Godzilla Ultima rappresenta la forma finale raggiunta dopo tre trasformazioni, diventando la manifestazione più imponente e distruttiva della serie. Il suo aspetto e le sue abilità lo differenziano nettamente dalle versioni precedenti di Godzilla, con una pelle più resistente, dimensioni colossali e poteri devastanti che minacciano l’intera umanità. Apparso per la prima volta a Nigashio nella prefettura di Chiba, Godzilla Ultima incarna sia antiche leggende che una minaccia scientificamente inspiegabile. Alla fine, viene fermato solo grazie a un intervento tecnologico senza precedenti dopo aver quasi portato l’umanità all’estinzione.
Godzilla Ultima conserva un colore nero o grigio scuro tipico della serie, ma si distingue per le sue enormi dimensioni, superando infine i 100 metri grazie all’assorbimento delle polveri rosse. Le sue zampe posteriori sono estremamente robuste e le pinne dorsali sono cresciute in modo impressionante. Inizialmente era alto quanto un edificio di diversi piani, ma ha continuato a crescere fino a diventare un colosso.
La leggenda di Godzilla Ultima ha origine a Nigashio, nella prefettura di Chiba, dove antichi ukiyo-e hanno rappresentato la creatura con il nome "Koshira". Nei pressi di Nigashio, il vecchio centro di gestione della zona Shino (un osservatorio operativo fin dal periodo prebellico) ospitava lo scheletro completo di Godzilla Ultima nel suo sottosuolo. Secondo il romanzo di Enjō Tō, Godzilla inizialmente si dirigeva verso lo scheletro per distruggerlo completamente, ma dopo l’apparizione di una regione di nulla non osservabile vicino alla stazione di Tokyo, ha cambiato direzione.
Dopo essersi trasformato, Godzilla Ultima mostra una pelle quasi impenetrabile, capace di respingere ogni attacco delle forze di autodifesa. Le sue pinne dorsali e la bocca emettono una luce blu-bianca e, con l’ausilio di sette anelli di luce di varie dimensioni che si formano davanti alla bocca, riesce a piegare lo spazio tramite lenti gravitazionali e a concentrare e comprimere tutto in un unico punto, sparando un raggio atomico potentissimo che devasta Tokyo in un solo attimo.
Origini e Leggenda
Godzilla Ultima viene menzionato nei classici dipinti ukiyo-e come "Koshira", una creatura leggendaria documentata da secoli nella città di Nigashio, nella prefettura di Chiba. Resti scheletrici della creatura erano conservati sotto l’osservatorio "Misakioku".
La Trasformazione Finale
Nel decimo episodio, durante uno scontro con le Forze di Autodifesa, Godzilla Terrestris subisce una metamorfosi sotto un fuoco incrociato, raggiungendo così la sua forma finale: Godzilla Ultima.
L’Attacco Fatale
Appena trasformato, Godzilla Ultima ignora ogni attacco grazie al suo spessissimo strato cutaneo e scatena i suoi famigerati anelli di luce. Generando una serie di lenti gravitazionali, concentra un raggio atomico che trasforma Tokyo in un mare di fiamme istantaneamente.
Crescita Incontenibile
Man mano che assorbe polvere rossa, le sue dimensioni aumentano oltre i 100 metri. Continua a crescere fino a diventare una singolarità, trascinando la razza umana verso una crisi fatale.
Scontro Finale ed Estinzione
Nel clou della serie, Godzilla Ultima affronta un Jet Jaguar gigantesco, anch’esso misteriosamente ingrandito. Lo scontro si conclude grazie al dispositivo ortogonale-diagonalizzatore completato: entrambi si trasformano in un enorme cristallo blu e spariscono.
Ultimi Dettagli e Presenze Surreali
Nell’episodio finale, si scopre che nei pressi delle pinne dorsali si nascondevano alcune creature di dimensioni umane, simili alle Meganurolon e Shokillas.
Il nome "Ultima" deriva dal latino e significa "fine" o "ultimo", sottolineando il carattere apocalittico di questa trasformazione. La presenza di piccole creature vicino alle pinne richiama vecchi kaiju classici della saga.
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