Orcelott è il fratello minore di Arthur Pencilgon e un ex leader del clan specializzato in PK chiamato “Ashurakai” nell’universo di Shangri-La Frontier. Tradito da sua sorella maggiore, la stessa Arthur Pencilgon, e vice-proprietaria del clan, si vede il suo gruppo sgretolarsi e viene travolto da eventi più grandi di lui. Adolescente dal temperamento acceso, Orcelott si troverà coinvolto in scontri epici, penalità micidiali e mischie tragicomiche a causa della sua testardaggine e dell’imprevedibilità delle sue scelte. Nel complicato mondo di gioco, tra rivalità familiari, armi dannate e folli penalità, la sua storia si rivela un mix di dramma, ironia e caos.
L’avatar di Orcelott nel gioco è un giovane uomo adulto dai capelli tirati all’indietro a formare un all-back marcato, con un segno caratteristico sotto l’occhio sinistro.
Orcelott, vero nome Kuon Amane (Amane Kuon), ha 15 anni ed è nel pieno dell’adolescenza.
È fiero, egocentrico e fatica ad accettare ciò che non va come desidera.
Vive un complesso nei confronti della sua famosa sorella maggiore Arthur Pencilgon, dato che viene spesso paragonato a lei.
Tuttavia, il suo sentimento verso la sorella è ambivalente: per quanto la invidi, è determinato a non diventare come lei, ritenendola decisamente spietata.
Nel mondo di Shangri-La Frontier, Orcelott è stato leader del clan PK “Ashurakai”.
A causa dell’alto numero di PK commessi, ha ottenuto l’arma unica “Spada demoniaca del massacro (Slaughterbringer)”.
Tuttavia, viene tradito da Arthur Pencilgon che, insieme a numerosi clan potenti, contribuisce alla caduta totale dell’Ashurakai.
Perde tutte le sue attrezzature tranne poche eccezioni e si ritrova pieno di debiti, segnando la fine de facto del clan.
Nel gioco, la sua classe principale è “Assassino”.
Predilige uno stile di gioco da “potenza bruta”, puntando tutto sull’aumento di livello e i vantaggi numerici.
Non è scarso come giocatore, ma odia profondamente i giochi che richiedono di morire ripetutamente per progredire.
Gli piace essere protagonista, prendendo sempre l’iniziativa anche quando questo porta a disastri: nei giochi FPS finisce regolarmente sotto tiro e riceve insulti dai compagni dopo aver totalizzato zero uccisioni e venti morti.
Arthur Pencilgon è la sua sorella maggiore e storica rivale, responsabile del crollo del loro clan.
Orcelott subisce una costante pressione dal confronto con la sorella e si sente frustrato dal suo successo e dalla sua natura spietata.
Nutre particolare antipatia per i clan più forti dopo la disfatta dell’Ashurakai.
Nutre fastidio per i compagni di gioco che lo rimproverano nei titoli FPS.
La caduta dell’Ashurakai
Orcelott era leader del clan PK “Ashurakai” fino a quando la sorella maggiore Arthur Pencilgon lo tradisce.
Circondato dai principali clan del gioco e abbandonato dalla sorella, viene sconfitto duramente.
Come conseguenza, perde quasi tutto il suo equipaggiamento e rimane con ingenti debiti, decretando la fine dell’Ashurakai.
Inoltre, la trama “Guardiano della Tomba Wethermon”, che aveva cercato di monopolizzare, viene completata da Sunraku e dagli altri, lasciandolo furioso e desideroso di vendetta.
Cerca di assalire Sunraku e i suoi amici, ma viene brutalmente messo fuori gioco dall’arrivo di Psyger-0, che compare dal nulla grazie a un segnale di soccorso inviato da Sunraku. Orcelott subisce una terribile sconfitta.
Il ritorno nella “Rivolta del Regno”
Nonostante la batosta e la distruzione del suo clan, Orcelott ritorna qualche mese dopo durante l’evento “Rivolta del Regno”, schierandosi con la fazione dei nuovi monarchici.
Le sue vecchie penalità vengono annullate, permettendogli di rientrare in gioco a pieno regime.
Si infiltra nella città di Thirdrema per rapire la figlia del Duca ma si scontra sia con Sunraku che con Arthur Pencilgon.
Qui riaffiora la questione della “Spada demoniaca del massacro”: Sunraku, che aveva raccolto l’arma dopo la disfatta di Orcelott, la aveva lasciata dimenticata per mesi in un inventario magico.
Quando l’arma viene restituita a Orcelott, scoppia il caos.
Maledizione della “Spada del Massacro” e il Demone delle Carneficine
La “Spada demoniaca del massacro” impone al possessore di compiere almeno un PK al giorno.
Se questa condizione non viene soddisfatta, si accumula una gravissima penalità che si attiva quando la spada viene estratta dopo giorni di inattività.
La penalità consiste nella comparsa di un potente mostro, il Demone delle Carneficine (Demon Slaughter), che diventa più forte in base ai giorni in cui il giocatore non ha ucciso PG o PNG.
Il Demone cattura e assorbe i personaggi vicini (giocatori e PNG), adattando la propria forma alle loro abilità, con le vittime intrappolate all’interno e costrette a vivere coscienti mentre il mostro combatte.
Il giocatore assorbito per primo non può rinascere finché il Demone non viene sconfitto.
Chi distrugge i vari “arti” del Demone viene bersagliato dallo stato speciale di “Condanna a morte”: tentacoli con artigli indistruttibili cercano chi ha tagliato di più.
Dal dramma alla farsa
Il pericolo sembra enorme: PNG importanti rischiano la vita e i giocatori vengono intrappolati coscienti nel Demone.
Ma tra le buffonate degli assorbiti e la natura spiritosa di chi viene coinvolto (Orcelott compreso) il tutto si trasforma da tragedia a commedia.
Sunraku e gli altri riescono a far fronte a questa minaccia senza vittime irreparabili e salvano la figlia del Duca.
Chi partecipa all’impresa ottiene il titolo speciale “Pacificazione dell’Intento Omicida” e una riduzione del karma negativo.
La Spada demoniaca, tornata normale, viene sigillata a tempo indeterminato da Sunraku su richiesta di Arthur Pencilgon.
Si scopre che, se necessario, la spada può essere eliminata da una delle sante del mondo, Irystella, anche se con la possibilità che riappaia altrove.
Il nickname “Orcelott” deriva dal cavaliere della Tavola Rotonda, Lancillotto.
Quando ha scelto il suo PN, non si aspettava che la sorella avrebbe scelto un nome derivato da “Re Artù”.
Ha scelto uno stile dominante e impulsivo nei giochi online, riprovando molti titoli diversi ma abbandonandoli presto per frustrazione.
Dopo la disfatta, riesce comunque a tornare in gioco, dimostrando inaspettata perseveranza.
Orcelott ha 15 anni.
Il suo vero nome è Kuon Amane.
I suoi rapporti familiari e le sue rivalità sono centrali nella sua trama.
Il suo stile di gioco è fondato sul dominio e la forza bruta.
Il rapporto di amore/odio con Arthur Pencilgon è uno degli elementi portanti della sua caratterizzazione.
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