Miledi Reisen è una delle figure più eccentriche e memorabili di Arifureta Shokugyou de Sekai Saikyou. Capo degli “Liberatori” e custode del Grande Labirinto di Reisen, Miledi è una brillante maga della gravità che ha trasferito la propria anima in un golem per sopravvivere nel tempo. Sebbene esteriormente sia una splendida ragazza bionda, la sua personalità fastidiosa e i suoi modi estroversi la rendono tanto amata quanto esasperante. Il suo passato è segnato da sofferenza, perdita e ribellione contro la crudeltà divina, ma dietro la maschera della comicità si cela una determinazione profonda a cambiare il mondo. Contribuisce sia come mentore che come eroina, lasciando un segno indelebile nella storia e nei cuori di chi ha incrociato il suo cammino.
Miledi Reisen, quando era umana, era una splendida ragazza bionda dai capelli raccolti in una coda di cavallo, dall’aspetto giovane e raffinato, apparentemente di circa 15 o 16 anni. Tuttavia, a detta di alcuni, aveva un busto piuttosto modesto.
Come golem, assume l’aspetto di una figura con la testa stilizzata a forma di faccina sorridente, e un corpo di dimensioni simili a quelle di una bambina. In battaglia, può pilotare un gigantesco golem corazzato, modificando la propria presenza per impressionare gli avversari.
Esteriormente, Miledi è incredibilmente fastidiosa, ama fare scherzi, usare frasi ad effetto e prendere in giro chiunque incontri. Si autodefinisce “ragazza magica geniale” e il suo modo di fare riesce spesso a far infuriare anche le persone più pazienti, inclusi Hajime Nagumo, Yue e Shia Haulia.
Tuttavia, questo carattere esagerato è il risultato di un vissuto molto doloroso: nel suo passato, Miledi era calma e introversa, schiacciata dalle responsabilità e dalle ingiustizie del suo ruolo. Solo grazie all’incontro con la sua mentore Bell, ritrovò le emozioni, ereditandone però anche l’insopportabile modo di fare da “macchietta”.
Nonostante la maschera, Miledi cova una grande tristezza per la perdita dei suoi compagni e manifesta una fortissima determinazione a salvare il mondo, anche a costo della propria esistenza.
Miledi Reisen è la custode del Grande Labirinto di Reisen, uno dei sette grandi labirinti del mondo di Tortus.
In passato, proveniva dalla famiglia nobiliare che governava la regione del Grand Canyon di Reisen, incaricata di eseguire le condanne a morte dei cosiddetti “criminali” tramite il suo potere di manipolare la gravità.
Un giorno, l’incontro con un condannato e le parole della sua insegnante e domestica Bell la spingono a dubitare della giustizia del suo ruolo. Segue una serie di avvenimenti tragici che culminano con la morte di Bell, uccisa per mano del padre di Miledi, e la conseguente ribellione della ragazza che stermina la sua stessa famiglia e sposa la causa dei Liberatori, un’organizzazione che si oppone agli dei crudeli che giocano con la vita degli uomini.
Grazie a un’eccezionale padronanza della magia della gravità, Miledi sopravvive trasferendo la propria anima in un golem e diventa il principale artefice del lascito dei Liberatori.
Nel presente della storia principale, attende nell'oscurità del suo labirinto chi sarà degno di ricevere la magia proibita e portare avanti la missione di combattere il dio malvagio Ehit.
Miledi è una maestra insuperabile della magia della gravità, superando addirittura Yue in questa disciplina.
È l’unica tra i Liberatori ad aver trasferito la propria anima in un golem tramite la magia delle anime, sopravvivendo per secoli.
Gestisce a distanza un esercito di golem di varie forme e dimensioni, inclusi il gigantesco golem corazzato delle battaglie e la più piccola versione “bambina” con la faccina sorridente, che rappresenta il suo vero corpo all’interno del labirinto.
La sua magia è talmente potente che ha perfino abbattuto una delle “Apostole di Dio” in un colpo solo, secondo i ricordi di Kaori Shirasaki.
- Oscar Orcus: compagno di lotta, con cui condivise viaggi e battaglie, e cui è profondamente legata.
- Bell: sua mentore, domestica e amica, la cui morte segna profondamente l’animo di Miledi e le dona la spinta per ribellarsi.
- Hajime Nagumo: sfida Miledi nel labirinto; lei gli affida la magia della gravità e il futuro della missione dei Liberatori.
- Yue, Shia Haulia: diventano sue avversarie durante la prova nel labirinto e successivamente alleate stimate nella battaglia finale.
- Nonostante il suo modo di fare molesto e “insopportabile”, sotto questa facciata si nasconde una donna dal grande cuore, distrutta dalla solitudine e dal senso di responsabilità.
- A differenza degli altri Liberatori, Miledi ha vissuto per secoli grazie al corpo di golem, ma la solitudine e il tempo l’hanno segnata profondamente, pur non intaccando la sua verve.
- È stata la prima umana nella storia di Tortus ad abbattere una “Apostola di Dio”.
- Dopo la sua morte e il sacrificio nella guerra contro Ehit, lei e gli altri Liberatori vengono finalmente riabilitati, diventando eroi ricordati dalla popolazione.
«Eccomi, la vostra amatissima Miledi Reisen!»
«Benvenuti! Nel fantastico e movimentato Grande Labirinto di Miledi Reisen!»
«Ehi, che si prova? Dopo tutte quelle fatiche, scoprire che sei tornato al punto di partenza? Cosa si prova, eh? Dimmelo, dai!»
«Ah, quasi dimenticavo: il labirinto si trasforma periodicamente, è la mia maniera per farvi divertire sempre come fosse la prima volta! Sei contento? Vero che sì?»
«Vuoi gettarmi? Se ci riesci, provaci pure!»
«Bentornato! Vuoi mangiare? Un bagno? Oppure... vuoi una Miledi-tan tutta per te?»
«Vuoi cambiare il mondo insieme a me?»
«Ehm, no, i gironi infernali magari anche no... Capisco che O-kun sia pazzo di me, ma tipo Yandere proprio no!»
«Non ho salvato né il mondo né tutti voi. Posso solo affidare tutto a chi verrà. Ho aspettato così tanto questo momento: finalmente posso dare ogni briciolo di me per gli altri, è questo il motivo per cui sono rimasta così a lungo.»
«Posso finalmente usare questa vita ormai esaurita per mantenere la promessa fatta: voi mi avete dato la pace che cercavo, posso andare da tutti i miei amici con il cuore in pace.»
«Ci sono, sono tornataaaaa!!»
Il passato di Miledi Reisen
Miledi nasce nel nobile casato Reisen, incaricato di gestire la prigione e le esecuzioni presso il Grande Canyon di Reisen. Fin dall’infanzia, con il potere della magia della gravità, eseguiva condanne su presunti criminali scaraventandoli nel baratro. Spesso, le accuse erano assurde: opposizione alla leva dei bambini o il semplice essere nati con orecchie o coda animale.
Solo dopo l’incontro con un condannato che le chiede se desidera vivere sorridendo, Miledi inizia a dubitare del proprio ruolo.
La svolta avviene quando incontra Bell, sua domestica e insegnante, che si rivela essere una Liberatrice mascherata.
Bell la aiuta a riscoprire i sentimenti che aveva sepolto, ma viene scoperta, arrestata e condannata dal padre di Miledi.
Bell muore tra le braccia di Miledi, lasciandole in eredità la speranza in un mondo migliore.
Travolta dal dolore e ribellandosi alla brutalità della famiglia, Miledi rovescia il casato Reisen e si unisce ai Liberatori, diventandone presto la leader.
Fondazione dei Liberatori e la disfatta
Inizia così la sua lotta al fianco di Oscar Orcus: insieme cercano e radunano gli altri maghi ancestrali per affronare il dio crudele Ehit.
Nonostante l’eccezionale sinergia nel gruppo, i Liberatori sono lentamente sterminati, considerati traditori dell’umanità.
Alla fine, Miledi e pochi altri sopravvivono e, disperati, decidono di lasciare nel mondo “Grandi Labirinti” pieni di prove, dove chi riesce potrebbe ereditare le loro magie e il loro sapere.
Miledi, grazie alla magia delle anime, sopravvive come golem e attende per secoli, nella solitudine, il giorno in cui arriverà un degno successore.
Il Grande Labirinto di Reisen e l’incontro con Hajime
Quando Hajime Nagumo e i suoi compagni giungono nel Grande Labirinto di Reisen, vengono messi alla prova da Miledi attraverso innumerevoli trabocchetti, golem e indovinelli tanto frustranti quanto esasperanti.
Solo dopo aver superato ogni ostacolo, Miledi si rivela, offrendo a Hajime e al gruppo la magia della gravità nonché informazioni sui rimanenti labirinti e sugli obiettivi finali dei Liberatori.
Pur essendo consapevole che Hajime non desidera sfidare un dio, lo rassicura dicendogli che ciò che conta è restare sé stessi; in ogni caso, lo “predice” come futuro “Uccisore di Dei”.
Il destino finale e la rinascita
Durante la Guerra degli Eroi contro Ehit e le sue apostole, Miledi, ormai logora e al termine delle sue forze, conduce l’ultimo, disperato assalto a fianco dei suoi alleati, proteggendo con la magia della gravità i combattenti umani.
Quando il regno divino inizia a crollare, Miledi si sacrifica consapevolmente: usa ciò che resta della sua esistenza per creare un buco nero che distrugga il dominio divino e salvi gli altri eroi.
Prima della fine, mostra il suo vero volto a Hajime e Yue, si congeda con il sorriso, e, nel momento del trapasso, vede i suoi vecchi amici accoglierla e la pace tornare finalmente nel suo cuore.
Epilogo e reincarnazione
Dopo gli eventi, i Liberatori vengono riabilitati e celebrati come eroi dell’umanità, la loro memoria e i loro sacrifici riconosciuti.
In un altro luogo, in un’altra epoca, una ragazzina che vive in un orfanotrofio viene raggiunta da un giovane nobile, Oscar Orcus.
Sentendo il suo nome, la ragazza ricorda tutto: la vita precedente, i compagni perduti, la promessa fatta a Oscar.
Questa volta, anche dopo un’eternità e in qualunque forma, Oscar aveva mantenuto la promessa: avrebbe trovato Miledi, ovunque e comunque.
E così, i due si abbracciano, sorridendo, grati per il miracolo che li ha riuniti.
Nella versione delle light novel, viene suggerito che Miledi si sia reincarnata in un altro mondo e abbia ritrovato Oscar Orcus, completando così il loro percorso e la loro promessa d’amore.
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