Lovro Brovski è un famoso ex sicario di 59 anni, conosciuto soprattutto come mentore e figura paterna di Irina Jelavić. Un tempo spietato e altamente rispettato nel mondo degli assassini, oggi si dedica alla formazione e all’intermediazione di giovani killer. Nonostante il suo ritiro dall’attività sul campo, la sua forza e le sue capacità restano notevoli, tanto da poter facilmente sottomettere persino i suoi apprendisti. Parla fluentemente diverse lingue e si distingue per il suo aspetto minaccioso e la sua profonda umanità, che lo rende un personaggio particolarmente complesso e interessante.
Lovro Brovski si presenta come un uomo di mezz'età, con capelli corti e neri, lineamenti severi e uno sguardo freddo. Indossa spesso un cappotto lungo e scuro che accentua il suo aspetto imponente, ricordando quasi quello di un "signore oscuro".
Lovro è rigoroso e serio quando si tratta di affari di assassinio, senza alcun tipo di compromesso nella sua professione.
Tuttavia, non manca di umanità: in diverse occasioni mostra sincera preoccupazione per i suoi allievi e la sua famiglia.
Per i suoi nipoti è semplicemente un nonno affabile e gentile, un lato che contrasta col suo passato oscuro.
Lovro ha alle spalle una carriera che parte da normale impiegato, passa per il mercenariato e culmina con il ruolo di sicario professionista e poi intermediario di killer.
Ha svolto un ruolo chiave nell’avvio di Irina Jelavić come assassina nella Classe E, consigliandola e indirizzandola persino verso il governo giapponese.
Pur essendo ritirato dal mestiere, mantiene rapporti stretti con il mondo degli assassini e continua a formare nuove leve.
Lovro è un maestro nelle arti marziali e conserva livelli eccezionali di agilità e forza anche in età avanzata. È in grado di neutralizzare rapidamente avversari meno esperti come Irina.
Si esprime con padronanza in diverse lingue: slovacco, inglese e giapponese.
Il suo conteggio di assassinii gli attribuisce almeno 191 vittime.
Ha anche il talento di trasmettere tecniche speciali agli altri, come è stato per la tecnica "colpo di gatto" insegnata a Nagisa Shiota.
- Mentore e figura paterna per Irina Jelavić, di cui si prende cura fin dall’inizio della sua carriera.
- Collabora e si scontra in varie occasioni con Tadaomi Karasuma e altri membri della Classe E.
- È molto affezionato ai suoi nipoti, che lo vedono semplicemente come un uomo buono e premuroso.
Lovro viene chiamato "il signore degli assassini" nel mestiere per il suo ruolo di formatore e reclutatore.
Nonostante la sua freddezza professionale, viene messo in difficoltà dalle idee dei giovani della Classe E, arrivando a sudare freddo davanti ai loro metodi non convenzionali.
Alla fine della serie, decide di ampliare la sua agenzia oltre la professione dell’assassinio, includendo altri tipi di risorse umane nell’Europa orientale.
Il ritorno in Giappone
Vedendo Irina troppo integrata nella vita di insegnante, Lovro Brovski torna in Giappone con l'intenzione di riportarla nel circuito degli assassini. Korosensei, però, suggerisce che sia lei la persona più adatta per tentare il suo assassinio.
La sfida a Tadaomi Karasuma
Lovro accetta la proposta di Korosensei e sfida Irina in una gara: chi dei due riuscirà per primo a eliminare Tadaomi Karasuma? Durante il confronto, la forza di Karasuma sorprende Lovro, che si ritira ferito, riconoscendo così la crescita della sua allieva e permettendole di restare nella Classe E.
Il periodo da istruttore ospite
Durante le vacanze estive, Lovro viene invitato come istruttore speciale. Avvisa gli studenti che alcuni dei suoi killer più promettenti sono scomparsi misteriosamente. Insegna a Nagisa Shiota una tecnica letale in segreto.
Agguato e conseguenze
Alla fine delle vacanze, Lovro viene aggredito dal "Dio della Morte" e cade in coma per un mese, sfiorando la morte. Successivamente si riprende e fa visita alla Classe E durante il festival scolastico.
Cambiamento finale
Dopo l'assassinio di Korosensei e la redenzione di Irina, Lovro rivede il suo modo di pensare. Decide così di fondare una nuova agenzia di collocamento, non solo per assassini ma anche per insegnanti e altre professioni, con sede principalmente nell’Europa dell’Est.
Dettagli biografici importanti
- Età: 59 anni.
- Numero di vittime registrate: 191.
- Parla fluentemente slovacco, inglese e giapponese.
- È considerato in passato uno dei migliori assassini del suo tempo.
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