Caldron Anouve è un personaggio dell’opera fantasy Wistoria: Wand and Sword, preside della prestigiosa Accademia di Magia di Rigarden e in segreto la leggendaria strega immortale nota come la Strega del Maglio, “Ceridwen”.
Nome: Caldron Anouve
Soprannome pubblico: Preside dell’Accademia di Magia di Rigarden
Vero nome / Titolo: Strega del Maglio “Ceridwen”
Specie: Lizans
Sesso: Femmina
Età: 64 anni (aspetto variabile grazie alla magia)
Altezza: 163 cm
Data di nascita: Settimo giorno del Mese di Karna (equivalente al 7 gennaio nel mondo reale)
Affiliazione principale: Accademia di Magia di Rigarden
Ruolo: Preside dell’Accademia, mentore di Kureiruwi Sera
Doppiatrice: Reiko Suzuki
Cose che le piacciono:
Sperimentare miscele originali di tè
Andare a caccia di pentole e calderoni particolari
Cucinare piatti in pentola
Cose che non le piacciono:
Le montagne di documenti in attesa di approvazione sulla sua scrivania
“Primo amore” in termini di gusto:
Una particolare varietà di tè proveniente da Erlente
Capacità in dungeon:
Piano massimo raggiunto: 30º livello
Equipaggiamento abituale:
Bastone camuffato, usato per nascondere la vera estensione dei suoi poteri
Competenze magiche note come preside:
Magia di fuoco
Magia d’acqua
Caldron Anouve è la massima autorità dell’Accademia di Magia di Rigarden, con potere decisionale su ogni questione accademica, organizzativa e disciplinare.
È ammirata e rispettata da studenti e insegnanti, ma è anche famosa per il suo carattere eccentrico, il senso dell’umorismo pungente e una certa inclinazione agli scherzi.
Pur essendo una figura istituzionale, non esita a opporsi alla potente organizzazione della Torre quando qualcosa va contro i suoi principi o contro il bene degli studenti.
Ha un debole per i giovani dotati di potenziale fuori dagli schemi, che tende a proteggere e a stimolare con metodi spesso poco ortodossi.
La figura di anziana preside che tutti conoscono è in realtà un aspetto creato tramite magia di invecchiamento.
Il suo vero aspetto è quello di una donna dall’aria giovane e attraente, in piena età adulta, che non mostra i segni del tempo.
Grazie a una magia sofisticata, Caldron ha superato la senescenza, diventando di fatto una strega immortale, da cui il soprannome di “strega immortale”.
All’interno della Torre – il luogo in cui opera lontano dagli occhi della maggior parte di studenti e docenti – abbandona l’aspetto da anziana e vive con la sua vera identità, presentandosi come la Strega del Maglio “Ceridwen”, senza dichiarare alcuna affiliazione formale.
Questa doppia vita le permette di osservare il mondo accademico dall’interno, come preside benevola, e allo stesso tempo di muoversi dietro le quinte come potente figura indipendente.
Ufficialmente, in quanto preside, Caldron mostra soltanto magia di fuoco e di acqua, mantenendo volutamente basse le aspettative sulla reale ampiezza dei suoi poteri.
In verità, però, è una multipossente (multos) capace di usare tutti i sei attributi elementali conosciuti, esclusa la luce.
Caldron proviene dalla famiglia Anouve, famosa per aver sviluppato un’originale ramificazione magica: combinando fuoco e acqua, gli Anouve hanno creato il peculiare attributo “pentola/caldarone”, che lei stessa padroneggia.
Questa particolare tradizione magica è perfettamente in linea con le sue passioni culinarie e con l’uso quasi rituale che fa dei calderoni.
Nella sua stanza da preside si trova un enorme calderone, noto in tutta l’Accademia quasi quanto lei stessa.
Si mormora che al suo interno siano conservati oggetti rarissimi e reliquie “problematiche”, oggetti maledetti o carichi di storia che solo una strega del suo livello può permettersi di tenere sotto controllo.
Come preside, Caldron considera l’Accademia non solo un luogo per plasmare maghi potenti, ma anche una fucina di “saggi” in grado di affrontare un futuro pericoloso.
Ama citare l’idea che “generare sapienti in vista del ‘Giorno che verrà’ è anch’esso un dovere dell’Accademia”, lasciando intendere l’esistenza di un grande evento o minaccia futura per cui sta preparando le nuove generazioni.
Non si limita a gestire burocrazia e lezioni: osserva con attenzione le doti, i difetti e le scelte dei suoi studenti, intervenendo nei momenti chiave.
Quando qualcosa o qualcuno le sembra particolarmente “promettente” – nel bene o nel male – è pronta a deviare le regole se questo può produrre un risultato migliore sul lungo periodo.
Uno degli esempi più evidenti del suo approccio anticonvenzionale è il caso di Will Serfort, considerato ufficialmente un “incapace” perché privo di magia.
Contrariamente alle aspettative di molti, Caldron ha permesso l’ammissione e la permanenza di Will all’Accademia, riconoscendo il suo potenziale unico e decidendo di seguirne da vicino lo sviluppo.
Ben prima di altri, Caldron è pienamente consapevole che Will non è privo di talento, ma possiede l’inconsueta affinità con la magia della “spada”, diversa dalla comune magia da bastone su cui si basa la formazione accademica.
Non solo è a conoscenza di questo segreto, ma agisce di sua iniziativa, arrivando a scavalcare Finn, il mago che avrebbe dovuto essere il responsabile ufficiale dell’attributo “spada”.
Caldron fa in modo che Will venga formato all’interno dell’Accademia come mago, pur avendo talento da spadaccino magico, mantenendo la copertura necessaria e guidandolo secondo un proprio piano.
La sua scelta di tutelare e potenziare Will suggerisce che lo consideri una pedina fondamentale in vista del misterioso “Giorno che verrà”.
Oltre a Will Serfort, Caldron ha un ruolo di rilievo nello sviluppo di altri maghi di alto livello.
È in particolare indicata come maestra di Kureiruwi Sera, segno che non si limita a dirigere da lontano, ma prende parte attiva alla formazione di figure chiave tra i maghi.
La sua posizione la porta a interagire con molti docenti e studenti, presso i quali è vista come una combinazione affascinante di:
nonna premurosa e severa
strega burlona che si diverte a mettere alla prova gli altri
autorità temibile, contro la quale è pericoloso andare esplicitamente allo scontro
Quando la Torre agisce in modo che lei reputa ingiusto o miope, Caldron non esita a opporsi apertamente, mostrando che la sua lealtà va prima di tutto ai suoi principi e alla missione dell’Accademia.
Caldron alterna momenti di calda cordialità a lampi di spietata lucidità.
È curiosa, ironica, ama la buona cucina e il buon tè, ma dietro questa facciata conviviale si cela una mente strategica che osserva tutto e calcola a lungo termine.
Il suo odio per le pile di documenti da firmare rivela un certo fastidio per la burocrazia fine a sé stessa.
Preferisce dedicare il suo tempo a sperimentare nuove miscele di tè, cercare calderoni rari, cucinare, osservare i suoi studenti e preparare il mondo a ciò che sta arrivando.
Il contrasto fra l’immagine pubblica di vecchia preside un po’ bizzarra e la realtà della strega immortale e multipossente è uno degli elementi più affascinanti del personaggio, rendendo Caldron Anouve una figura centrale e carismatica nell’universo di Wistoria: Wand and Sword.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.