Hairu Ihei è una brillante investigatrice introdotta in Tokyo Ghoul:re, spalla di Koori Ui e vice caposquadra dell’Unità S1. Dotata di eccezionali capacità combattive nonostante la giovane età, è nota per il suo atteggiamento pacato ma determinato. Arruolata senza passare per l’Accademia, è già superiore rispetto ai coetanei del Quinx. Partecipa a numerose operazioni rilevanti come l’indagine sulla famiglia Rosewald e la battaglia contro la famiglia Tsukiyama, dove mostra sia grande talento che vulnerabilità inaspettata, portando a un tragico destino. La sua storia si intreccia con le figure di Haise Sasaki e Kishou Arima, verso cui prova ammirazione e una forte rivalità.
- Altezza: 160 cm
- Peso: 58 kg
- Sangue: Gruppo B
- Età: 20 anni
- Capelli rosa, occhi dolci e lineamenti morbidi.
- Ha una presenza delicata e un look che si distingue anche per il suo portamento rilassato.
È nota per la sua indole pacata, imperturbabile e spesso sembra vivere nel suo mondo.
Mantiene quasi sempre un tono di voce gentile e cortese, ma durante i combattimenti lascia trasparire un accento più ruvido.
Nonostante il suo aspetto mite, Hairu è estremamente competitiva e tende talvolta a distrarsi per eccessivo entusiasmo, lasciando agli altri qualche occasione per eccellere.
Ha una vena artistica e ama l'allenamento, il disegno e persino parlare da sola.
Entrata a CCG a soli 16 anni, Hairu è di fatto tre generazioni davanti ai membri del Quinx, sebbene sia loro coetanea.
Proviene dal Jardin Bianco.
Ha ricevuto sia il Premio della Sola Ala Bianca sia il Premio Osmanto d’Oro, onorificenze sancite per i suoi meriti eccezionali in operazioni ad alto rischio.
- Quinzi di alto livello: Aus (Scaglia - Rate/S+), T-human (Ala - Rate/S+)
- Riconosciuta per le sue doti riflessive e la rapidità nei movimenti.
- Eccelle nelle operazioni tattiche e ha combattuto in prima linea durante la “Caccia al Gufo” entrando nella squadra di Arima.
Il suo stile di combattimento sorprende anche i veterani, tanto da essere definita “spaventosamente talentuosa” da Fura Taishi.
- Compagna di squadra: Koori Ui, da lei chiamato “senpai”, a cui è profondamente devota.
- Rivaleggia apertamente con Haise Sasaki, che chiama per nome senza formalità, sentendo la necessità di superarlo.
- Ammira profondamente Kishou Arima e mira ad ottenere riconoscimento da lui.
- Unica del gruppo Quinx ad aver puntato la propria arma su Sasaki durante una sua crisi.
- Viene considerata una senpai dagli altri membri Quinx, che la rispettano per la sua esperienza.
- Soprannome: “Hail”.
- Premiata sia con la Sola Ala Bianca che con il prestigioso Osmanto d’Oro, nonostante la giovane età.
- Ha una grande passione per l’osservazione di Kishou Arima e desidera possedere la sua arma IXA.
- Amava allenarsi anche da sola e trovare sempre nuovi limiti da superare.
- Nel romanzo pare intuire qualcosa di misterioso sulla propria identità.
Inizio nel gruppo S1
Appare in Tokyo Ghoul:re come vice caposquadra e spalla di Koori Ui nell’Unità S1.
Viene coinvolta nell’indagine sui Rosewald e prende parte alle missioni più delicate contro fazioni ghoul d’élite.
Operazione Rosewald
Nel raid contro la famiglia Rosewald si distingue per la forza: distrugge con facilità la barriera di Matsumae ed è determinante durante la cattura dei membri chiave.
Affronta a viso aperto Matsumae, reggendo il confronto con movenze fulminanti.
Guerra contro la famiglia Tsukiyama
Partecipa attivamente all’assedio contro la famiglia Tsukiyama, abbattendo numerosi ghoul.
Affronta nuovamente Matsumae in un intenso duello, ma si lascia incantare dalla potenza del kagune avversario, esponendosi fatalmente e venendo infilzata.
Subisce poi un colpo letale da Mairō, che la decapita, segnando la fine tragica della sua carriera a soli 20 anni.
Momenti finali
Nei suoi ultimi istanti ripensa ai ricordi d’infanzia legati a Kishou Arima e al desiderio profondo di essere riconosciuta da lui.
Muore senza sapere la verità nascosta da Arima, risparmiandole così la disperazione che gravava sull’uomo che tanto ammirava.
Dopo la morte, il suo corpo decapitato viene recuperato da Nimura Furuta, e il luogo dove si trovi rimane sconosciuto, alimentando tra i fan la teoria di un suo possibile ritorno.
Nelle illustrazioni postume viene raffigurata con una crepa simile ad un’ala sulla schiena, forse a simboleggiare il suo destino spezzato.
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