Mu Qin

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Mu Qin
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Genere: Maschio
Nome inglese: Mu Qin
Nome giapponese: 秦牧(しん ぼく)
Nome cinese: 秦牧
Nome coreano: 진무
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Zhang Ruoyu
Zhang Ruoyu
Mandarino della Cina continentale(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Tales of Herding Gods
Tales of Herding Gods
Data di rilascio: 27 Ottobre 2024

Impostazioni del personaggio

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Mu Qin è un personaggio maschile del romanzo fantasy orientale Tales of Herding Gods di Zhai Zhu e delle opere derivate, protagonista della serie e figura nota con il titolo di “grande mago immortale attraverso le ere”.

Nome cinese: Qin Mu

Nome reso in italiano: Mu Qin

Sesso: maschile

Autore: Zhai Zhu

Opera di appartenenza: Tales of Herding Gods

Doppiatore dell’adattamento animato giovanile: Zhang Ruoyu

Altri nomi: Qin Fengqing, Maestro della Sacra Setta, Figlio divino di Youdu, Mu Tianzun, Settimo Giovane del Palazzo Miro, il mandriano, Giovane Maestro Mu, “stupido capriolo”, grande mago immortale attraverso le ere, Caos.

Identità principali: 37º Imperatore Umano, 107º discendente di Kaidi, capo della Setta Demoniaca Celeste, riformatore di Yankang, Sacro Infante dei Creatori.

Data di nascita: 27 luglio

Età: oltre due trilioni di anni

Altezza: 187 cm

Mu Qin è descritto come un giovane dall’aspetto affascinante, con portamento autorevole e occhi vivissimi.

Il suo carisma unisce eleganza, severità e una presenza che si fa notare subito.

In apparenza sembra onesto, semplice e quasi ingenuo.

In realtà è acuto, calcolatore, molto sicuro di sé e spesso sorprendentemente astuto.

Ha il vizio di definirsi “secondo al mondo”, considerandolo un gesto di modestia.

Dietro questa falsa umiltà si nascondono una forte vanità e una certa attenzione per il proprio aspetto.

Con i nemici è spietato, mentre con gli alleati e con la gente comune mostra calore e compassione.

Per lui la sopravvivenza del genere umano viene prima di tutto, persino della propria vita.

Mu Qin nacque come essere legato a Youdu, con il fratello Qin Fengqing inizialmente sigillato nel suo corpo.

In seguito i due si separarono, diventando individui distinti.

Da bambino fu raccolto e cresciuto nel Villaggio dei Vecchi Invalidi da nove maestri disabili ma straordinariamente potenti.

Qui venne allevato per errore come un leggendario “corpo tirannico”, anche se in realtà possedeva un corpo mortale ordinario.

Questo equivoco divenne uno dei tratti più celebri del personaggio.

Pur partendo da una costituzione comune, Mu Qin riuscì a trasformarsi in una figura capace di cambiare il destino di intere ere cosmiche.

Nel corso della storia Mu Qin accumula una quantità impressionante di titoli.

È capo della Setta Demoniaca Celeste, Imperatore Umano, medico geniale, studioso dell’Accademia Imperiale, riformatore politico e grande innovatore dei sistemi di coltivazione.

È anche uno dei Nove Tianzun dell’era Longhan con il nome di Mu Tianzun.

Più tardi diventa il Sacro Infante del popolo dei Creatori e il Settimo Giovane del Palazzo Miro.

La sua identità di discendente della stirpe imperiale di Kaidi rappresenta una svolta decisiva.

Questa rivelazione lo porta dal ruolo di giovane vagabondo a quello di figura centrale nelle guerre del Cielo e nella rifondazione dell’universo.

Infanzia e uscita dal Grande Vuoto

Da piccolo Mu Qin fu inseguito dalle divinità e dai demoni nell’oscurità.

Venne salvato indirettamente da una spadaccina, poi affidato al fiume e infine raccolto da Si Popo.

Crescendo nel villaggio, imparò da maestri fuori dal comune arti marziali, medicina, inganno, artigianato e combattimento.

Quando lasciò il Grande Vuoto, iniziò davvero il suo cammino nel mondo.

Ascesa come capo della Setta Demoniaca

Dopo l’uscita nel mondo esterno divenne il capo della Setta Demoniaca Celeste.

Conquistò fama anche nel Palazzo d’Oro, dove affrontò da solo tutti gli avversari senza trovare pari.

Durante i tumulti del regno di Yankang aiutò il Gran Precettore a sedare la rivolta.

Arrivò persino a entrare nella capitale e uccidere il principe ereditario.

Imperatore Umano e riformatore

Mu Qin divenne il nuovo Imperatore Umano, portando il peso della continuità della stirpe umana.

Parallelamente si impose come uno dei protagonisti della riforma di Yankang.

Il suo contributo non fu solo militare o politico.

Riformò sistemi di potere, metodi di studio e soprattutto le basi stesse della coltivazione.

Viaggi nel tempo, guerre divine e rivelazioni cosmiche

Nel corso della vicenda attraversa mondi come il regno buddhista, Youdu, Taixu, l’Antenato Corte e il Cielo.

Viaggia anche nel passato remoto, interferendo con le ere Longhan, Shanghuang e Xiaohan.

Rianima la Signora Tianyin milioni di anni nel passato.

Combatte in Yusuo Pass unito a Qin Fengqing contro gli dei di Youdu, riportando la vittoria.

Diventa una figura chiave nelle guerre celesti.

Prende parte allo scontro fra i Dieci Tianzun, ai conflitti nell’Antenata Corte e alla lotta contro il Palazzo Miro.

Gli ultimi eoni

Mu Qin sigilla l’Antenata Corte e la custodisce per 3,5 miliardi di anni.

Dopo la morte del Terzo Giovane, torna all’inizio delle ere cosmiche e attraversa sedici cicli universali fino a ottenere l’illuminazione del Caos.

Esplora il Mare del Caos e comprende una via del caos completa, capace di includere l’intero mare primordiale.

Nel vuoto senza fine incontra il Grande Tianzun Yuanshi Jiang Nanzi, ottenendo la chiave per risolvere il problema finale.

Alla diciassettesima era affronta la minaccia della “fredda quiete ultima”.

Alla fine riesce a spezzarla e ad aprire un universo nuovo, non fondato sul ciclo della reincarnazione.

Costituzione e trasformazione

In origine Mu Qin era un essere sacro e demoniaco nato da Youdu, ma sigillato da Tǔbó fino a diventare un vero mortale.

Nonostante ciò riuscì a possedere contemporaneamente elementi divini e demoniaci nei propri tesori spirituali.

Per lungo tempo venne creduto un “corpo tirannico”.

La verità è che la sua forza nacque da volontà, studio, esperienze estreme e continue trasformazioni.

Più avanti il suo corpo si evolve in un corpo di Hongmeng.

Il suo yuanqi si trasforma a sua volta in yuanqi di Hongmeng.

Livelli e progressione

Mu Qin percorre una strada di coltivazione vastissima e rivoluzionaria.

Tra gli stadi principali figurano il Tesoro dello Spirito Fetale, i Cinque Luminari, le Sei Armonie, le Sette Stelle, il Tesoro del Cielo e dell’Uomo, Vita e Morte, il Fiume Celeste, il livello di Venerabile Divino, il Vero Dio, la Terrazza di Giada, il Mare Celeste, il Patibolo Divino, i Nove Inferi, Yujing e infine il Caos.

Riforma il proprio sistema interno prendendo a modello la struttura dell’Antenata Corte.

Arriva a possedere trentasei palazzi celesti e settantadue sale preziose.

Nel mondo collegato a Zeri to Ascension viene indicato come essere di livello simile o superiore allo stato di Yuanshi oltre le quattro attestazioni.

Questo lo colloca fra gli individui più alti in assoluto del multiverso narrativo.

Mu Qin è uno dei più grandi innovatori della serie.

Non si limita a diventare forte: cambia le regole del gioco.

Tra le sue imprese più famose figurano: essere il primo grande dottore di Tai Xue di Yankang, aiutare a reprimere la ribellione, uccidere il principe ereditario, costruire il cannone divino che abbatte il sole, fondare il metodo del yuanshen guidato, creare il Jue delle Tre Riunioni dell’Anima, inventare il ponte di trasporto energetico spirituale e formulare il Tawei Suanjing.

La sua impresa teorica più celebre è l’apertura di ventisei diversi settimi tesori spirituali.

Questo gesto apre una strada di coltivazione completamente nuova.

È anche il primo personaggio a possedere contemporaneamente due tipi di tesori, divino e demoniaco.

In seguito sviluppa il nono stadio dei Nove Inferi e porta il proprio sistema oltre i limiti tradizionali del Dao.

Uno dei tratti più affascinanti di Mu Qin è la sua capacità di mettere in discussione l’ordine costituito.

La sua idea della “teoria della distruzione del divino” rompe il culto cieco degli dei e ridimensiona il loro monopolio spirituale.

Per lui il divino non è qualcosa da venerare in modo assoluto.

È qualcosa da comprendere, superare e, se necessario, abbattere.

Questa visione lo rende non solo un eroe di guerra.

Lo trasforma in un riformatore della civiltà.

Arti marziali e tecniche di combattimento

Mu Qin eccelle praticamente in ogni campo.

È maestro di medicina, veleni, alchimia, spada, sciabola, calligrafia, pittura, percezione oculare, tecniche delle gambe, del pugno, furto, artigianato e coscienza spirituale.

Le sue capacità sceniche e di travestimento sono eccezionali.

Anche come stratega e manipolatore sa essere formidabile.

Via della spada e dei poteri

Tra le sue tecniche più importanti c’è la Spada della Calamità, articolata in Apertura della Calamità, Sollevare la Calamità, Accogliere la Calamità e Spezzare la Calamità.

La tecnica “Sollevare la Calamità” corrisponde anche alla celebre Spada Diciannove.

Raggiunge il Dao della spada fino a trentasei livelli.

Sviluppa anche il Dao della sciabola fino a ventisei livelli e il Dao marziale almeno fino al primo cielo.

La sua arte divina raggiunge un livello “inaudito e miracoloso”.

Ottiene inoltre il simbolo del caos “Yuan”, uno dei suoi segni distintivi più alti.

Le armi più note di Mu Qin sono la spada spezzata, spesso identificata con la Spada della Calamità, il Calderone del Massacro, il Sigillo del Grande Imperatore, il Calderone Primordiale dell’Antenata Corte, la Ruota Celeste delle Sei Vie e la Campana del Caos.

Questi strumenti accompagnano diverse fasi della sua crescita.

Non sono solo armi da battaglia, ma simboli della sua trasformazione e del suo peso cosmico.

Nel caso di Taixu ricostruì i soldati della Guardia Imperiale usando una tecnica di conversione massa-energia.

Integrò inoltre i simboli del Dao di Taishi e il grande Dao del guscio dell’uovo di Taichu nel proprio Tesoro dello Spirito Fetale.

Per vendetta assunse anche l’identità di Ban Gongcuo.

Con una strategia attentissima travolse la setta Nantuo, mostrando quanto fosse cambiato rispetto al ragazzo impulsivo degli inizi.

Questa evoluzione è una delle linee più forti del personaggio.

Mu Qin passa infatti da giovane irruente e geniale a leader sacro, riformatore e infine salvatore di un’intera era cosmica.

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(Ultima modifica: Lunedì 04 Maggio 2026 17:16)

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