Zouhei Kunato è il nonno di Hyoma Kunato, capo di una delle tre grandi famiglie del nord, la famiglia Kunato del Tohoku, e settimo direttore dell’Ufficio per i Rari della Sezione di Esorcismo Divino nell’universo di Mononogatari.
Zouhei è il capo della famiglia Kunato, una delle tre casate più importanti del nord del paese.
La sua famiglia ha un legame storico con la gestione e il controllo dei tsukumogami, spiriti che nascono da oggetti.
È anche il settimo direttore dell’Ufficio per i Rari della Sezione di Esorcismo Divino.
In questa posizione coordina le operazioni legate ai tsukumogami più pericolosi o insoliti, assumendosi grandi responsabilità politiche e spirituali.
Zouhei basa il suo approccio ai tsukumogami sul dialogo e sulla comprensione reciproca.
Per lui, sigillare con la forza uno spirito è sempre l’ultima risorsa, da usare solo quando ogni tentativo di comunicazione è fallito.
Questa filosofia lo porta spesso in contrasto con il nipote Hyoma Kunato.
Zouhei si dispera nel vedere che Hyoma rifiuta il dialogo e preferisce lo scontro, lasciandosi guidare dall’odio.
Nonostante ciò, Zouhei non è un idealista ingenuo.
È perfettamente consapevole dei pericoli dei tsukumogami, ma vuole dimostrare che esistono anche casi di convivenza pacifica con gli esseri umani.
Zouhei è il nonno di Hyoma e una figura d’autorità nella sua vita.
Tuttavia il loro rapporto è teso, a causa del trauma di Hyoma e della differenza radicale nel modo di affrontare i tsukumogami.
Hyoma odia profondamente i tsukumogami perché uno di loro ha ucciso suo fratello e sua sorella.
Questa ferita lo rende incapace di considerarli come possibili alleati o conviventi.
Vedendo il nipote consumato dall’odio, Zouhei decide di metterlo alla prova.
Vuole fargli capire con l’esperienza concreta che non tutti i tsukumogami sono nemici.
Come esempio di convivenza tra esseri umani e tsukumogami, Zouhei sceglie la casa della famiglia Nagatsuki.
In questa famiglia, infatti, vivono insieme persone e tsukumogami in modo relativamente armonioso.
Zouhei impone a Hyoma una sorta di “prova di convivenza”: lo manda a vivere come ospite presso la casa di Botan Nagatsuki e dei suoi tsukumogami.
L’obiettivo è costringerlo a confrontarsi con tsukumogami che non sono malvagi e che proteggono sinceramente la loro padrona.
Con questa decisione, Zouhei spera che il cuore di Hyoma si ammorbidisca.
Vuole che il nipote impari a distinguere tra i tsukumogami assassini e quelli disposti a vivere in pace con gli esseri umani.
Zouhei funge da ponte morale e filosofico all’interno della storia di Mononogatari.
Rappresenta la via della mediazione, in contrasto con il desiderio di vendetta di Hyoma.
Le sue scelte, soprattutto l’invio di Hyoma presso la famiglia Nagatsuki, sono uno dei motori principali dell’evoluzione del protagonista.
Senza la visione e l’ostinazione di Zouhei, il conflitto interiore di Hyoma con i tsukumogami non avrebbe l’occasione di trasformarsi in crescita.
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