Unohana Retsu è un personaggio di BLEACH nota per la sua presenza tranquilla e la dedizione verso il supporto e la guarigione dei compagni. Tra le più anziane tra i capitani, è amata per la sua gentilezza ma temuta per l'autorità che esercita con il sorriso. Esperta nell'arte del kendo e della cura tramite kido, raramente prende parte diretta alle battaglie, preferendo gestire il ruolo di responsabile dell’unità di guarigione. Distinta dalla sua particolare acconciatura e dalla sua silhouette generosa, Unohana è avvolta dal mistero soprattutto nei capitoli più avanzati della trama. Emozionante e fondamentale in molte fasi cruciali della storia, la sua vera natura viene svelata solo negli ultimi archi narrativi.
Unohana Retsu si riconosce facilmente per i lunghi capelli neri divisi in due ciocche e una treccia centrale raccolta sul petto, simile a uno stetoscopio.
La sua figura è femminile e sorprendentemente prosperosa, qualità evidenziata soprattutto in episodi extra e giochi spin-off.
Indossa un abito tradizionale che la rende ancora più elegante, mentre la sua fisionomia calma trasmette pace e sicurezza.
Unohana è straordinariamente composta e gentile.
Parla e agisce sempre con una calma contagiosa, divenendo una figura materna per i suoi compagni.
Tuttavia, sa mostrarsi autoritaria senza perdere il sorriso, soprattutto con pazienti indisciplinati o chi si oppone alle sue indicazioni.
Ami la tranquillità e le attività serene, come l’ikebana, ospitando ogni mese una lezione di composizione floreale.
Ricopre il ruolo di Capitano della Quarta Divisione del Gotei 13, responsabile del reparto di guarigione del Seireitei.
È la seconda più anziana tra i capitani, dopo Yamamoto Genryūsai Shigekuni.
La sua formazione come specialista della cura spirituale viene da Tenjiirou Kirinji della Squadra Zero, da cui ha appreso la "Kaido", tecnica di guarigione tramite kido.
Di norma non prende parte diretta alle battaglie, ma la sua presenza è fondamentale per garantire la sopravvivenza dei suoi alleati.
La spada zanpakuto di Unohana si chiama Minazuki.
In condizioni normali, si presenta come una lama fortemente curva, solitamente portata da Isane Kotetsu.
Al rilascio, si trasforma in una gigantesca creatura simile a una razza che può fluttuare nell’aria e curare le persone che ospita al suo interno.
L’abilità di cura che offre è talmente avanzata che pochi altri sono in grado di uguagliarla.
Ha un rapporto stretto con Isane Kotetsu, che la segue ovunque.
Tenjiirou Kirinji è stato il suo mentore nell’arte della guarigione.
Il suo rapporto con Yamamoto Genryūsai Shigekuni è di grande rispetto, vista anche la loro lunga militanza nella stessa organizzazione.
Si distingue per l’abilità diplomatica anche con personaggi come Ichigo Kurosaki e nel coordinamento delle squadre durante le crisi.
Unohana ama i sapori intensi e non sopporta i cibi troppo delicati.
Nel tempo libero si dedica a salire sui monti delle regioni del Rukongai a caccia di erbe medicinali, spesso in compagnia del suo zanpakuto Minazuki.
È maestra anche nel kendo, disciplina che pratica con dedizione.
"Per salvare la vita di un compagno, non servono parole di ringraziamento."
Esame del corpo di Aizen
Durante l’arco della Soul Society, Unohana si occupa dell’autopsia di Sousuke Aizen, apparentemente trovato morto.
Sente un’inspiegabile sensazione di stranezza, ma non arriva a capire che si tratta dell’effetto dell’illusione completa di Kyouka Suigetsu.
Questo porta lei e gli altri a non accorgersi in tempo del vero piano di Aizen e Gin Ichimaru, permettendo loro di fuggire.
Supporto durante l’arc degli Arrancar
Durante la saga degli Arrancar, Unohana entra in scena a metà storyline, mandata con altri tre capitani nel Hueco Mundo per supportare Ichigo Kurosaki e gli altri.
Si dedica totalmente alla cura dei feriti sia nel mondo degli spiriti sia nella replica della città di Karakura, indispensabile per la recupero delle forze nella battaglia finale.
La Guerra dei Mille Anni
Nel corso della guerra finale contro gli Sternritter, Unohana si occupa dei numerosi feriti della prima invasione nemica.
Non riesce però a guarire completamente Byakuya Kuchiki e altri gravemente feriti, motivo per cui li affida alle cure di Tenjiirou Kirinji e degli altri della Squadra Zero.
Durante questo periodo, Kirinji le fa notare che ciò di cui si deve occupare ora non è più la guarigione, ma qualcos’altro, lasciando intendere la presenza di un passato misterioso e un ruolo cruciale nei futuri eventi.
La sua vera identità e il suo passato vengono svelati solo nei momenti spiritualmente più intensi della storyline.
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