Yoshino Somei è la protagonista del manga “Raise wa Tanin ga Ii”. È la nipote del capo della più grande organizzazione yakuza di Osaka e inizia a vivere a Tokyo dopo un fidanzamento combinato con Kirishima Miyama. Di aspetto appariscente e dal carattere forte, è nota per la sua resilienza e determinazione, ma anche per gesti estremi come aver venduto un rene per 4 milioni di yen. La sua crescita è accompagnata da una complessa relazione con le aspettative familiari, la sua identità e il confronto con il pericoloso mondo della malavita. Yoshino mostra sia tratti di una ragazza normale, sia una spiccata tempra da "figlia della yakuza", affrontando ogni sfida con coraggio e ironia.
Yoshino Somei possiede una bellezza vistosa e matura che attira subito l’attenzione delle persone intorno a lei.
Nonostante la sua giovane età, viene spesso scambiata per una donna molto più grande.
I suoi lineamenti marcati e lo stile estroso fanno sì che venga talvolta giudicata freddamente o paragonata a una hostess di Umeda.
Ha una figura slanciata e un seno prosperoso che spesso la rende oggetto di sguardi indiscreti.
Di statura alta, sta attenta a non superare l’altezza di Kirishima, preferendo quindi non indossare scarpe con la suola troppo alta.
I lineamenti ricordano molto quelli del nonno Renji Somei da giovane.
Ha capelli mossi per natura, che porta lunghi per tenere sotto controllo la chioma ribelle, anche se preferirebbe averli corti.
Nonostante il suo aspetto appariscente, si trucca poco o nulla.
Anche se possiede molti abiti da “notte”, provenienti da regali di amici del nonno, preferisce in realtà vestiti semplici come i jeans.
Pur essendo cresciuta in una famiglia di yakuza, Yoshino Somei ha sviluppato un carattere attento e prudente, opposto a quello esuberante del nonno.
Solitamente tranquilla e riservata a scuola, appare come una persona dal buon senso comune.
Tuttavia, quando prende una decisione, dimostra un coraggio fuori dal normale ed è in grado di affrontare situazioni estreme senza esitazione.
In caso di rabbia, sa essere molto pungente con le parole e non teme di perdere la vita piuttosto che rinunciare ai suoi principi.
Renji Somei afferma che questa determinazione è innata: “Ho provato a crescerla come una persona normale, ma il carattere non è mai cambiato.”
Abituata a uomini rudi fin dall’infanzia, inizialmente resta spaventata dal lato oscuro e imprevedibile di Kirishima Miyama.
Col tempo però, mostrando una straordinaria capacità di adattamento, comincia a trattarlo con più disinvoltura.
È descritta da Kirishima come “estremamente adattabile ma a volte poco prudente” e dalla madre come “fin troppo ottimista”.
Quando si arrabbia molto, le capita di emettere un “Mee” come una pecora.
Yoshino Somei è la nipote del capo del clan “Somei”, affiliato alla più grande organizzazione yakuza di Osaka, la “Quarta Generazione Kirigaya”.
Cresce nella casa del nonno Renji Somei, in quanto il padre è morto prima che lei nascesse e la madre, malata, non poteva occuparsi di lei.
Anche se vive separata dalla madre, il loro rapporto è ottimo.
Non le è mai stato permesso di andare a scuola da sola e ha vissuto una vita protetta, ma il nonno le ha trasmesso forti valori familiari e una profonda educazione finanziaria.
Per esigenza o orgoglio, ha venduto il proprio rene per 4 milioni di yen, mostrando la sua determinazione e il suo pragmatismo.
Yoshino ha sviluppato un forte spirito di adattamento e un coraggio fuori dal comune.
Ha già una patente di guida.
Anche se non brilla negli studi scolastici, è molto intelligente e sa uscire dalle situazioni di pericolo grazie alla sua prontezza di riflessi.
È molto abile nella gestione della casa: risparmia sulle utenze e coltiva un orto per essere autosufficiente.
Sopporta molto bene l’alcol.
Yoshino è la nipote di Renji Somei, capo yakuza responsabile della sua educazione e della disciplina domestica.
La madre, nonostante sia malata e viva separata, le rimane vicina con affetto.
Il nonno di Yoshino ha organizzato il matrimonio con Kirishima Miyama, nipote del capo di un’importante banda di Tokyo.
Inizialmente spaventata da Kirishima, con il tempo si crea tra loro un legame unico fatto di conflitto, ammirazione e tensione costante.
Ha contatti regolari con i membri della sua organizzazione di origine e sviluppa rapporti complessi con i membri della famiglia Miyama a Tokyo.
Yoshino ha un’avversione per gli ospedali.
Ha l’abitudine di emettere il verso “Mee” quando è di cattivo umore sin da piccola.
Anche se le piacerebbe tagliarli, tiene i capelli lunghi per gestire il volume dovuto alle onde naturali.
Porta spesso abiti appariscenti solo perché sono regali, ma in realtà preferisce qualcosa di più pratico e sportivo.
Nonostante il suo aspetto, detesta truccarsi.
Il suo nome deriva probabilmente dalla varietà di ciliegio “Someiyoshino”.
- “Se metti via orgoglio e dignità, non ti rimane proprio nulla. Se perdi quelli, è come essere già morta.”
- “In qualunque cosa ci succederà o qualsiasi follia faremo, risolveremo tutto io e te da sole.”
Origini e vita a Osaka
Yoshino Somei è una studentessa dell’ultimo anno di liceo, nata il 2 aprile.
Cresce ad Osaka come nipote del capo della potente fazione yakuza “Quarta Generazione Kirigaya”, branca Somei.
Si distingue per il suo comportamento riservato e la riluttanza a seguire le orme violente della famiglia, pur essendo addestrata a mantenersi pragmatica e responsabile.
Fidanzamento e trasferimento a Tokyo
A causa di un accordo preso dal nonno senza il suo consenso, Yoshino si trova promessa in sposa a Kirishima Miyama, nipote del boss della yakuza di Tokyo, la “Famiglia Miyama”.
Per questo motivo, è costretta a trasferirsi nella capitale, dove la sua vita cambia drasticamente.
Alloggia presso la dependance della residenza Miyama ed è costantemente in compagnia di Kirishima.
Rapporto con Kirishima e presa di coscienza
Inizialmente Yoshino teme la natura oscura e imprevedibile di Kirishima Miyama, così diversa dai membri della sua famiglia d’origine.
Con il tempo, però, dopo aver scoperto la vera natura di Kirishima, si rafforza nell’intento di contrastarlo.
Dopo un breve ritorno a Osaka per sfuggire alla situazione, le parole del nonno la spingono a rimanere a Tokyo per vendicarsi di Kirishima.
Da quel momento, Yoshino cambia atteggiamento e inizia a relazionarsi con Kirishima senza più remore, mostrandosi sempre più risoluta e sfrontata.
Vita quotidiana e crescita
Vive in modo molto accorto nonostante la ricchezza familiare: risparmia, coltiva un orto e si occupa della casa.
Si abitua alle regole rigide di Tokyo, parlando il giapponese standard con Kirishima.
A scuola, si presenta come una ragazza ordinaria agli occhi degli altri, sebbene i suoi tratti la facciano sembrare più grande e poco avvicinabile.
Nel tempo, Yoshino riesce a sviluppare una nuova consapevolezza di sé, affrontando i pericoli del suo ambiente e riaffermando la propria identità.
Yoshino Somei detesta profondamente gli ospedali e, fin dalla tenera età, quando è di malumore, ha l’abitudine di fare il verso di una pecora: “Meeh”.
La sua capacità di adattamento al nuovo ambiente di Tokyo e la crescita personale sono i temi centrali della sua storia.
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