Jerga è stato il re della città reale di Gailadite duemila anni fa e il comandante supremo dell'esercito di sterminio dei demoni. Ex eroe e mentore di Kanon, Jerga ha combattuto coraggiosamente contro numerosi demoni nel suo periodo di gloria. È stato sconfitto insieme a Kanon da Anos Voldigoad, il crudele Re Demone, e la sua profonda avversione verso i demoni non si è mai affievolita, nemmeno dopo la morte. Jerga ha creato magie potenti legate sia all'odio sia alla gentilezza dopo la sua dipartita, e nei secoli ha lasciato un'impronta indelebile sulla lotta tra umani e demoni.
Jerga è un uomo sulla sessantina dai tratti dignitosi, che esprime sempre severità e una presenza autoritaria, appropriata al suo ruolo di re e comandante supremo.
Odio e Determinazione
Dopo aver perso moglie e figli per colpa dei demoni, Jerga sviluppa un odio viscerale verso di loro.
La sua determinazione lo spinge a combattere i demoni anche dopo la morte e a utilizzare metodi estremi.
La sua abnegazione per la causa è totale e non si ferma davanti a nulla.
Contrasto Interiore
Nonostante l'odio, in lui sopravvive anche una parte di gentilezza, riflessa nelle conseguenze delle sue magie.
Il suo cuore è segnato da una profonda lotta interna tra vendetta e comprensione.
Jerga regnava a Gailadite duemila anni prima.
Era il maestro di Kanon e un tempo un celebre eroe dell’umanità.
Ha guidato numerose battaglie contro i demoni durante la sua vita e dopo la morte ha continuato a influenzare il corso degli eventi grazie a potenti magie magiche.
Radice Divisa e Magie
Dopo la morte, Jerga divide la propria radice in due:
- La sua parte carica di odio si fonde con la magia Sanctum (Asuk) e diventa Giudizio dei Demoni (Jerga): una manifestazione magica del suo rancore, in grado di assorbire speranze e rafforzarsi con la luce della speranza umana.
- La sua gentilezza forma il Grembo delle Radici (Eleonore): una magia umana che crea cloni di radici, tra cui Eleonore Bianca stessa e le sue variazioni.
Manipolazione della Speranza
Jerga è capace di assorbire le speranze della popolazione di Azeshion per accrescere la propria forza.
La sua magia gli permette di trasformarsi in un gigante corazzato armato di una spada sacra.
- Kanon: Allievo diretto, che stimava ma che verrà tradito quando Jerga ordina la sua uccisione per divergenze ideologiche.
- Anos Voldigoad: Nemico giurato, contro il quale perderà sia in vita che in seguito come spirito magico.
- Eleonore Bianca: Manifestazione della gentilezza rimasta nella radice di Jerga. Il "lato buono" del suo essere si incarna in lei.
L’Eroe e il Re
Duemila anni fa Jerga è il re di Gailadite e comandante supremo della coalizione umana contro i demoni.
Combatte eroicamente insieme a Kanon per difendere la città dalle minacce dei demoni.
Scontro con Anos Voldigoad
Quando Anos Voldigoad assale Gailadite da solo, Jerga e Kanon cercano congiuntamente di fermarlo utilizzando Sanctum, magia del dominio sacro.
Nonostante gli sforzi, vengono entrambi sconfitti da Anos e Jerga perde la vita.
Un Odiato Eredità
Anche dopo la morte, Jerga non abbraccia la pace. Il suo rancore nei confronti dei demoni rimane vivissimo.
Quando Anos si reincarna duemila anni dopo, Jerga fonda l'Accademia degli Eroi a Gailadite come misura preventiva per distruggere Anos alla sua rinascita.
Si oppone a Kanon, ormai contrario all’odio cieco verso i demoni, e ordina che venga ucciso dai suoi stessi sottoposti.
Le Due Radici
Al momento della morte, Jerga divide la sua radice:
- L'odio si trasforma in una magia di giudizio, alimentata dalle speranze della gente attraverso Sanctum.
- La gentilezza, invece, dà vita a Eleonore Bianca, concepita come magia umana generatrice di cloni.
Eleonore, però, non eredita mai davvero l’odio di Jerga, neppure dopo ripetute cancellazioni della memoria.
Il Confronto Finale
Nel presente, la parte di Jerga legata all'odio si manifesta fisicamente, diventando un enorme guerriero corazzato per combattere Lay Glanzudlii (cioè Kanon reincarnato) e Anos Voldigoad.
Grazie all’effetto combinato della Spada della Distruzione delle Leggi e della Spada degli Spiriti, dei Demoni e degli Umani, il suo odio viene finalmente purificato.
Anos utilizza allora la magia della reincarnazione su Jerga, provocandone l’ultima nuova nascita e la totale scomparsa.
- A causa della sua influenza e delle conseguenze delle sue azioni, Jerga è una figura che incarna perfettamente il conflitto tra luce e ombra all'interno dell'animo umano.
- La separazione tra odio e gentilezza nella sua radice rappresenta simbolicamente la dualità di ogni cuore umano.
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