Godasen è un ex senatore dell’Impero, noto per il suo ruolo sia politico che di mago, coinvolto direttamente negli eventi legati agli scontri con le forze di autodifesa giapponesi.
Godasen ha partecipato alla spedizione militare contro il Giappone e ha segnalato personalmente la sconfitta dell’esercito imperiale dopo il contrattacco delle Forze di Autodifesa.
Fu tra i primi a riferire il livello di forza delle Forze di Autodifesa al Senato, ma i suoi allarmi iniziali non vennero presi sul serio.
Durante la ritirata dell’Impero, Godasen venne ferito e abbandonò la carica di senatore.
Dopo il colpo di Stato di Zorzal, Godasen ricompare come direttore a Tanska, assumendo nuovi doveri amministrativi.
Godasen fu coinvolto in un importante incidente in cui l’unità speciale di Yōji Itami intervenne per salvare ostaggi portati da una fazione radicale dell’Impero.
In quell’occasione, Godasen venne preso come ostaggio da Itami e dal suo gruppo.
Il piano usato dagli operatori speciali era una variante di una strategia che Itami aveva precedentemente ideato durante un’esercitazione militare.
Godasen è anche un mago e possiede un certo livello di padronanza della magia.
Se confrontato con Lelei La Lalena, Godasen riesce a generare due formule magiche per il lancio dell’incantesimo “Esplosione”; Lelei invece ne può gestire circa trenta.
Per rendere realmente efficace la magia offensiva, come quella presentata da Lelei, serve sviluppare almeno cinque formule contemporaneamente—Godasen trova questa magia poco pratica per le guerre tra umani.
Crede fermamente che certe tipologie di magia, come quella usata contro i draghi antichi, siano eccessive e superflue in conflitti tradizionali tra eserciti.
Godasen appare come un uomo pragmatico, che valuta le capacità magiche in base all’utilità reale sul campo di battaglia.
Preferisce evitare le soluzioni spettacolari se non strettamente necessarie, mostrando un approccio cauto e riflessivo.
Il suo cambiamento di ruolo politico, passando da senatore a dirigente, riflette sia le difficoltà che ha incontrato sia la sua capacità di adattamento.
È coinvolto nelle dispute politiche dell’Impero, ma si trova spesso a interagire direttamente con protagonisti come Yōji Itami e Lelei La Lalena.
L’episodio della liberazione degli ostaggi lo pone in una posizione vulnerabile, ma evidenzia anche il suo valore strategico agli occhi delle varie fazioni coinvolte.
Godasen non è antagonista puro né eroe, ma svolge spesso la parte del tecnico e dell’amministratore che cerca di minimizzare i danni.
È uno dei pochi senatori imperiali a possedere anche capacità magiche di rilievo.
La sua esperienza lo rende sia una fonte di informazioni preziose sia un bersaglio per le manovre politiche e militari all’interno della storia.
La sua visione critica nei confronti della magia come strumento bellico lo differenzia dai maghi più giovani e ambiziosi come Lelei.
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