Nara Vaughn è una donna dal carattere fermo, a capo delle forze terrestri durante l'operazione di Divock. Originaria di un orfanotrofio chiamato Lavender Home, condivide il passato con Ash, nato nello stesso luogo. Prima come militare e ora come amministratrice del suo territorio, possiede forti capacità strategiche e morali. Ama i fiori, detesta nuocere agli innocenti e si distingue per il suo equilibrio tra durezza sul campo di battaglia e profonda umanità. Durante una serie di battaglie e complotti politici, si trova spesso in conflitto sia con i nemici che con le ambigue intenzioni dei suoi stessi superiori, scegliendo infine di seguire la propria coscienza.
Nara Vaughn è una bellissima donna dai capelli rossi e dai brillanti occhi dorati.
La sua bellezza austera e il portamento militare la rendono facilmente riconoscibile tra le file dei suoi alleati e avversari.
Una leader indomita
Nara si distingue per il suo atteggiamento fermo e il comportamento da vera soldatessa.
È il ritratto della disciplina militare, risultando il perfetto opposto della più diplomatica e raffinata Catherine Savasula.
Pur avendo un aspetto severo, possiede una profonda integrità morale: odia coinvolgere civili indifesi nelle operazioni militari e rimane infastidita dai piani cinici di alcune operazioni, mantenendo sempre un forte senso di giustizia.
Amore per i fiori
Nonostante la sua durezza, trova gioia nel prendersi cura dei fiori, hobby che coltiva fin dai tempi dell’orfanotrofio Lavender Home.
Spesso nella sua stanza sono presenti fotografie del passato e composizioni floreali.
Nara è la regina nera (“Schwarz Queen”) della Schwarzritter di Ainberk e guida le operazioni belliche con competenza.
Il suo territorio si trova a Biei, dove si trova anche l’orfanotrofio della sua infanzia.
A differenza degli altri membri di Ainberk, Nara non prova alcuna lealtà personale verso Noland von Lüneberg: accetta di cooperare solo perché questo serve al suo vero obiettivo, la salvezza degli orfani di Lavender Home.
Si distingue come comandante superiore sia sul campo di battaglia sia nella cabina della sua Knightmare, Quinasra.
Nara ha capacità tattiche avanzatissime e, in combattimento, riesce persino a tenere testa ad Ash come pochi altri.
Riesce inoltre a destreggiarsi con successo negli intrighi politici, diventando negoziatrice per conto del Neo-Britannia durante i colloqui con la Federazione delle Nazioni Unite.
Ash
Nara e Ash condividono un passato all’orfanotrofio Lavender Home.
Rincontrandolo in età adulta, tra loro c’è una profonda comprensione, ma anche forti divergenze ideologiche che portano a uno scontro emotivo.
Nara tenta di convincerlo ad abbandonare la lotta e cercare asilo nella Repubblica di Britannia, ma il loro confronto finisce per acuire la distanza tra i due.
Catherine Savasula
Catherine rappresenta il “Queen Bianca”, risultando l’opposta diplomatica di Nara, ma tra loro esiste un legame e una rispettosa amicizia che emerge chiaramente nell’epilogo.
- «È irrilevante.»
- «Cacciamo quei topi! Non lasciamo che facciano altri fuochi d'artificio!»
“Avanzata e ritiro”
Durante l’operazione condotta da Divock Merte, Nara guida una spedizione terrestre, dimostrando una brillante capacità di valutazione e sapendo quando ritirarsi per salvare le sue truppe.
Nel corso della battaglia affronta una Knightmare pilotata da Ash, riconoscendo dai movimenti che si tratta proprio di lui.
“Ricordi e incontri”
Nara e Ash si incontrano nuovamente: lei lo invita a un viaggio in auto dove, armi puntate e sguardi tesi, parlano dei vecchi tempi e delle loro attuali divergenze.
Pur non pretendendo che Ash torni nell’esercito, lo invita a smettere di combattere e a rifugiarsi nella Repubblica di Britannia, ma i due si separano su posizioni opposte.
“Motivazioni personali”
Dopo la caduta del vecchio regime di Britannia per mano di Lelouch, si sono scatenate ripercussioni contro i cittadini britannici (Britannia-bashing).
Anche molti bambini innocenti dell’orfanotrofio ne sono rimasti vittime.
Scossa da questi eventi, Nara si arruola nel Neo-Britannia con lo scopo di proteggere gli ex orfani e garantire loro un luogo sicuro.
Viene ricompensata con il governo della zona di Biei.
“Piani e sospetti”
Durante l’assedio del Sapporo Ghetto, Nara combatte di nuovo contro Ash.
Quando il Damocle subisce danni gravi che gli impediscono di lanciare Freyja, Nara capisce che la missione è fallita e ordina il ritiro.
Assiste con sospetto al fatto che Noland sembri aver voluto fin dall’inizio sacrificare il Damocle, il che si rivela amara verità in seguito.
“Diplomazia e tradimento”
Nara partecipa come emisaria della Neo-Britannia a negoziati presso la base di Hachinohe, mantenendo una posizione ferma di fronte alle richieste di resa incondizionata delle Nazioni Unite.
Con astuzia, riesce comunque a ottenere risultati favorevoli, protraendo lo stallo per mesi, ignara che tutto ciò non serve altro che a guadagnare tempo per i piani di Noland von Lüneberg.
“La vera minaccia”
Durante la fase finale, appare il “lupo” Loki e, dopo iniziali sospetti, Nara si schiera a fianco dei Cavalieri Neri, aiutandoli a combattere la minaccia.
Collabora nel fornire informazioni per fermare i piani di Noland, spinta dal pericolo che anche i bambini di Lavender Home possano essere coinvolti nel disastro.
“Epilogo”
Terminato il conflitto, Nara torna a Lavender Home dove si dedica di nuovo alla cura degli orfani e riceve la visita a sorpresa di Catherine Savasula, desiderosa di aiutarla.
Il suo comportamento ricorda quello di Cornelia li Britannia, anche se la sua origine da orfana la avvicina a personaggi come Jean Rowe e la sua scelta di diventare cavaliere per proteggere gli orfani ricorda molto Ordorin Zevon.
Questi aspetti la rendono un vero omaggio ai grandi protagonisti femminili della saga.
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