Nokopara è un personaggio maschile appartenente alla razza dei demoni, un ladro dall’aspetto equino noto per la sua avidità e per le attività di estorsione nei confronti di altri avventurieri nell’universo di Mushoku Tensei.
Nokopara è un demone simile a un cavallo che lavora come ladro e avventuriero.
In passato ha fatto parte del gruppo di avventurieri chiamato “Banda di Rikarisu”, dove era compagno di Roxy Migurdia.
Dopo lo scioglimento del gruppo ha iniziato a vivere ricattando avventurieri che violano i regolamenti della Gilda degli Avventurieri.
Incontra Rudeus Greyrat e i suoi compagni quando tenta di estorcerli, venendo però messo al suo posto da Ruijerd Superdia.
La sua voce è interpretata dal doppiatore Saitō Hirohito (versione originale).
Nokopara ha la testa di un cavallo su un corpo maschile muscoloso.
Il suo fisico massiccio dà un’impressione minacciosa, adatta al ruolo di ricattatore di strada.
Nokopara è estremamente avaro e attaccato al denaro, un vero e proprio avaro senza scrupoli.
Cerca sempre il “guadagno facile e sicuro”, rifiutando incarichi pericolosi anche se ben pagati.
Ha l’abitudine di adulare i ricchi e i forti, mentre prende di mira i più deboli.
Per questo, Roxy Migurdia ha pensato più volte che “Nokopara è l’ultimo che vorrebbe come nemico”.
Nonostante il suo carattere sgradevole, all’interno del gruppo agiva spesso come freno alle follie degli altri.
Proprio per questo ruolo di “freno d’emergenza”, Dale nutriva una certa fiducia in lui.
Litiga spesso con Blaze, con cui è in conflitto quasi quotidiano.
Anche con Dale i suoi punti di vista divergono di frequente, soprattutto riguardo al rischio nelle missioni.
Membro della Banda di Rikarisu
Un tempo Nokopara era un membro della banda di avventurieri conosciuta come “Banda di Rikarisu”.
In quel periodo viaggiava insieme a Roxy Migurdia, Dale e Blaze, affrontando varie missioni.
Il suo atteggiamento prudente e avaro lo portava a opporsi alle missioni troppo pericolose.
Di conseguenza, finiva spesso in contrasto con gli altri membri, in particolare con Blaze, più incline al rischio.
Tuttavia, proprio questa sua riluttanza a correre pericoli impediva al gruppo di lanciarsi in imprese suicida.
Dale riconosceva in lui una funzione importante, considerandolo affidabile nel tenere i compagni lontani dalle follie.
Dopo lo scioglimento del gruppo
Dopo lo scioglimento della Banda di Rikarisu, Nokopara smette di lavorare come avventuriero in senso “pulito”.
Invece inizia a guadagnarsi da vivere osservando gli altri avventurieri e sfruttando le loro violazioni dei regolamenti.
La sua tattica principale consiste nel trovare chi ha commesso infrazioni alle regole della Gilda degli Avventurieri.
Una volta scoperta la violazione, li minaccia di denunciarli alla gilda, pretendendo in cambio piccole somme di denaro.
Questo modo di fare gli consente di “guadagnare in sicurezza”, in linea con il suo credo personale.
Tuttavia lo rende anche estremamente impopolare fra gli altri avventurieri, che lo vedono come un parassita.
Incontro con Rudeus Greyrat e Ruijerd Superdia
A un certo punto Nokopara prende di mira Rudeus Greyrat e il suo gruppo, che stavano commettendo alcune irregolarità.
Approfittando delle loro azioni discutibili, cerca di ricattarli usando le solite minacce di denuncia.
Durante il confronto, però, Ruijerd Superdia decide di togliersi il travestimento e di rivelare la sua vera identità di membro della temutissima razza Superd.
Alla vista del vero volto di Ruijerd, Nokopara viene sopraffatto dalla paura e la sua estorsione fallisce miseramente.
Nonostante questo fallimento traumatico, Nokopara non sembra imparare la lezione.
Continua in seguito a utilizzare metodi simili, ricattando chiunque gli sembri abbastanza debole da poter essere spremuto.
Una delle frasi più note di Nokopara è la sua goffa, drammatica supplica:
«Aiutatemi, vi prego. Io ho sette figli che sono tre volte più affamati degli altri!»
In origine, secondo l’autore, questa frase era pensata come una bugia completa inventata da Nokopara per suscitare pietà.
Successivamente, grazie alla struttura narrativa dell’anime che collega questo dettaglio al ritorno a casa di Roxy Migurdia, l’autore ha deciso di considerare la battuta come vera nella continuità ufficiale.
Roxy Migurdia
Roxy Migurdia è una sua ex compagna d’avventura ai tempi della Banda di Rikarisu.
Pur disprezzando il suo carattere meschino, riconosce che è una persona di cui non vorrebbe mai diventare nemica.
La sua capacità di individuare i punti deboli degli altri e di sfruttarli lo rende estremamente pericoloso.
Per questo motivo Roxy, nonostante tutto, lo tratta con una certa cautela.
Dale
Dale, altro ex compagno della Banda di Rikarisu, spesso non è d’accordo con il suo approccio iper-prudente.
Tuttavia, comprende che la presenza di Nokopara impedisce al gruppo di correre rischi insensati.
Di conseguenza, Dale prova un certo grado di fiducia nei confronti di Nokopara.
Lo considera una sorta di “voce della prudenza” all’interno di una squadra a volte troppo impulsiva.
Blaze
Con Blaze, invece, il rapporto è apertamente conflittuale.
I due litigano quasi ogni giorno, in particolare per le differenze di vedute su come affrontare le missioni.
Blaze è più incline a correre rischi e a buttarsi nelle situazioni pericolose.
Nokopara, al contrario, predica calma, calcolo e sicurezza, creando uno scontro continuo tra i due caratteri.
Rudeus Greyrat e Ruijerd Superdia
Con Rudeus Greyrat il rapporto è puramente ostile e opportunistico.
Nokopara lo vede come una preda ideale per l’estorsione, finché la presenza di Ruijerd Superdia non ribalta completamente i rapporti di forza.
Ruijerd, rivelando la sua identità di Superd, spezza il coraggio di Nokopara in un istante.
Il ladro equino si ritira terrorizzato, dimostrando che, dietro l’aria minacciosa, resta pur sempre un vigliacco quando si trova di fronte a un vero mostro.
Originariamente la storia dei “figli affamati” di Nokopara era solo una trovata comica e una menzogna del personaggio.
In seguito, però, l’autore ha deciso di renderla realtà canonica, anche per la buona resa emotiva che ha avuto nell’adattamento animato.
Nokopara incarna il lato più meschino e grigio del mondo degli avventurieri.
Pur non essendo un grande combattente o un villain principale, la sua figura rende l’ambientazione più realistica e sfumata, mostrando come anche i “piccoli criminali” possano sopravvivere tra le pieghe delle regole della gilda.
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