stesso.
Durante il torneo marziale Tenreisai, i due si affrontano di nuovo, ma su basi emotive diverse.
Shen rimprovera Feng per la sua ossessione solitaria per la forza e lo invita a guardare il proprio allievo come un figlio che lo ha superato.
Quando Shen lo colpisce con il proprio attacco decisivo, la negazione “Non-verità” di Mui si attiva perché Feng prova ormai un affetto reale verso Shen.
Bloccato da questo sentimento, Feng comprende per la prima volta la gioia di trasmettere la forza a qualcun altro.
È in questo momento che lo chiama “figlio idiota” con un misto di amarezza e orgoglio, accettando, anche se a modo suo, il ruolo di padre e maestro superato.
Mei
Mei è la sorellina di Shen, anch’essa cresciuta da Feng nel passato della linea originaria.
Feng la elimina per usare il trauma come leva per far crescere Shen, trattando la sua vita come un semplice strumento.
Questo gesto è una delle ragioni principali dell’odio eterno di Shen verso il maestro.
Nel nuovo ciclo, invece, Feng si prende cura attivamente di Mei, arrivando persino a cambiare pannolini e occuparsi del cibo, spesso brontolando, ma svolgendo sul serio il ruolo di genitore surrogato.
La situazione è comicamente paradossale: un mostro della battaglia costretto alla vita domestica.
È una delle principali fonti di umorismo che rendono il personaggio più umano e meno monolitico.
Fuuko Izumo
Fuuko è uno dei bersagli preferiti di Feng, ma anche una persona che finisce per influenzarlo profondamente.
Nel primo ciclo la considera una “leva” per potenziare Andy e Shen, e tenta di ucciderla per farli sprofondare nella disperazione.
Nel nuovo ciclo è ossessionato da lei perché Fuuko, grazie al Vero Bājí e alla negazione della sfortuna, riesce a batterlo più volte.
Feng prende sul serio le condizioni che Fuuko gli impone: non uccidere nessuno finché non avrà affrontato di nuovo un certo numero di “mostri” e allenare Shen per renderlo il più forte.
Fuuko gli trasmette una visione opposta alla sua: sostiene che i più forti sono coloro che combattono per qualcuno, sorretti da un “cuore che non cambia”.
Feng disprezza verbalmente questa idea, definendola “stupida”, ma i fatti mostrano che inizia gradualmente a metterla in pratica, pur senza ammetterlo.
Mui
Mui è la compagna di Shen e l’utilizzatrice della negazione “Non-verità”.
Il suo potere fa sì che ciò che viene negato verbalmente da una persona che lei ama si trasformi in realtà.
Nel primo ciclo, quando Feng nega di vedere Shen e Mei come famiglia, le parole vengono annullate dalla Non-verità di Mui, rivelando il sentimento nascosto sotto la maschera cinica.
Mui stessa, però, riconosce che il cambiamento di Feng è lento e contraddittorio.
Nel nuovo ciclo, Mui gioca un ruolo fondamentale nel bloccare Feng quando i suoi sentimenti si ammorbidiscono.
Grazie a lei, la lotta tra maestro e allievo si trasforma in un confronto sincero sulle loro rispettive concezioni di forza.
Nico Vorgeil e gli altri membri di Union
Durante lo scontro con l’UMA Linguaggio, Nico capisce che Feng è un’arma potentissima ma poco adatta al lavoro di squadra.
La divinità Linguaggio stessa riconosce che evocarlo è stata una “mossa sbagliata” dal punto di vista tattico, proprio perché Feng non coopera.
Nico, tuttavia, riesce a fargli capire i limiti del combattere da solo e il valore di unire le forze.
Quando propone un piano che richiede il sacrificio temporaneo di Feng per potenziare a dismisura la negazione “Non-dimenticare”, Feng passa dall’opposizione alla gioia puramente folle, entusiasta di poter “morire per salire ancora più in alto”.
È lui stesso a chiedere a Nico di usarlo come gradino per una nuova evoluzione delle arti marziali.
Dopo essere stato resuscitato, Feng collabora a modo suo con il gruppo, pur rimanendo sempre imprevedibile.
Nei primi eventi Feng appare come un “mostro puro”: un anziano immorale, ossessionato dalla forza.
Non prova rimorso per la morte di Mei o di Lao e vede Shen solo come una pedina.
Tuttavia, già dopo la sconfitta e la reclusione, si intravedono crepe nella sua corazza.
Quando Shen, in forma di jiangshi, viene a parlare con lui, Feng gli regala Zui Shin Tekkan con la scusa che “l’arma marcirebbe in cella”.
Durante l’avvento dell’UMA Ghost, Feng si allena persino in prigione, cogliendo l’occasione di mettere le mani sul potere dell’anima.
Arriva a cooperare con Shen e Mui per fermare l’attacco divino nel Ragnarok.
Nel nuovo ciclo il cambiamento è ancora più evidente.
La lunga convivenza con Fuuko, Shen, Mei e gli altri, e addirittura il suo periodo come professore di educazione fisica in un liceo (costretto da Fuuko), lo portano a confrontarsi con metri di valore diversi dalla “forza individuale”.
Durante la cerimonia di diploma, quando l’UMA Color si trasforma in Ryo, uno dei suoi studenti, Feng non riesce a colpire.
Si accorge allora di non essere più la stessa persona che avrebbe sacrificato chiunque per uno scontro interessante.
Iniziando a chiamare Nico per nome, accettando le strategie della squadra e mettendo in gioco la propria vita per un piano collettivo, Feng dimostra di aver interiorizzato il concetto di “forza per gli altri”, pur restando un folle amante del combattimento.
Il fatto che la negazione Non-verità di Mui si attivi nei suoi confronti conferma che, nel profondo, prova ormai un autentico affetto per i suoi compagni e soprattutto per Shen.
Nonostante la sua ferocia, Feng è spesso fonte di comicità.
La sua serietà assoluta viene messa in contrasto con situazioni ridicole.
Essere costretto da Fuuko a fare il papà-di-adozione per Shen e Mei, cambiare pannolini, cucinare e badare a un neonato lo manda su tutte le furie.
La sua indignazione (“mi avete intrappolato!”) sfocia in gag ricorrenti, soprattutto quando urla il nome di Fuuko accusandola di averlo “imbrogliato”.
Come insegnante di educazione fisica in un liceo, Feng è completamente fuori luogo.
Vorrebbe usare gli studenti come sparring partner, ma è vincolato dalle regole scolastiche e dalla Non-verità di Mui, diventando un “povero disgraziato” malgrado la sua potenza.
Quando la classe fa una foto di fine anno, cerca di scappare per non essere immortalato, ma finisce incastrato nel soffitto.
Sono momenti che bilanciano la sua oscurità con un lato caricaturale e umano, rendendolo uno dei personaggi più memorabili di Undead Unluck.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.