Sion Bladan è l’eroe prescelto dalla Spada Sacra e co-protagonista di L’eroe è morto!. A 16 anni ha sigillato tre anni prima la Porta degli Inferi e, dopo lo scioglimento del sigillo, ha ripreso il viaggio per eliminare i demoni.
Eroe dall’aspetto affascinante e carismatico, è noto come bel ragazzo agli occhi del pubblico. Dopo la morte, il suo corpo viene usato da Touka Scott e si presenta come un “zombie” soggetto a decomposizione, con ossa a vista e persino un occhio che può schizzare fuori se colpito.
L’insufficiente magia di Touka impedisce la rigenerazione del corpo, portando persino a una temporanea ossificazione completa mentre è “vivo”. Il corpo torna infine integro grazie alle lacrime di Marguerit Farom, cariche della massima energia magica.
È un bonaccione che tratta tutti senza distinzione e non chiede mai nulla in cambio, anche dopo aver salvato il mondo. La sua modestia estrema lo rende quasi sospetto a Touka, che lo trova “troppo perfetto”.
Adora la carne e, davanti a essa, abbassa completamente la guardia. Possiede un carisma naturale fuori dal comune, capace di attirare un sostegno travolgente.
È stato scelto dalla Spada Sacra e venerato come eroe dopo aver sigillato la Porta degli Inferi tre anni prima. Quando il sigillo si indebolisce, parte per un nuovo viaggio di sterminio dei demoni.
Cade però nella trappola di Touka, attratto da carne arrostita messa come esca accanto a una fossa, e muore. In vita aveva detto ad Anri Haysworth: “Se muoio, voglio che qualcun altro usi questo corpo”, permettendo così a Touka di abitarne il cadavere.
La sua anima non scompare, ma rimane nella Spada Sacra, da cui osserva e consiglia i compagni. Nel “Mondo della Spada Sacra” incontra lo spirito di Touka e può risorgere temporaneamente usando il corpo di Touka.
Possiede livello magico 10, il limite estremo per un essere umano. Ha un istinto di combattimento disumano e una leadership innata.
In forma spirituale, può comunicare attraverso la Spada Sacra e guidare Touka durante l’avventura. Nel “Mondo della Spada Sacra” può anche utilizzare temporaneamente il corpo di Touka per tornare in azione.
Dimostra ingegno tattico e iniziativa, arrivando a promuovere la produzione di spade sacre artificiali come misura d’emergenza. Nonostante ciò, ammette che molte delle sue contromisure erano soluzioni improvvisate e insufficienti di fronte al tempo che stringeva.
Touka Scott: abita il suo corpo dopo la morte; Sion lo consiglia tramite la Spada Sacra e promette di combattere insieme fino alla fine.
Anri Haysworth: negromante per cui Sion porta un fardello enorme; per salvarla, decide un sigillo temporaneo di tre anni.
Bridget Bladan: sorella maggiore, compagna della spedizione di tre anni prima; muore durante quell’avventura.
Beatrice: amica d’infanzia e compagna della spedizione di tre anni prima; muore durante quell’avventura.
Marguerit Farom: le sue lacrime, cariche di potere, ripristinano completamente il corpo di Sion.
Femuria, Dio della Guerra: gli rivela la verità sui negromanti e il prezzo del sigillo della Porta degli Inferi.
La sua morte non è un incidente, ma un suicidio mascherato: poteva evitare la trappola, ma cede alla tentazione di “smettere di soffrire”.
La trappola fatale di Touka combinava una fossa per demoni e carne alla griglia come esca, punto debole di Sion.
Il corpo è stato sepolto dagli abitanti del villaggio di Cheza e poi recuperato da Anri per trasferirvi l’anima di Touka.
Ha portato da solo il peso morale delle conseguenze del sigillo temporaneo, convinto di meritare la punizione.
Considerato “l’altro protagonista” dell’opera, resta presente come guida morale e tattica anche dopo la morte.
“Se muoio, voglio che qualcun altro usi questo corpo.”
“Morendo potrei sentirmi sollevato…” (il pensiero che lo spinge a non evitare la trappola).
Origini e sigillo della Porta degli Inferi
Sion viene scelto dalla Spada Sacra e guida la spedizione che sigilla la Porta degli Inferi. Diventa un eroe celebrato, ma durante quell’impresa perdono la vita sua sorella Bridget e la sua amica d’infanzia Beatrice.
La verità sui negromanti e il sigillo di tre anni
Tre anni fa, Femuria, Dio della Guerra, gli rivela che se la Porta viene sigillata a lungo i negromanti muoiono nel giro di pochi anni. Per salvare Anri, Sion decide volontariamente un sigillo che si sarebbe infranto dopo tre anni, accettando il rischio di nuove catastrofi.
Il peso della colpa e i tentativi disperati
Venuto a conoscenza di un grave segreto del regno e delle conseguenze del sigillo incompleto, si affanna in misure d’emergenza, come le spade sacre artificiali. Ma riconosce che si tratta di rimedi estemporanei mentre la scadenza si avvicina e le vittime aumentano.
La caduta a Cheza e l’uso del corpo da parte di Touka
Quando il sigillo cede, riparte per cacciare i demoni, ma nel villaggio di Cheza cade nella fossa di Touka attirato da carne arrostita. Avrebbe potuto salvarsi, ma sceglie di non farlo e muore; gli abitanti lo seppelliscono e Anri trasferisce l’anima di Touka nel suo corpo.
Il “Mondo della Spada Sacra” e il ritorno temporaneo
L’anima di Sion dimora nella Spada Sacra e, nel “Mondo della Spada Sacra”, incontra lo spirito di Touka. Da allora può parlare attraverso la spada e persino tornare temporaneamente utilizzando il corpo di Touka, offrendo consigli decisivi.
Confessione, redenzione e promessa finale
Sion confessa a Touka la verità sul sigillo di tre anni e sulla sua fuga dalla colpa. Touka lo salva dalla disperazione dicendogli che “in due” possono essere un eroe completo, e Sion promette di restare al suo fianco fino alla fine.
Dati di base:
- Età: 16
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