Natsume Tsuchimikado è l'eroina della prima parte e la protagonista della seconda di Tokyo Ravens. Giovane di 16 anni, fa parte della famiglia principale Tsuchimikado ed è la cugina e amica d'infanzia di Harutora Tsuchimikado. È una ragazza dal volto splendido, i lunghi capelli neri e un fisico slanciato, immediatamente affascinante a chi la guarda. Nota per il suo carattere tosto, onesto e orgoglioso, versa però in una condizione emotiva complessa: ha una cotta profonda e insicura per Harutora, che non si accorge dei suoi sentimenti. Promessa nuova leader della famiglia, Natsume deve vivere da uomo a causa delle regole familiari; inoltre, si trova implicata in intricati eventi legati alla reincarnazione di Yakou Tsuchimikado e a misteriosi rituali magici.
Natsume Tsuchimikado si distingue per una lunga chioma nera e un viso bellissimo. Il suo fisico è snello, quasi esile, con un fascino elegante che la rende immediatamente riconoscibile. Tradizionalmente indossa abiti maschili a causa delle regole familiari, adottando un portamento e un linguaggio maschile in pubblico. Tuttavia, il suo modo di fare e le sue espressioni femminili trapelano ogni qual volta si lascia andare alle emozioni.
Natsume è indubbiamente una persona molto seria, testarda e facilmente irritabile.
Tende a mantenere le persone a distanza e, soprattutto in infanzia, ha preferito isolarsi dedicandosi completamente allo studio delle arti magiche e ai rituali.
In realtà, dietro il suo atteggiamento riservato, si cela un’anima sensibile e persino infantile.
È insolitamente competitiva, vede gli amici anche come rivali, e cova una fortissima dedizione e amore per Harutora, suo unico vero amico d’infanzia. La sua gelosia è leggendaria; non esita a considerare Harutora "una sua proprietà" e, per impedirgli di avvicinarsi ad altre ragazze, può ricorrere a incantesimi che causano addirittura calamità naturali!
Nonostante il talento da genio, Natsume è debole nelle situazioni pratiche o sotto pressione, dove facilmente va nel panico.
Natsume è la prossima erede della potente famiglia Tsuchimikado, famosa per la lunga tradizione di Onmyoji e per essere discendente di Abe no Seimei. Vive costantemente sotto gli occhi della tradizione, che impone regole severe: "L’erede deve comportarsi da maschio".
Per questo, dalla scuola media in poi, Natsume indossa abiti maschili e usa incantesimi speciali per camuffare la sua energia spirituale femminile come fosse maschile.
Si diffonde la voce che sia la reincarnazione di Yakou Tsuchimikado, provocando continue attenzioni e guai attorno a lei.
Dietro la sua esistenza si celano complesse verità: dopo la morte della vera madre di Harutora, venne adottata e fatta passare per l’erede per proteggere dei segreti familiari. In realtà è anche la reincarnazione di Kon, uno degli shikigami di Yakou.
Dotata di grandissimi talenti e di una dedizione feroce, Natsume eccelle in tutte le discipline magiche contemporanee:
- La creazione, il controllo e l’uso degli shikigami sono la sua specialità.
- Spicca nella manipolazione di sigilli, formule, tecniche di occultamento.
- È maestra nella creazione di "shikigami semplificati", che sembrano avere una vita propria.
Possiede lo shikigami di altissimo livello, Hokuto, il drago.
Nonostante questi doni, durante gli scontri veri è spesso sopraffatta dall’emotività e commette errori dettati dal nervosismo.
Natsume ha un legame molto speciale con Harutora Tsuchimikado: non solo cugino, ma anche unico amico e oggetto di un profondo affetto romantico.
Il suo rapporto con gli altri amici (Touji Ato, Suzuka Dairenji, Kyouko Kurahashi ecc.) si è ampliato grazie ai legami creatisi tramite Harutora, che lei considera tesori preziosi.
Ha un rapporto confuso con il proprio ruolo di erede e con il padre, una convivenza difficile in un luogo isolato e carico di tradizioni soffocanti.
- Natsume è fonte di un vero e proprio repertorio di "elementi moe".
- È descritta come "l’eroina sfortunata d’infanzia": non "carina ma sfortunata", bensì "è carina proprio perché è così sfortunata".
- Tra le sue caratteristiche ci sono: genio, riservata, tsundere, imbranata nelle situazioni chiave, sobria, gelosa, yandere, innocente, ingenuità, vestiti da prete, capelli lunghi neri, mascheramento da maschio, amica d’infanzia ecc...
- È famosa per la sua tendenza da stalker, comportamenti impulsivi, momenti di totale imbarazzo, enormi difficoltà con le questioni sentimentali, e anche per sprazzi di "cattiveria" insospettabile.
- Nelle storie brevi ufficiali compie gesti esilaranti, come sniffare Harutora per sentirne l’odore, sabotare i suoi appuntamenti, o monopolizzare i suoi ricordi.
- È oggetto di battute continue da parte degli autori, che la definiscono in modo ufficiale "l’infelice amica d’infanzia" e sottolineano la sua quota "sfortunata".
- Forse tutto questo è dovuto al fatto che per Natsume Harutora è davvero tutto: l’unico a cui si sente legata fin dall’infanzia.
«Sai qual è il punto forte di Natsume?»
«La risposta è: la sua ‘sfortuna’.»
Origini e Identità Nascoste
Natsume, figlia adottiva della famiglia Tsuchimikado, viene cresciuta come erede maschio per volontà delle severe regole di casa. Utilizza una combinazione di energia spirituale femminile e quella dello shikigami Hokuto per alterare la propria aura e ingannare chiunque sulla sua vera identità.
Gira voce che sia la reincarnazione di Yakou Tsuchimikado, leggendario mago oscuro. Tuttavia, in realtà è la reincarnazione dello shikigami di Yakou, Kon, rendendo la sua presenza nel mondo spiritualmente instabile.
Vita Scolastica e Legame con Harutora
A scuola e nel gruppo di amici si mostra come un ragazzo, adottando nei dialoghi il maschile e chiamandosi “boku”. Ma quando si emoziona, la sua vera natura e le maniere da ragazza riaffiorano.
Il rapporto con Harutora è complicato dalla sua incapacità di confessare i sentimenti e dalla mancanza di sensibilità di lui.
Scontri, Difficoltà e Sacrificio
Dopo aver rischiato la vita per salvare Harutora durante l'attacco al festival dei fuochi artificiali, Natsume perde la vita.
Attraverso il supporto di Suzu Saotome e con il potente rituale "Taizan Fukun-sai" eseguito da Harutora, riesce a tornare nel mondo dei vivi, ma il suo stato spirituale resta instabile; la sua anima viene legata allo shikigami Hokuto e mantenuta in vita solo con grande fatica.
Fuga, Conflitti e Rivelazioni
Insieme a Touji Ato e altri, cerca di sfuggire ai nemici che vogliono catturarli, affrontando scontri accesi contro antagonisti come Yashamaru o Kumomaru.
Le condizioni di Natsume peggiorano quando l’incenso spirituale che la mantiene in vita si esaurisce, portando quasi alla dissoluzione della sua anima.
Harutora interviene nuovamente e si scopre la verità: Natsume e Kon hanno la stessa anima e non possono coesistere nello stesso arco temporale.
Nonostante ciò, cercano di celebrare ancora una volta il rituale di resurrezione.
Epilogo e Trasformazioni Finali
Con la riuscita (parziale e dolorosa) dell’ultimo rituale, l’anima di Natsume si separa dal suo corpo e si reincarna nel passato, divenendo Fushamaru (precedente incarnazione di Kon).
Nel saluto finale, afferma a Harutora, che non si arrende e la tiene stretta:
"Se il mio shikigami mente, dovrà essere punito."
Il suo corpo viene posseduto da Fushamaru, completando il ciclo della reincarnazione.
Gli Shikigami di Natsume
- Hokuto: amico d’infanzia di Harutora e shikigami di grande potere; la sua "consapevolezza" in realtà è una manifestazione della coscienza di Natsume. Un drago ereditato dalla famiglia principale, ora usa la maggior parte della sua energia per tenere in vita l’anima di Natsume.
- Hekireki: shikigami del tuono, in origine di Chizuru Tsuchimikado, poi passato a Natsume dopo la resurrezione.
- Si dice che Natsume abbia un legame con un misterioso personaggio apparso nel volume 14.
- Il soprannome di “amica d’infanzia sfortunata” è ufficiale ed è diventato un tormentone tra i fan della serie.
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