Nel cuore dell’episodio 8, Shō prende un treno dove incontra dei passeggeri che non dimenticherà facilmente.
Questi uomini lavorano come host e, insieme, discutono con entusiasmo su come sfruttare economicamente le donne.
Uno dei colleghi di questi host ha la voce interpretata da un noto doppiatore.
Shō, già esausto fisicamente e mentalmente per la sua attività come ragazzo magico, assiste a questa conversazione e si sente perso sul senso di proteggere un mondo che include persone come loro.
Nell’adattamento a fumetti, la scena si tinge di un’atmosfera molto più cupa.
Shō, mentre scende dal treno, brandisce una spada insanguinata: un’immagine potente che potrebbe far pensare che abbia davvero colpito mortalmente questi uomini.
Tuttavia, nella sceneggiatura originale, il fatto che siano sopravvissuti o meno viene lasciato nel dubbio.
Il regista, Akiyuki Shinbo, ha dichiarato in un'intervista che, conoscendo la personalità di Shō, probabilmente non li ha uccisi.
Curiosamente, secondo alcune interviste sulle riviste, le battute degli host sono tratte da una vera conversazione ascoltata dallo sceneggiatore Gen Urobuchi su un treno affollato.
Questa scelta conferisce ancora più realismo e crudezza alla scena vissuta da Shō, accentuando la crisi emotiva che il protagonista affronta.
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