Tsunoda è uno studente maschio e teppista del liceo Fujimi nella serie Highschool of the Dead, membro del gruppo di Kōichi Shidōu e figura minore ma rappresentativa della deriva violenta di alcuni studenti durante l’apocalisse.
Tsunoda è uno degli studenti ribelli del liceo Fujimi che riescono a fuggire dall’istituto a bordo di un microbus.
Il suo nome di battesimo e il suo anno scolastico non sono specificati.
È riconoscibile per i capelli tinti di biondo, pettinati verso l’alto in modo appariscente.
Il suo aspetto aggressivo rispecchia perfettamente il suo carattere.
Tsunoda è impulsivo, rissoso e cerca di risolvere ogni problema con la forza.
Agisce spesso senza riflettere, risultando un soggetto pericoloso e poco controllabile.
Nel microbus non esita a scontrarsi verbalmente con Takashi Komuro, che esponeva posizioni più ragionevoli.
Arriva addirittura ad aggredirlo, mostrando la sua intolleranza verso chi prova a ragionare o a mettere in discussione la linea dominante del gruppo.
La sua aggressività viene però temporaneamente ridimensionata quando Rei Miyamoto lo colpisce con l’asta di un mocio, lasciandolo contorto dal dolore.
Questo episodio sottolinea come, nonostante l’atteggiamento da duro, non sia invincibile e possa essere messo a posto da chi è determinato a fermarlo.
Dopo essere caduto completamente sotto l’influenza di Kōichi Shidōu, il suo carattere diventa ancora più feroce.
Si trasforma di fatto in un braccio armato al servizio del gruppo di Shidōu, intimidendo e punendo chiunque osi opporsi.
Tsunoda è uno dei numerosi studenti che lasciano il liceo Fujimi a bordo del microbus guidato dal gruppo di Shidōu.
Durante questo tragitto dimostra di essere uno dei più rumorosi e aggressivi tra i passeggeri.
Quando Takashi Komuro esprime dubbi e posizioni più morali o razionali, Tsunoda gli si scaglia verbalmente contro.
Il conflitto tra i due rappresenta bene lo scontro tra chi cerca ancora di mantenere un codice etico e chi si è già lasciato andare alla legge del più forte.
La scena in cui Rei Miyamoto lo colpisce con il manico del mocio avviene proprio nel bus.
Questa reazione di Rei serve a proteggere Takashi e a riportare un minimo di ordine tra gli studenti.
Dopo che Takashi e i suoi compagni abbandonano il microbus, Tsunoda resta con gli studenti che scelgono di seguire Kōichi Shidōu.
In questo contesto, insieme a Miku Yuuki e ad altri, diventa completamente soggiogato al carisma manipolatorio di Shidōu.
La sua personalità, già incline alla violenza, viene esacerbata dal clima del gruppo.
Diventa ancora più aggressivo, crudele e pronto a usare la forza contro chiunque.
Tsunoda si dedica ad intimidire i nemici o i potenziali dissidenti.
Se qualcuno tra gli studenti osa ribellarsi all’autorità di Shidōu, Tsunoda non esita a consegnarlo agli "altri", cioè agli infetti, condannando così i compagni alla morte pur di mantenere il proprio status nel gruppo.
In questo modo assume il ruolo di strumento di repressione del regime interno instaurato da Shidōu sul bus.
È una sorta di “sicario” o esecutore delle decisioni più spietate.
Miku Yuuki
Tsunoda ha un rapporto particolarmente stretto con Miku Yuuki.
I due emergono come complici e alleati all’interno del gruppo di Shidōu.
Durante il periodo trascorso nel microbus, Tsunoda e Miku, insieme ad altre studentesse, arrivano a partecipare a orge tra studenti.
Questi momenti di sesso di gruppo mostrano il completo collasso delle norme sociali e morali nel loro microcosmo.
Nonostante la natura degradante di queste situazioni, il legame tra Tsunoda e Miku rimane forte anche dopo.
All’arrivo alla residenza della famiglia Takagi, i due vengono mostrati vicini fisicamente, appoggiandosi l’uno all’altra.
Quando in seguito compare alla scuola elementare Nuovo Letto Terza, Tsunoda è ancora fianco a fianco con Miku.
Entrambi si trovano accanto a Kōichi Shidōu, con un ghigno minaccioso che evidenzia la loro complicità nella nuova gerarchia violenta.
Altri studenti e gerarchia di gruppo
Nei confronti degli altri studenti, Tsunoda agisce come intimidatore e carnefice.
Minaccia chi non accetta la leadership di Shidōu e contribuisce a creare un clima di terrore.
È pronto a sacrificare i compagni, consegnando i ribelli agli infetti pur di mantenere ordine e privilegio.
Ciò lo colloca tra i personaggi più moralmente corrotti del gruppo di studenti sopravvissuti.
Benché sia un personaggio secondario rispetto ai protagonisti principali, il suo comportamento illustra quanto velocemente alcuni individui possano abbracciare il caos.
La sua evoluzione mostra la trasformazione di un semplice teppista scolastico in un violento esecutore in un contesto di collasso sociale.
Dopo la fuga dal liceo Fujimi e il periodo trascorso sul microbus, Tsunoda sopravvive insieme a Kōichi Shidōu e Miku Yuuki.
Quando si verifica l’impulso elettromagnetico che spegne la maggior parte dei dispositivi elettronici, riesce a scampare al disastro insieme al suo gruppo.
Successivamente, Tsunoda riappare alla scuola elementare Nuovo Letto Terza.
Qui è visto ancora come parte dell’entourage di Shidōu, a conferma del fatto che continua a seguirne la guida e a sostenerne i metodi.
La sua presenza, accanto a Shidōu e Miku, sottolinea la sopravvivenza e il consolidamento di questo piccolo nucleo di potere.
Il sorriso sprezzante che mostra in quella situazione suggerisce che non prova alcun rimorso per le azioni commesse.
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