Shikimi Shiramine è una delle protagoniste femminili di Love Tyrant, cugina di Akane Hiyama e Yuzu KICHOUGASAKI, nota per la sua personalità sadica, la passione per il caos e il ruolo di vera e propria “trickster” nella storia.
Nome: Shikimi Shiramine
Sesso: Femmina
Età: 17 anni
Data di nascita: 14 febbraio
Altezza: 158 cm
Gruppo sanguigno: AB
Prima persona utilizzata: «io»
Colore dei capelli naturali: bianco
Colore dei capelli (tinti): rosa
Doppiatrice (CV): Haruka Tomatsu
Shikimi è la cugina di Akane Hiyama e Yuzu KICHOUGASAKI, legata alla famiglia Hiyama in un ruolo di “tuttofare” che, nei fatti, comprende spesso i lavori più sporchi e moralmente discutibili.
Di solito appare con un sorriso svagato e un’aria leggera, ma questo atteggiamento è in gran parte una maschera.
È una maestra del travestimento e sfrutta questa abilità per ingannare gli altri, manipolando facilmente la percezione che hanno di lei.
I suoi capelli naturali sono bianchi, ma li tiene tinti di rosa per completare la sua immagine di ragazza carina e innocua.
Shikimi ha praticamente nessuna resistenza morale verso il sesso o la violenza.
Le piace distruggere o rubare ciò che gli altri considerano prezioso, e prova un divertimento genuino nel ferire fisicamente le persone.
Non si limita al sadismo: è anche una masochista estrema, che prova piacere nell’essere lei stessa ferita, persino con coltelli o altre armi.
Il suo modo di fare va ben oltre il “semplice” carattere dominante: è una persona profondamente deviata che trova gioia nel dolore, proprio e altrui.
Nonostante questo, c’è un limite ben preciso: Shikimi non sopporta Guri quando le cose sfuggono al suo controllo.
Quando gli eventi non vanno secondo i suoi piani, o quando qualcuno le impone un senso di giustizia, esplode in crisi di rabbia incontrollata.
Paragonata alle famiglie Hiyama e KICHOUGASAKI, Shikimi è cresciuta in una condizione percepita come inferiore e “leggera”.
Da questa posizione svalutata si è sviluppata una personalità che conosce la soddisfazione quasi solo attraverso il “rubare” agli altri.
Per anni ha assunto il ruolo di esecutrice dei lavori sporchi della famiglia Hiyama.
Questo contesto ha rafforzato la sua visione cinica delle relazioni e l’idea che ottenere qualcosa in modo pulito sia impossibile o inutile.
Rapporto con Seiji Aino
Quando incontra Seiji Aino per la prima volta, Shikimi finge di essere una ragazza gentile e dolce.
La sua abilità nella recitazione e nel controllo delle persone le permette di conquistare rapidamente la fiducia di Seiji.
Seiji, ignaro della sua vera natura, le rivela senza troppo esitare informazioni cruciali su Guri e sul funzionamento del mondo celeste.
Shikimi sfrutta subito questi dettagli per i propri scopi, vedendo in Seiji un’opportunità perfetta per la sua ricerca di piaceri estremi.
Inizialmente, Seiji è per lei solo un bersaglio da sottrarre ad Akane Hiyama, più per il gusto di “strappare” qualcosa alla cugina che per un reale interesse.
Tuttavia, quando scopre che Seiji è immortale e può essere ferito all’infinito, il suo interesse verso di lui cambia natura e diventa molto più profondo.
Shikimi si rende conto che con Seiji può infliggere dolore senza limiti e senza conseguenze permanenti, cosa che la affascina enormemente.
Arriva persino a desiderare di diventare immortale a sua volta, così da poter assaporare un dolore/piacere eterno e diventare ufficialmente la “fidanzata” di Seiji.
Con il tempo, attraverso baci e contatti fisici, scopre che la loro “chimica” non è affatto male, e inizia a sviluppare un interesse genuino per lui.
Dietro la sua ossessione deviata per il dolore si insinua una curiosità reale verso Seiji come persona.
Rapporto con Akane Hiyama e Yuzu KICHOUGASAKI
Con Akane e Yuzu KICHOUGASAKI, Shikimi ha un rapporto complesso, segnato da parentela, rivalità e risentimento.
Il suo desiderio di “sottrarre” Seiji ad Akane nasce proprio da una voglia profonda di ribaltare i rapporti di forza familiari.
Conosce segreti importanti sulle sorelle Hiyama e sulla loro famiglia, e li custodisce come armi potenziali.
Questo le dà un potere implicito all’interno della dinamica familiare, che lei non esita a sfruttare quando serve.
Rapporto con Guri
Guri è una presenza che affascina e irrita Shikimi allo stesso tempo.
Da un lato, la natura caotica di Guri crea situazioni che Shikimi può sfruttare per divertirsi e per alimentare il proprio desiderio di caos.
Dall’altro lato, quando Guri fa deragliare i suoi piani o spinge le cose fuori dalla sfera di controllo di Shikimi, la fa infuriare.
Shikimi è a suo agio nel caos solo finché è lei a tirare i fili; quando il caos viene imposto dall’esterno, la sua maschera sorridente si incrina.
Shikimi non è una nemica dichiarata di Seiji dopo il loro primo incontro, ma non è nemmeno una vera alleata.
Il modo migliore per definirla è un “trickster”: una figura che crea scompiglio, trascina gli altri nei guai e allo stesso tempo ne rimane coinvolta.
Segue solo il proprio piacere e i propri interessi, perciò può trovarsi talvolta dalla parte di Seiji e Guri, e altre volte essere un ostacolo imprevedibile.
In molti casi, riesce a sconvolgere gli eventi ancora più di Guri, manipolando le persone e la situazione in modi completamente inattesi.
La convivenza e le interazioni tra Shikimi, Guri e Seiji creano una vita quotidiana distorta e surreale.
Attraverso queste dinamiche sbilenche, Shikimi finisce per confrontarsi con parti di sé che neanche lei era mai riuscita a toccare davvero.
Shikimi è una vera esperta di travestimenti: può modificare facilmente il proprio aspetto e atteggiamento per adattarsi alla situazione.
Questa abilità, unita alla sua straordinaria capacità di recitazione, le permette di ingannare anche persone intelligenti e diffidenti.
Ha un talento naturale per la manipolazione emotiva e per la conquista della fiducia altrui, soprattutto di chi non la conosce realmente.
Molti ignorano la sua vera natura, mentre altri, che l’hanno intravista, la temono profondamente.
La sua tolleranza al dolore è eccezionale, e la sua mente lo rielabora come piacere.
Questo la rende una presenza pericolosa: non solo non teme lo scontro, ma spesso lo cerca deliberatamente.
L’ambiente familiare in cui è cresciuta, inferiore rispetto alle case Hiyama e KICHOUGASAKI, ha plasmato in Shikimi l’idea che il valore si ottenga solo sottraendo qualcosa agli altri.
La sua identità ruota attorno all’atto di “prendere”: prendere affetto, prendere oggetti, prendere persone, prendere potere.
Dietro al sorriso sempre presente e alla recitazione c’è una ragazza che non ha mai conosciuto un modo sano di essere riconosciuta e amata.
Il suo rapporto con Seiji e la convivenza con Guri la costringono, per quanto in modo distorto, a confrontarsi con sentimenti che non può ridurre solo a dolore e piacere.
Anche se non perde mai davvero il suo lato deviato e violento, la storia suggerisce che, attraverso queste relazioni, Shikimi inizi lentamente a toccare zone più fragili e nascoste della propria interiorità.
Proprio questa contraddizione tra sadismo assoluto e accenno di vulnerabilità rende Shikimi Shiramine una delle figure più intense e memorabili di Love Tyrant.
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