Yukitoshi Shimizu è un giovane riservato e solitario, descritto come timido e introverso, con un passato segnato da bullismo e isolamento familiare. Nella storia, sviluppa una personalità cupa e manipolatrice, alimentata dall’invidia verso i compagni. Inizialmente entusiasta dell’avventura nell’altro mondo, la paura della morte e i suoi limiti lo portano presto alla disperazione. Ossessionato dalla magia dell’oscurità, Shimizu si lascia sedurre dal potere fino a tradire i suoi amici, orchestrando un attacco contro la città di Ur. Dopo il fallimento e la cattura, si rifiuta di redimersi e, dopo aver preso in ostaggio Aiko Hatayama, viene abbandonato dai suoi stessi alleati e infine giustiziato da Hajime Nagumo, diventando il primo tra i compagni di classe a perdere la vita.
Yukitoshi Shimizu è descritto come un ragazzo dall’aspetto mite e riservato.
Nei manga e negli anime, si distingue per le lentiggini.
Shimizu mostra una personalità introversa, riservata e cupa.
È un otaku, ma tiene nascosta questa sua inclinazione per paura del giudizio altrui.
A causa del bullismo subito alle medie, ha sviluppato un carattere rancoroso e un senso di inferiorità.
Preferisce comunicare solo il minimo indispensabile, senza costruire legami stretti.
Nell’intimità, tende a disprezzare gli altri e a nutrire una certa cattiveria repressa.
Sognava di diventare un protagonista in stile eroe dopo il trasferimento nel nuovo mondo, ma la realtà lo ha presto sopraffatto.
Shimizu proviene da una famiglia composta da genitori, un fratello e un fratellino.
A casa era spesso visto come un peso e trattato da emarginato, senza un vero posto dove sentirsi accettato.
È uno dei compagni di Aiko Hatayama e si unisce temporaneamente alla squadra di protezione nei loro viaggi.
La sua vocazione è “Stregone delle Tenebre.”
Si specializza nella magia dell’oscurità, con particolare passione per lo studio e l’applicazione di incantesimi di controllo mentale.
Trascorre molte notti fuori dalla capitale per sperimentare tecniche di lavaggio del cervello sulle creature magiche.
Con i compagni di classe, Shimizu ha rapporti freddi, spesso marcati da invidia, diffidenza e un senso di inferiorità nei confronti di Kouki Amanogawa e Hajime Nagumo.
L’unico legame più continuativo che instaura è quello strumentale con Aiko Hatayama, che tuttavia tradisce.
Ha anche una relazione transitoria con i demoni, che lo sfruttano per i propri scopi prima di abbandonarlo.
Il Passato e l’Isolemento
Durante le scuole medie, Shimizu subisce episodi di bullismo che lo portano a ritirarsi dalla vita sociale.
La solitudine lo spinge a rifugiarsi nei manga, anime e videogiochi, venendo infine considerato una presenza fastidiosa anche in famiglia.
Il Trasferimento nell’Altro Mondo
Inizialmente Shimizu accoglie con gioia il trasferimento nel nuovo mondo, immaginando avventure eroiche e gloria personale.
La presenza di compagni più dotati come Kouki Amanogawa, però, alimenta la sua insicurezza.
Quando Hajime Nagumo viene apparentemente dichiarato morto, Shimizu rimane scioccato e il timore della morte inizia a soffocare ogni sua ambizione.
Si chiude sempre di più in sé stesso, rifiutando di partecipare alla vita di gruppo e restando spesso confinato in camera.
L’Ossessione per la Magia Nera
Sopraffatto dall’incapacità di affrontare il nuovo mondo, Shimizu si dedica intensamente agli studi della magia delle tenebre.
Rimane sedotto dal potere del controllo mentale, sperimentandolo nottetempo su diverse creature magiche.
L’Alleanza con i Demoni
Per cercare creature sempre più potenti da controllare, si unisce alla scorta di Aiko Hatayama.
Una volta arrivato alla città di Ur, si separa dal gruppo e si dirige verso le montagne del nord.
Lì, riesce dopo molti tentativi a soggiogare Tio Klarus, imprigionandola con un incantesimo di controllo.
Subito dopo, viene avvicinato da un rappresentante dei demoni, Reiss, con una proposta segreta: se eliminerà Aiko, sarà accolto come “eroe” tra i demoni.
L’Attacco a Ur e il Fallimento
Accecato dal desiderio di affermazione, guida un’orda di circa sessantamila mostri contro la città di Ur.
Tenta di assassinare Aiko Hatayama, ma viene fermato da Hajime Nagumo e i suoi alleati, che sconfiggono le sue creature e lo catturano.
Durante l’interrogatorio, invece di mostrare rimorso, Shimizu continua ad avvitarsi nell’autocommiserazione e nella rabbia, rifiutando ogni possibilità di redenzione.
In un ultimo gesto disperato, prova a prendere Aiko in ostaggio con un ago avvelenato.
Proprio allora, i demoni – che ora lo considerano inutile – scatenano un attacco magico che ferisce gravemente solo lui.
Nella confusione, riesce comunque a pungere Aiko, che però viene salvata grazie all’intervento immediato degli alleati e all’utilizzo dell’acqua santa.
La Morte di Shimizu
In punto di morte, implora Hajime e Aiko di aiutarlo, promettendo di cambiare.
Tuttavia, Hajime si accorge che ormai è irrecuperabile, così esegue la sua condanna sul posto, con Aiko sconvolta dal dolore.
Yukitoshi Shimizu diventa così il primo tra i compagni di classe a morire nel nuovo mondo.
L’Epilogo nel Mondo Reale
Dopo che Hajime e Aiko fanno ritorno sulla Terra, decidono di comunicare la morte di Shimizu alla sua famiglia.
I genitori si mostrano addolorati, ma i fratelli sembrano più preoccupati del disonore che la verità potrebbe portare.
Chiedono che la vicenda venga “edulcorata” per proteggere la reputazione della famiglia e pretendono che i compagni mantengano il segreto.
Aiko reagisce con rabbia a questa richiesta assurda, mentre Hajime impone il suo silenzio con l’intimidazione.
- Yukitoshi Shimizu è stato il primo tra i compagni di classe a morire durante la trama principale.
- L’interesse ossessivo per il potere l’ha portato a compiere tradimenti estremi.
In molte trasposizioni, è rappresentato con le lentiggini e un aspetto dimesso, a sottolineare il carattere solitario e oscuro.
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