Abyss Trinity è un mago di livello apicale e “copia” di un Re Demone proveniente da un mondo parallelo, evocato come principale meccanismo di difesa della Biblioteca Celeste nel mondo di Arata Kasuga.
Nome: Abyss Trinity
Sesso: Maschio
Età: Sconosciuta (aspetto fisico iniziale circa 18 anni, in seguito simile a un uomo verso la fine dei 20 anni)
Altezza: 185 cm
Ex coniuge: Arl Arasami (in italiano spesso resa semplicemente come Arl, l’ex moglie di Abyss)
Figlia (per legame di sangue in un altro mondo): Lilith Asami
Abyss Trinity è definito come “il Re Demone di un altro mondo che sconfigge i Re Demoni”, richiamato da un universo parallelo.
È stato evocato esclusivamente per difendere le armi del Re Demone custodite nella Biblioteca Celeste, in particolare contro chiunque tenti di impadronirsene.
È un’immagine incarnata di un Re Demone completamente risvegliato, ma in questa forma può usare solo una parte dei suoi veri poteri.
Nonostante ciò, la sua forza supera di gran lunga quella di un comune mago.
La Biblioteca Celeste è protetta da numerosi meccanismi, e Abyss Trinity è il più potente tra essi.
La sua evocazione è limitata: può esistere e combattere solo all’interno della Biblioteca Celeste e non può uscirne fino a determinati eventi successivi.
In questo luogo, Abyss funge da “guardiano supremo” delle armi del Re Demone, incluse quelle legate al destino di Arata Kasuga e dei suoi alleati.
La sua presenza è legata alla protezione della “arma del Re Demone scarlatta” conservata nei cieli, di cui possiede una metà.
Abyss assomiglia quasi perfettamente ad Arata Kasuga, tanto che viene spesso percepito come una sua versione alternativa e più adulta.
Si autodefinisce il “Re Demone Cremisi” o “Re Demone Scarlatto”, in relazione alla sua connessione con la magia del colore rosso e con la spada che porta.
Il suo carattere combina cinismo, freddezza e un umorismo nero tipico di qualcuno che ha distrutto mondi per “noia”.
Tuttavia, dopo una serie di eventi, in lui si risveglia un forte istinto paterno nei confronti di Lilith Asami, che lo rende sorprendentemente protettivo e persino un po’ “papà imbarazzante”.
La specializzazione principale di Abyss Trinity è la magia di Abisso (Abyss Fall), una tecnica associata alla caduta, al vuoto e alla cancellazione.
Il suo “Archivio” magico corrisponde al peccato capitale della Lussuria, ma declinato in un senso più ampio di desiderio e attaccamento che diventa distruttivo.
Il Tema della sua magia è la Vanità (il Vuoto) e la Scomparsa (Fall), concetti legati all’annullamento di esistenze, mondi e destini.
Questa combinazione di Lussuria, Vanità e Caduta lo rende un mago estremamente pericoloso, in grado di giocare con il concetto stesso di esistenza.
Abyss possiede la spada imperiale cremisi Kaina, una delle due metà delle armi del Re Demone conservate nel cielo.
Kaina è un’arma speciale che, in tutte le linee temporali e in tutti gli spazi, riconosce come unico legittimo utilizzatore proprio Abyss Trinity.
Per questo motivo Abyss è l’unico in grado di portare e usare Kaina in qualsiasi realtà, e la spada stessa è strettamente legata alla sua identità.
In seguito, Kaina e Abyss arrivano a fondersi, permettendogli di ottenere un nuovo corpo adatto a esistere stabilmente nel mondo di Arata.
Nel suo mondo originario, Abyss aveva una compagna con cui ha generato una figlia: Lilith Asami.
Lilith viene definita da Abyss come “mia figlia” proprio perché, in un’altra realtà, è il frutto del suo legame con la sua partner di quel mondo.
Abyss ha mandato Lilith in un altro universo per preservare la catena di causalità legata alla loro esistenza, proteggendola e garantendo la sopravvivenza di determinati eventi.
Questa scelta di farla “migrare” tra realtà è una delle cause profonde dell’intera serie di incidenti che coinvolgono Arata e le magie del Re Demone.
Abyss è l’artefice della distruzione del mondo natale di Akio Fudou.
Ha annientato la sua terra di origine per puro “passatempo”, considerandolo un atto di semplice divertimento, rivelando così il suo lato più crudele e distaccato.
Questo passato oscuro rende Abyss una figura ambigua: è al tempo stesso un alleato fondamentale e una presenza che porta sulle spalle una scia di mondi distrutti.
L’odio e il risentimento che circondano il suo nome non sono quindi immotivati.
Durante un’ispezione alla Biblioteca Celeste, Lilith Asami viene catturata da Abyss, che la identifica come Lilith Asami nella sua natura di “Lilith Azazel”, ossia come chiave essenziale di un grande rituale.
Abyss intende usare Lilith come “ultima chiave” per occupare il trono di Re Demone nel mondo di Arata Kasuga.
Questo piano viene però ostacolato da Arata e dai suoi compagni, che riescono a salvare Lilith e a sconfiggere Abyss.
La sconfitta segna un punto di svolta nella vita di Abyss, poiché perde i suoi poteri di Re Demone ma ottiene qualcosa di nuovo in cambio.
Una volta sconfitto da Arata, Abyss perde il suo Fattore del Re Demone, ovvero la fonte principale della sua identità come Re Demone.
Tuttavia, si fonde magicamente con la spada imperiale cremisi Kaina, ottenendo un corpo con cui può vivere e agire nel mondo di Arata.
Durante lo scontro decisivo, l’attacco di Arata contiene anche la magia della madre di Akio Fudou.
Questa magia materna influisce in profondità su Abyss e risveglia in lui un istinto di “genitore affettuoso”, trasformandolo in un padre estremamente premuroso e protettivo verso Lilith.
Da quel momento in poi, Abyss decide di osservare e sostenere la crescita della “sua” Lilith in questo mondo.
Il suo rapporto con Arata si riorganizza in maniera più leggera: Abyss chiama Arata “kouhai” (cioè “mio junior”), mentre Arata a sua volta lo chiama “senpai”, sottolineando un legame a metà tra rivalità, complicità e rispetto.
Nell’arco narrativo della grande competizione di ricerca magica, Abyss appare come padre che sostiene Lilith, osservando i suoi incontri come se fosse un genitore allo spettacolo della figlia.
Contemporaneamente, mette in mostra la sua esperienza come ex Re Demone, commentando con competenza e ironia le magie usate dai vari partecipanti.
Mostra di essere pienamente consapevole che l’aver mandato Lilith in questo mondo ha, indirettamente, innescato una lunga catena di eventi e conflitti.
Proprio per questo, quando Arata si appresta a tentare il salvataggio di Anastasia-L, Abyss decide di affidargli Kaina, cioè se stesso in forma d’arma, per aiutarlo nell’impresa.
Nell’arco delle Porte della Divina Sinfonia, Abyss si schiera al fianco di Arata Kasuga nella battaglia finale.
Combattendo al fianco di Last Trinity, affrontano il grande Re Demone Dies Trinity, un avversario che incarna in modo perfetto il concetto di “trinità”.
Per contrastare questo nemico triunitario, Abyss contribuisce a creare una nuova forma di unione: tramite Kaina, rende possibile una trinità composta da Arata, Abyss e Last, unendo le loro esistenze e poteri.
Questa fusione a tre li pone sullo stesso livello di Dies Trinity, dando luogo a uno scontro alla pari tra due differenti “trinità”.
Nel nuovo arco della storia, Abyss continua a mostrare il suo lato paterno verso Lilith, preoccupandosi per lei mentre si affatica in vista della resurrezione della Dea.
Si rende conto che la figlia sta portando un peso enorme sulle spalle e cerca, a modo suo, di alleggerire la pressione.
Abyss decide di raccontare a Lilith episodi del proprio passato e ricordi della vita con la moglie Arl, nella speranza che possano servirle come riferimento emotivo e umano.
In occasione di questo dialogo più intimo, le consegna anche un grimorio che era stato preparato come dono per lei, sigillando simbolicamente il suo affetto di padre.
Questo gesto rappresenta una sorta di riscatto personale: da distruttore di mondi annoiato, Abyss Trinity diventa sempre più una guida, un mentore e un padre imperfetto ma sinceramente legato alla felicità di Lilith.
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