Atena Saotome è la protagonista femminile principale di Mother of the Goddess' Dormitory, una studentessa universitaria di famiglia benestante che soffre di una forte fobia degli uomini e vive nel dormitorio femminile noto come Dormitorio della Dea.
Nome: Atena Saotome
Sesso: Femmina
Età: 19 anni all’inizio della storia, 20 anni nei capitoli successivi
Data di nascita: 26 aprile
Università: Università Femminile Seikan
Facoltà: Facoltà di Economia Domestica, Corso di Studi sull’Infanzia
Anno di corso: Primo anno, poi secondo anno dal capitolo 28
Luogo di residenza: Dormitorio della Dea, stanza 205
Doppiatrice (anime): Ayaka Nanase
Doppiatrice (comic CM): Ai Kayano
Atena proviene da una famiglia agiata e tradizionale, ed è cresciuta in un ambiente quasi esclusivamente femminile.
La sua è una famiglia matriarcale e ha frequentato solo scuole femminili, cosa che ha contribuito alla sua estrema difficoltà nel relazionarsi con gli uomini.
È l’unica vera “persona di buon senso” tra le residenti del Dormitorio della Dea, circondata da coinquiline molto eccentriche.
Si impegna a mantenere la calma e a ragionare con lucidità, spesso facendo da freno alle iniziative più sregolate di Mineru Wachi e delle altre.
Nonostante sia la più giovane del dormitorio, ha un atteggiamento responsabile e ordinato.
Parla con toni educati e rispettosi con le altre residenti, anche perché sono tutte sue senpai all’università.
In apparenza vorrebbe essere una sorta di sorella maggiore per Koshi Nagumo, il protagonista maschile che diventa amministratore del dormitorio.
In realtà, tra la sua goffaggine, gli incidenti imbarazzanti e i suoi sentimenti in evoluzione, finisce spesso per comportarsi in modo più impulsivo di quanto vorrebbe.
Atena ha un aspetto delicato e molto appariscente in stile “pastello”.
Ha lunghi capelli rosa con un singolo ciuffo ribelle che spicca sulla testa e grandi occhi azzurri.
I suoi lineamenti sono morbidi e leggermente “a occhio cadente”, cosa che le conferisce un’aria gentile e pacifica.
Oltre al viso dolce, possiede un seno molto prosperoso, che diventa spesso causa di attenzioni indesiderate e di gag imbarazzanti.
Il suo aspetto grazioso, unito al carattere gentile, la rende molto popolare, soprattutto presso gli uomini.
Proprio per questo però si trova spesso in situazioni difficili, data la sua totale mancanza di resistenza al contatto maschile.
Atena è iscritta al corso di Studi sull’Infanzia della Facoltà di Economia Domestica dell’Università Femminile Seikan.
È una studentessa diligente, precisa e tendenzialmente seria, in linea con il suo carattere ordinato.
All’inizio della storia viveva in un altro dormitorio universitario.
Tuttavia, a causa dell’abitudine di alcune coinquiline di introdurre clandestinamente ragazzi nelle stanze, Atena – già terrorizzata dagli uomini – decide di lasciare quella struttura.
Su invito di Mineru Wachi, si trasferisce nel Dormitorio della Dea, un edificio abitato da ragazze molto particolari.
La sua stanza è la 205, distinta da quella personale di Mineru pur avendo lo stesso numero indicato in un altro contesto.
La camera di Atena è estremamente pulita e ordinata, tanto da “riflettere” la luce da quanto è ben tenuta.
Sutea Koroya, l’amica d’infanzia di Koshi Nagumo che visita il dormitorio per controllare la situazione, sceglie proprio la stanza di Atena per pernottare, giudicandola la più “normale” e accogliente.
Il tratto più caratteristico di Atena è la sua avversione quasi assoluta verso gli uomini.
È talmente sensibile al contatto con il sesso maschile che le basta un semplice tocco per avere un violento sanguinamento dal naso.
Questa “condizione particolare” è spesso usata in chiave comica nell’opera.
Ogni minima vicinanza con un ragazzo la manda nel panico, e la scena viene enfatizzata da reazioni esagerate e slapstick.
Quando Koshi Nagumo viene accolto come nuovo amministratore del Dormitorio della Dea, Atena si oppone alla sua presenza.
La sua esperienza nel precedente dormitorio, dove i ragazzi venivano introdotti di nascosto, la porta a diffidare di qualsiasi coabitazione con un uomo.
Con il tempo, però, Atena si rende conto della serietà e della correttezza di Koshi.
Impara gradualmente a fidarsi di lui e finisce per accettare – seppur non senza imbarazzo – la loro convivenza sotto lo stesso tetto.
Nella parte finale della storia, Atena inizia a superare la sua fobia verso gli uomini.
Una volta indebolita questa paura, emergono in modo più diretto il suo pudore e la sua vergogna, che si trasformano spesso in reazioni di rabbia esplosiva quando si verificano incidenti “a luci rosse”.
Atena è meticolosa, educata e fondamentalmente gentile.
Tende a mantenere le distanze formali e ad agire sempre in modo corretto, almeno secondo i propri standard.
È molto ordinata e attenta ai dettagli, sia nella vita quotidiana che nelle attività in comune.
Non esita a esprimere la propria opinione quando le iniziative delle altre residenti diventano troppo irresponsabili o eccessive.
Tuttavia, dietro questa facciata composta, Atena ha un lato goffo e “da pasticciona”.
È incline a piccoli incidenti e fraintendimenti che spesso la mettono in situazioni molto imbarazzanti, soprattutto con Koshi.
Con il progressivo miglioramento del suo rapporto con il protagonista, brevi momenti di dolcezza si alternano a esplosioni di rabbia e vergogna.
Quando si sente messa in difficoltà o quando si vergogna, può reagire in maniera fisica e impulsiva, arrivando a colpire Koshi con schiaffi, pugni simbolici, colpi sulla testa o addirittura calci volanti.
La relazione tra Atena e Koshi è costellata di incidenti imbarazzanti, spesso a sfondo comico e leggermente malizioso.
La sua goffaggine e la disposizione caotica degli eventi nel dormitorio portano a una lunga serie di malintesi.
In un episodio, mentre Kiriya Senshō sta trasportando un secchio pieno d’acqua nel campus, Koshi viene accompagnato da Atena per consegnarle un pranzo dimenticato.
I due finiscono per scontrarsi con Kiriya, rovesciandosi addosso l’acqua e provocando una scena bagnata e imbarazzante per tutti.
In un’altra occasione, durante l’organizzazione di un viaggio di gruppo con tutte le residenti del dormitorio, Atena sbaglia la prenotazione della struttura.
Questo errore scatena una serie di situazioni impreviste, mostrando il suo lato distratto e “da disastro ambulante”.
Nella parte avanzata della storia, le sue reazioni agli incidenti “hot” diventano ancora più esplosive.
Tra gli episodi più noti, ci sono:
una situazione in cui, rimasta in stato di semi-nudità e strettamente a contatto con Koshi, urla ad alta voce che lui è “perverso”, col viso completamente arrossato;
un incidente in piscina in cui il pezzo inferiore del suo costume viene inavvertitamente tolto, e Atena reagisce colpendo Koshi con un violento pugno sulla testa;
una scena in cui, sorpresa mentre si sta cambiando, reagisce istintivamente colpendo gli occhi di Koshi;
un episodio in spiaggia in cui il reggiseno del costume si stacca, e Koshi le afferra per errore il seno, scatenando un furioso calcio volante da parte di Atena.
Questi momenti oscillano tra romanticismo potenziale, commedia fisica e umorismo ecchi.
Mettono in luce non solo la sua fragilità iniziale verso gli uomini, ma anche il progresso del suo carattere nel passare dalla paura al pudore e alla gelosia.
Con Koshi Nagumo, Atena sviluppa un rapporto complesso che parte dalla diffidenza e dalla paura.
Progressivamente, però, si trasforma in un legame di fiducia, affetto e attrazione, mascherati da continui litigi e incidenti.
Con Mineru Wachi, che l’ha accolta nel Dormitorio della Dea, Atena mantiene un rapporto di rispetto misto a perplessità.
Mineru è molto più libera e bizzarra di lei, e Atena spesso si trova a richiamarla all’ordine, pur riconoscendo il suo ruolo fondamentale nella creazione di quell’ambiente particolare.
Le sue interazioni con le altre residenti, come Kiriya Senshō, Serene Hozumi e Frey, ruotano spesso attorno al contrasto tra la sua normalità e l’eccentricità generale del dormitorio.
Atena è il punto di riferimento “più normale” con cui il lettore può identificarsi, proprio perché reagisce in modo umano alle assurdità che la circondano.
Con Sutea Koroya, l’amica d’infanzia di Koshi, il rapporto è inizialmente prudente ma rispettoso.
Sutea, venendo dall’esterno per “controllare” il dormitorio, trova in Atena la persona più affidabile con cui confrontarsi e persino il posto ideale dove dormire quando è costretta a fermarsi per la notte.
Nel complesso, Atena Saotome è il cuore emotivo e il baricentro “normale” di Mother of the Goddess' Dormitory.
La sua crescita, dal terrore verso gli uomini a un rapporto più maturo con i propri sentimenti, è una delle linee guida principali dell’intera opera.
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