Sayu Yagami

Autore
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Sayu Yagami
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Età: 14
Compleanno: 18 Giugno
Zodiaco: Gemelli
Genere: Femmina
Altezza: 147cm
Peso: 38kg
Gruppo sanguigno: O
Nome inglese: Sayu Yagami
Nome giapponese: 夜神 粧裕(やがみ さゆ)
Nome cinese: 夜神妆裕
Nome coreano: 야가미 사유
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Haruka Kudou
Haruka Kudou
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Death Note
Death Note
Data di rilascio: 04 Ottobre 2006

Impostazioni del personaggio

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Sayu Yagami è un personaggio dell’opera Death Note, sorella minore del protagonista Light Yagami e una delle poche persone completamente estranee al mondo dei Death Note e delle macchinazioni dei loro utilizzatori.

Nome: Sayu Yagami

Genere: Femmina

Data di nascita (manga): 18 giugno 1989

Data di nascita (anime): 18 giugno 1992

Età – Prima parte: 14–15 anni

Età – Seconda parte: 20–21 anni

Altezza – Prima parte: 147 cm

Peso – Prima parte: 38 kg

Altezza – Seconda parte: 163 cm

Peso – Seconda parte: 45 kg

Gruppo sanguigno: O

Cose che le piacciono – Prima parte: idol

Cose che non le piacciono – Prima parte: le cose difficili / complicate

Cose che le piacciono – Seconda parte: scarpe

Cose che non le piacciono – Seconda parte: alcol

Scuola / Studi – Prima parte: studentessa del secondo anno della scuola media privata a indirizzo linguistico inglese

Scuola / Studi – Seconda parte: studentessa universitaria (poi in aspettativa per motivi di salute)

Doppiatrice (anime): Haruka Kudou

Attrice (film live action): Hikari Mitsushima

Attrici (musical 2015 / 2017 / 2020 / 2025): Ami Maejima, Karin Takahashi, Hirari Nishida, Riko (HUNNY BEE)

Attrice (drama TV): Reiko Fujiwara

Sayu Yagami è la sorella minore di Light Yagami e figlia di Souichirou Yagami e Sachiko Yagami.

È uno dei pochissimi personaggi davvero “gente comune” all’interno di Death Note, lontana da geni, criminali e investigatori.

A differenza del fratello Light, noto per la sua forte doppia faccia, Sayu ha un carattere solare, diretto e senza secondi fini.

È vivace, spontanea e affettuosa verso la sua famiglia, e riceve a sua volta molto affetto, in particolare da Light e da Souichirou.

Durante la prima parte della storia è presentata come una normale studentessa delle medie, un po’ distratta e molto presa dal mondo degli idol.

Nella seconda parte cresce in una donna elegante e di bell’aspetto, una giovane universitaria considerata “bella e intelligente”, ma la sua vita viene spezzata psicologicamente dagli eventi legati al Death Note.

Gli autori di Death Note hanno dichiarato che, tra tutti i personaggi, la famiglia Yagami è probabilmente la più sfortunata.

Alla domanda su chi considerino i “più buoni” della serie, citano proprio Sachiko Yagami e Sayu, e Souichirou Yagami.

Prima parte: la sorellina allegra

Da adolescente, Sayu è una ragazza di 14–15 anni, alta 147 cm e dal peso di 38 kg.

Vive in una famiglia benestante e frequenta una scuola media privata con forte attenzione all’inglese.

È allegra, energica e parecchio ingenua.

Ama gli idol e la cultura pop, mentre “le cose difficili” e lo studio più impegnativo non fanno per lei, tanto che in matematica si blocca sulle funzioni quadratiche.

Chiede spesso a Light di aiutarla a studiare, fidandosi molto del fratello, che considera un modello.

Ha il tic verbale di esclamare “gyah” (un grido di sorpresa/comico) piuttosto spesso.

È una grandissima fan del popolare artista Ryuuga Hideki, che segue con entusiasmo da brava adolescente appassionata di star.

Nonostante mangi spesso snack e patatine, viene menzionato che evita il gusto consomé, un piccolo dettaglio che rende la sua caratterizzazione più concreta.

Secondo Souichirou, se Sayu avesse messo le mani su un Death Note sarebbe il tipo di persona che, in un momento di rabbia, potrebbe scrivere il nome di qualcuno che odia per poi pentirsene subito dopo e disperarsi per quello che ha fatto.

Questa ipotesi mette bene in luce quanto sia emotiva ma, in fondo, fondamentalmente buona.

Seconda parte: la giovane universitaria

Nella seconda parte della storia, Sayu ha 20–21 anni, è cresciuta fino a 163 cm e pesa 45 kg.

Non è più la ragazzina rumorosa di un tempo, ma una giovane donna con modi più pacati e femminili.

La sua vita quotidiana è quella di una studentessa universitaria, considerata ormai “bella e capace”.

Non è più fissata con gli idol; adesso la sua passione sono le scarpe, segno di un gusto più maturo e orientato alla moda.

Tra i colleghi del padre, Touta Matsuda sembra nutrire per lei un interesse non solo affettuoso ma anche romantico.

Questo imbarazza sia Souichirou sia Sachiko, che si mostrano visibilmente agitati all’idea.

Nonostante il passare degli anni, Sayu rimane una persona gentile e innocente, lontana dai giochi di potere legati al Death Note.

Proprio questa innocenza la rende però estremamente vulnerabile quando viene trascinata al centro del conflitto.

Vita familiare e dinamiche con Light e Souichirou

All’inizio della storia, Sayu è un elemento di normalità e calore nella vita di Light.

Le scene domestiche con lei servono spesso a mostrare la faccia “normale” della famiglia Yagami.

Light le insegna volentieri, è protettivo e affettuoso con lei, e questo rende ancora più inquietante il contrasto con la sua identità segreta di Kira.

Durante l’arco della mafia, Light esita a utilizzare Sayu come pedina, segno che, nonostante la sua trasformazione, prova ancora un forte attaccamento per la sorella.

Souichirou nelle sue considerazioni dice che Sayu è così buona e fragile da rischiare di compiere un gesto terribile con un Death Note per poi rimanerne devastata.

Questa definizione contribuisce a farla percepire come una delle figure più “pulite” moralmente della serie.

Rapimento da parte della mafia

Il punto di svolta per Sayu arriva quando il direttore della Polizia Nazionale, Takimura, viene rapito e poi ucciso.

Dopo la morte di Takimura, un’organizzazione mafiosa rapisce Sayu per usarla come nuovo ostaggio.

L’obiettivo è scambiare la sua vita con un Death Note, mettendo la famiglia Yagami e le forze dell’ordine in una posizione impossibile.

Durante la trattativa e lo scambio del Death Note, Sayu viene infine liberata.

Anche se fisicamente non viene ferita, l’esperienza del sequestro la distrugge a livello psicologico.

Subisce un trauma così grave da dover sospendere gli studi universitari e iniziare un periodo di lunga convalescenza e cura.

Dopo questo evento, Sayu praticamente scompare dalla narrazione principale.

Il suo destino viene solo accennato in un’immagine nel volume 11, dove la si vede in un servizio televisivo mentre partecipa alla cerimonia di maggiore età, segno che almeno in parte si è ripresa.

Conseguenze familiari

Con il proseguire della storia, Sayu perde entrambi i pilastri della sua vita: il padre Souichirou e il fratello Light.

Entrambi muoiono a causa degli eventi scatenati dal Death Note.

Per questo motivo lei e la madre possono essere considerate tra le vittime più grandi del Death Note stesso.

Non solo vivono il trauma del rapimento, ma perdono anche la famiglia e vengono lasciate senza spiegazioni chiare su ciò che è davvero accaduto.

Film live action

Nei film live action di Death Note, l’età di Sayu viene spostata: non è più una studentessa delle scuole medie ma delle superiori.

Il suo ruolo viene ampliato per rappresentare il punto di vista di una cittadina comune che guarda con sospetto al fenomeno Kira.

Fin dal primo film, Sayu afferma apertamente che Kira “non è una cosa buona”.

Durante l’evento del “festival TV Sakura”, si trova sul posto quando il secondo Kira trasmette un messaggio pubblico.

In quella occasione, alcuni poliziotti che lei conosce, tra cui Kanzou Mogi e altri, vengono uccisi di fronte ai suoi occhi.

Mentre la folla esulta per le azioni del secondo Kira, persino una sua amica si lascia trascinare dall’entusiasmo collettivo.

Sayu, in lacrime, definisce il secondo Kira un “assassino” davanti alle telecamere, condannando le uccisioni.

Questa denuncia emotiva, che tocca un punto doloroso per l’assassino e viene seguita dall’irruzione contro il furgone della polizia, fa sì che lei non venga uccisa.

Nel finale del secondo film, Sayu appare sotto la neve portando un ombrello al padre Souichirou, mentre lui torna dal lavoro.

Camminando insieme, esprime rabbia e dolore per il fatto che Kira abbia ucciso anche suo fratello, senza sapere che Light era in realtà Kira.

Souichirou le dice che Light è morto combattendo contro Kira, proteggendo così la memoria del figlio ai suoi occhi.

Sayu non compare nel film sequel, ambientato anni dopo, ma si può immaginare che continui a vivere con il peso di aver perso il fratello per colpa di Kira, forse scoprendo prima o poi la verità attraverso le prove che circolano in quel nuovo arco narrativo.

Drama televisivo

Nella serie TV live action, il carattere di Sayu viene reso più deciso e con una vena più tagliente nei confronti del fratello.

Poiché in questa versione Light è meno “geniale” e più un ragazzo comune, il contrasto tra i due è diverso rispetto all’opera originale.

In una scena cruciale, un criminale prende in ostaggio Souichirou, minacciandone la vita.

In preda alla disperazione, Sayu urla che qualcuno uccida il sequestratore.

Questa sua invocazione spinge Light a usare il Death Note per la seconda volta, consolidando la sua trasformazione in Kira.

In altre parole, nel drama, la disperazione di Sayu diventa indirettamente una delle cause che spingono Light lungo la strada dell’omicidio seriale.

In questa versione, la madre di Sayu è morta di malattia dieci anni prima degli eventi principali.

Con la morte successiva del padre Souichirou e del fratello Light nel caso Kira, Sayu si ritrova completamente sola, senza alcun familiare diretto.

È una delle conclusioni più tragiche per il personaggio: il mondo del Death Note le strappa ogni affetto.

Risulta quindi, in un certo senso, ancora più sfortunata rispetto alla versione del manga.

Sayu è uno dei pochi personaggi che non viene mai coinvolto in prima persona nella logica del Death Note, pur essendo duramente colpita dalle sue conseguenze.

In tutte le versioni, rimane una figura fortemente associata all’idea di innocenza danneggiata.

Nella sua adolescenza è esplicitamente descritta come una fan sfegatata dell’idol Ryuuga Hideki, cosa che le dà un ruolo un po’ comico e leggero nelle prime scene domestiche.

Il dettaglio che non mangia le patatine gusto consomé è un piccolo tocco di realismo quotidiano.

La forte stima che Light e Souichirou hanno per lei mette in evidenza quanto fosse un elemento importante di equilibrio emotivo nella famiglia.

Il fatto che Light esiti a sacrificare Sayu durante l’arco della mafia è una delle poche volte in cui la sua umanità sembra riaffiorare.

(Visualizza la cronologia delle modifiche)

(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:04)

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