Vengo da Night City e la mia storia inizia tra i grattacieli e i vicoli bui della città più pericolosa del futuro. Ho solo diciassette anni, ma la mia vita è cambiata radicalmente dopo aver perso tutto e aver trovato qualcosa che avrebbe cambiato il mio destino. Con la spina dorsale carica del Sandevistan, il mio nome è diventato leggenda tra le ombre delle strade, correndo sempre più veloce per non lasciare che la città mi divori. Questa è la mia lotta, il mio sogno, la mia corsa da cyberpunk: Edgerunner.
Sono un ragazzo giovane, con i tratti tipici di chi è cresciuto in una delle zone più dure di Night City.
Il mio fisico è snello ma resistente, un riflesso di anni passati a sopravvivere in un mondo che non fa sconti.
I miei occhi mostrano una determinazione che pochi a quest’età possono vantare.
Il mio aspetto cambia con il tempo, specialmente dopo aver subito numerose modifiche cibernetiche che hanno rafforzato il mio corpo ma non hanno mai cancellato la mia umanità.
In fondo sono sempre stato uno che tiene più agli altri che a sé stesso.
Anche quando vivevo nell'accademia, isolato dagli altri, non ho mai smesso di preoccuparmi davvero per chi mi era vicino.
Mi definisco un realista, uno che ha faticato a credere in un futuro migliore e che spesso si è rifugiato nei sogni di chi mi amava.
Dopo aver conosciuto Lucyna Kushinada, ho finalmente trovato una ragione, un sogno mio: portarla sulla luna.
Amo i miei amici, proteggo la mia famiglia e sono disposto a rischiare tutto per chi amo.
Ironico, non sopporto il sapore delle bevande gassate, anche se la mia leggenda ispirerà un drink a mio nome.
Fin da piccolo ho avuto una compatibilità eccezionale con i cyberware, superiore a molti altri.
Il Sandevistan che ho impiantato nella mia spina dorsale mi permette di muovermi, pensare e reagire a una velocità impossibile per una persona normale.
Ma pagare questo potere non è facile: ogni uso spinge la mia mente e il mio corpo un passo più vicino alla follia.
Nonostante la paura iniziale verso le armi e gli scontri, ho imparato presto a combattere per sopravvivere.
Sono diventato un leader naturale tra i miei compagni, guadagnando il rispetto e il supporto di ciascuno di loro.
Ho affinato sia le mie abilità con le armi sia il controllo sui miei innesti, raggiungendo livelli che pochi possono anche solo sognare.
La persona più importante della mia vita era mia madre, Gloria Martinez.
Lei ha creduto in me fino alla fine e tutto quello che ho fatto è stato anche per onorare il suo sacrificio.
Lucyna Kushinada è stata il mio faro dopo la tragedia, la mia compagna e il vero motore delle mie azioni.
Tra i miei amici più cari ci sono Maine, Rebecca, Pilar, Kiwi, Dorio e Falco, tutti Edgerunner che mi hanno insegnato cosa significhi davvero affidarsi agli altri.
Ho affrontato nemici come Adam Smasher e Faraday, vivendo sulla lama tra vita e morte.
Una vita a Santo Domingo
Sono nato e cresciuto nel quartiere di Santo Domingo a Night City.
Mia madre, Gloria Martinez, era una soccorritrice pronta a tutto pur di darmi una possibilità diversa, arrivando a lavorare giorno e notte per potermi iscrivere all'accademia di Arasaka.
Ero un allievo brillante, ma venivo emarginato dai figli dei corporativi.
Il clima di discriminazione e stress mi ha portato a rifugiarmi nell’uso di brain dance illegali.
Caduta e tragedia
Un giorno, non potendo più permettermi un aggiornamento al mio hardware scolastico, sono stato costretto a modificarlo illegalmente.
Questo gesto, dettato dalla disperazione, ha causato un blocco nel sistema dell’accademia, peggiorando i maltrattamenti e la discriminazione nei miei confronti.
Poi sono arrivati i gangster: un attacco improvviso ci ha colpiti mentre ero con mia madre.
Lei è rimasta uccisa, lasciandomi solo e disperato.
Il risveglio di un Edgerunner
Nel momento più buio ho trovato tra le sue cose il Sandevistan.
Senza pensarci troppo, deciso a vendicarmi, l’ho installato su me stesso e ho affrontato i bulli della scuola.
È stata questa scelta che mi ha messo sulla strada di Lucyna Kushinada.
Da quel momento niente è stato più come prima.
Un sogno chiamato luna
Ho unito le mie forze con quelle di Lucyna e degli altri Edgerunner, accettando combattimenti, ingaggi e rischi di ogni tipo.
Combattendo al limite del possibile grazie agli innesti cibernetici, ho scoperto il vero significato della parola coraggio e il valore dei sogni.
Il mio obiettivo più grande? Rendere possibile il sogno di Lucyna: portarla sulla luna, costi quel che costi.
Nel mondo di Cyberpunk 2077 esiste un cocktail chiamato David Martinez, servito al bar Afterlife.
La ricetta è semplice: vodka liscia con un tocco di NiCola.
Il motto del drink recita: "Mira in alto e muori con stile".
Anche se il cocktail contiene soda, non è stato pensato per il mio gusto, ma rappresenta la leggenda e lo spirito che ho lasciato dietro di me in Night City.
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