Astaroth è il secondo peccato eretico, la Regina Demoniaca della malinconia, una figura cupa ma sorprendentemente affascinante di Seven Mortal Sins.
Astaroth ha una personalità tetra e ombrosa, ed è caratterizzata da una fedeltà assoluta verso Belial.
Tra i sovrani demoniaci, è una delle poche a non vacillare mai davvero nel proprio attaccamento.
Ha condotto le sue attività da una piccola stanza di un appartamento angusto, usata come base per raccogliere seguaci.
Parallelamente si dedicava anche ad attività da idol, dettaglio che le dona un contrasto singolare tra oscurità e cultura pop.
Un suo tratto peculiare è il modo di parlare: a volte assume il ritmo e il tono di un rap.
Questo la rende immediatamente riconoscibile e le aggiunge un’aria eccentrica.
Nonostante il ruolo di potente sovrana demoniaca, Astaroth è molto fragile sotto pressione.
La sua debolezza più evidente è l’incapacità di cantare davanti al pubblico quando è sotto stress.
Per questo motivo, la sua carriera da idol rimaneva limitata soprattutto alla distribuzione di video in cui cantava da sola.
Era dunque una presenza più virtuale che dal vivo, quasi nascosta dietro lo schermo.
Questa contraddizione tra immagine da idol e vulnerabilità emotiva è uno degli aspetti più umani del personaggio.
La malinconia che rappresenta non è solo simbolica, ma si riflette anche nel suo comportamento.
Durante uno scontro musicale dal vivo, Astaroth arriva a riconoscere la propria sconfitta.
Pur dichiarando che il prossimo incontro sarebbe avvenuto da nemiche, si mostra comunque soddisfatta, quasi appagata dall’esperienza.
Quando Lucifer irrompe nell’Inferno, molti degli altri Re Demoniaci dei peccati capitali finiscono per abbandonare Belial.
Astaroth, invece, è l’unica a continuare a seguirla con convinzione.
In seguito combatte contro Leviathan.
Lo scontro viene però interrotto quando entrambe vengono congelate da Cocytus e catturate.
Dopo la fuga, la situazione cambia ulteriormente con la sconfitta di Belial per mano di Michael.
Astaroth sceglie allora di seguirla anche nell’esilio, confermando ancora una volta la sua devozione.
Successivamente le due finiscono a vivere nel mondo umano.
Astaroth torna così nel suo appartamento, dove conduce insieme a Belial una vita quotidiana modesta e popolare, fatta di convivenza e semplicità.
Il fascino di Astaroth nasce dal contrasto tra più elementi: la sua aura malinconica, la lealtà inflessibile e l’improbabile lato da idol.
È un personaggio che unisce oscurità, fragilità e una strana tenerezza domestica.
Pur essendo una sovrana demoniaca, non viene definita solo dalla potenza.
La sua identità emerge soprattutto nella dedizione, nella vulnerabilità e nel desiderio di continuare a stare accanto a Belial fino alla fine.
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