Joker è un giovane carismatico, figura centrale della compagnia circense Arca di Noè, dove interpreta il clown e presenta gli spettacoli con un particolare dialetto simile a quello di Kyoto. Nonostante la sua personalità solare e il ruolo di punto di riferimento per gli altri membri, la sua storia è segnata da profondi drammi: braccio destro scheletrico sostituito da una protesi, un oscuro passato da bambino di strada e una devozione fatale verso il Barone Kelvin, suo salvatore e figura paterna. Joker, pur detestando gli ordini criminali, vi si piega per proteggere i bambini dell’orfanotrofio, ignaro di essere solo una pedina nei piani crudeli del suo benefattore. La sua morte tragica incarna la disperazione generata da verità crudeli e tradimenti.
Joker è nato il 2 aprile 1863. Al momento della morte aveva 25 anni.
Fin dalla nascita è privo del braccio destro, sostituito da una protesi scheletrica dall’aspetto macabro.
Ha capelli arancioni raccolti dietro con una forcina e applica extension arancioni più chiare sulla nuca.
È sempre truccato, con un look da clown personalizzato.
Indossa un nastro giallo, una camicia con volant e un gilet a rombi.
Joker è solare, positivo e sempre disponibile per gli altri, incarnando lo spirito di leader tra i membri del circo.
Sulla scena, parla con un dialetto unico, “jokereggiante”, che ricorda i dialetti di Kyoto e Osaka.
Sebbene assuma il ruolo del presentatore negli show, non è il direttore ufficiale della compagnia, ma dice di sentirsi “come un gerente assunto”.
Joker è la colonna portante del circo Arca di Noè, affidandosi all'autorità e ai desideri del Barone Kelvin, che chiama affettuosamente “padre”.
Ha vissuto da bambino di strada insieme a Beast e altri, fino al giorno in cui Kelvin li accolse, offrendo loro una nuova vita, orfanotrofio e protesi.
La sua fedeltà al Barone lo spinge persino a servirlo anche quando le sue azioni diventano scorrette o crudeli.
Nonostante il braccio artificiale, Joker è un artista esperto: esegue numeri di giocoleria con grande maestria.
Il braccio scheletrico contiene una lama nascosta, perfetta per azioni improvvise o difesa personale.
Dimostra agilità e capacità sceniche eccezionali durante gli spettacoli.
Ha un legame molto profondo con il Barone Kelvin, che considera un padre.
Nutre profonda riconoscenza per essere stato “salvato” da lui.
Protegge i bambini dell’orfanotrofio a costo di sacrificare la propria moralità.
Ha un rapporto di amicizia e affidabilità con gli altri membri del circo, per i quali ha scelto personalmente i nomi d’arte.
Passato e dedizione al Barone Kelvin
Joker, insieme a Beast e altri, sopravviveva come bambino di strada.
Kelvin li accolse dal degrado della povertà,
offrendo loro attenzione e donando arti artificiali per sopperire alle loro menomazioni,
diventando così una figura paterna idealizzata.
Nonostante i comportamenti deviati dell’uomo, Joker gli rimane fedele fino in fondo.
I rapimenti e la lotta interiore
Su ordine di Kelvin,
Joker si ritrova coinvolto nei rapimenti di bambini,
obbedendo per proteggere gli ospiti dell’orfanotrofio.
Anche se profondamente disgustato dalle azioni che esegue,
prosegue per senso del dovere e paura di perdere quello che ha di più caro.
L’arrivo di Ciel Phantomhive e il dramma al maniero Kelvin
Quando Ciel Phantomhive e il suo maggiordomo Sebastian Michaelis visitano il maniero Kelvin,
vengono accolti calorosamente da Joker.
Kelvin, ossessionato dalla bellezza e dall’autorità della casata Phantomhive,
tenta di ricreare una messa nera nei sotterranei della villa,
cercando di rivivere il proprio rapporto con Ciel.
Durante questo drammatico evento,
Ciel spara a Kelvin per difendersi dai ricordi traumatizzanti,
scatenando la disperazione di Joker.
Nell’estrema difesa del suo “padre”,
estrarre la lama nascosta nella protesi e attacca Ciel,
ma Sebastian Michaelis gli recide il braccio sinistro, rendendolo inoffensivo.
La verità sulle atrocità e la morte
Con Kelvin ormai ucciso e il suo tentativo di chiedere pietà distrutto,
Joker apprende che la materia prima delle protesi sono le ossa dei bambini rapiti e assassinati.
Con il cuore completamente spezzato e senza più nulla per cui vivere,
Joker muore dissanguato nella disperazione.
Nei documenti ufficiali si legge:
“Figlio della prostituta Karen Taylor, nato il 2 aprile 1863, morto il 9 febbraio 1889 a 25 anni. Nome vero sconosciuto.”
- Joker dà personalmente i nomi d’arte a tutti i membri del circo.
- La protesi che indossa cela una lama come arma segreta.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.