Dino

Autore
✒️Modifica
Dino
Chat
Genere: Maschio
Altezza: 173cm
Nome inglese: Dino
Nome giapponese: ディーノ
Nome cinese: 迪诺
Nome coreano: 디노
Debutto del manga: Capitolo 78
Debutto del light novel: Volume 6
amo numero: 1
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

Modifica
Yuusuke Kobayashi
Yuusuke Kobayashi
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

Modifica
Mi sono reincarnato in uno slime
Mi sono reincarnato in uno slime
Data di rilascio: 02 Ottobre 2018
That Time I Got Reincarnated as a Slime Season 3
That Time I Got Reincarnated as a Slime Season 3
Data di rilascio: 05 Aprile 2024

Impostazioni del personaggio

Modifica

Dino è uno degli Otto Re Demoni, sesto a ottenere il titolo e appartenente alla seconda generazione di Re Demoni, noto come “Sovrano Dormiente” e come ex serafino delle Sette Primigenie al servizio di Veldanava, poi decaduto in razza caduta.

Dino è un Re Demone della seconda generazione, membro degli Otto Re Demoni, entrato in carica come sesto nella gerarchia.

È chiamato anche “Re Vagabondo” e “Re della Foresta del Sonno”, ma nella sostanza è famoso per essere un “neet” cosmico che rifiuta il lavoro.

In origine era uno dei Sette Primigeni Angeli, un serafino scelto da Veldanava per restare sulla terra come osservatore e garante della stabilità del mondo.

In seguito a una serie di eventi tragici, è caduto diventando una razza caduta (Fallen) e uno dei tre che precipitarono da angeli a esseri decaduti.

Come aspetto, Dino sembra un ragazzo delle scuole superiori, con capelli viola molto scuro quasi neri con ciocche argentate e occhi azzurro chiaro costantemente assonnati.

Nonostante l’aria sciatta e svogliata, è uno dei più forti spadaccini del mondo, al punto da essere considerato il migliore in assoluto.

Nome: Dino

Genere: Maschile

Specie: Serafino (in origine) → Razza Caduta (Fallen)

Titoli principali:

Sovrano Dormiente

Re Vagabondo

Re della Foresta del Sonno

Ruolo:

Uno degli Otto Re Demoni (seconda generazione, sesto ad assumere il titolo)

Ex membro delle Sette Primigenie Angeli al servizio di Veldanava

Ex osservatore della terra incaricato di mantenere la stabilità del mondo

Affiliazione attuale:

Ufficialmente “sconosciuta”; per un periodo si rifugia presso Rimuru Tempest nel Paese dei Mostri Tempest

In seguito lavora nel Labirinto gestito da Rimuru Tempest e Ramiris

Parametri di potere:

EP: 2.260.000

Spada mitica “Zanna Frangente” (potenza aggiuntiva: 2.200.000 EP)

Abilità ultime (versione romanzo cartaceo):

Re della Sommità Celeste (Astarte)

Re della Accidia (Belphegor) → in seguito evoluta e unificata in Re della Caduta Celeste (Astaroth)

Abilità ultime (versione web):

Re della Caduta Celeste (Lucifer)

Doppiatore: Kobayashi Yusuke (voce originale)

Dino ha l’aspetto di un giovane sui 16–18 anni, di bell’aspetto se non fosse per la sua costante espressione annoiata.

I suoi occhi sono di un azzurro chiaro (light blue), perennemente semichiusi, dandogli l’aria di uno che non ha mai dormito abbastanza.

I capelli sono di un viola estremamente scuro quasi nero, con ciocche argentate che fanno risaltare il suo stile un po’ trasandato.

Nell’adattamento animato, i colori vengono invertiti: capelli argentei con ciocche viola.

Il suo vestiario è relativamente leggero rispetto agli altri Re Demoni, tanto da ricordare più un eroe avventuriero che un monarca temibile.

Porta abitualmente due spade alla cintura, una scelta che riflette il suo stile di combattimento basato principalmente sulla scherma.

Dino ha una filosofia di vita molto semplice: non lavorare.

Per lui, vivere senza lavorare è una vera e propria estetica, una “linea di principio”.

Si racconta che da diversi secoli non abbia né guadagnato denaro con il proprio lavoro, né pagato di tasca propria cibo o bevande.

Quando si presenta a Rimuru Tempest chiede con naturalezza di “essere mantenuto” e Rimuru, cogliendone al volo il carattere, lo immagina subito come uno che direbbe “non voglio lavorare”.

Nonostante questo, quando decide di mettersi all’opera, Dino è sorprendentemente efficiente.

Non è che non sappia lavorare, semplicemente non vuole farlo: e proprio per questo viene associato al peccato capitale dell’accidia.

Il suo modo di porsi è sciolto e informale: è socievole, sa parlare con tutti e ha una comunicazione molto fluida.

Da un lato ciò lo rende “franco”, dall’altro può dare l’impressione che prenda tutto alla leggera.

È in grado di rivolgersi con disinvoltura anche a personaggi rigidi e temibili come Dagruel o Luminous Valentine, con cui si comporta con troppa familiarità.

Nel caso di Luminous Valentine, il risultato è spesso di essere ignorato con uno sguardo gelido e poco altro.

Con Ramiris è piuttosto in confidenza e non esita a prenderla in giro, commentando ironicamente sul suo aspetto minuto.

In qualunque situazione, anche nelle più serie, tende ad addormentarsi o a sembrare pronto al sonno, tanto che Rimuru Tempest arriva spesso a sospirare per la sua pigrizia.

Al di là della facciata da fannullone, possiede un intuito affilato e una notevole astuzia.

Lo dimostra soprattutto quando organizza attività “borderline” per guadagnare soldi dietro le quinte nel Paese dei Mostri.

Con Rimuru Tempest

Dino incontra Rimuru Tempest per la prima volta durante il banchetto dei Re Demoni, nel volume 6 della versione cartacea.

In un primo momento, per lui Rimuru è soprattutto una comoda “fonte di mantenimento”, più che un signore da servire.

Nel volume 11 viene cacciato da Dagruel e, su raccomandazione di Guy Crimson, si trasferisce ufficialmente sotto la protezione di Rimuru Tempest.

Qui comincia a lavorare nel Labirinto, un ambiente dove, nonostante le lamentele, finisce per trovare un certo gusto nel lavoro di squadra.

Col tempo sviluppa un minimo spirito di appartenenza verso i compagni del Labirinto, anche se non lo ammetterebbe mai ad alta voce.

Tuttavia, nel volume 16 tradisce Rimuru, tentando il rapimento di Ramiris sotto ordine di Feldway, cosa che segna una frattura drammatica.

Con Ramiris

Dino e Ramiris hanno un rapporto di familiarità e botta e risposta continui.

Alle riunioni tra Re Demoni la prende in giro sul suo fisico minuto, chiamandola “piccoletta” e simili.

In seguito, lavorando nel Labirinto, i loro contatti si intensificano.

Paradossalmente, proprio Dino, che appare sempre svogliato, finisce per contribuire in modo significativo alla gestione e alla difesa del Labirinto stesso.

Il tentativo di rapire Ramiris su ordine di Feldway rappresenta un tradimento anche personale, non solo strategico.

Il fallimento del piano, dovuto all’intervento di Beretta, Apito e soprattutto di Zegion, è uno dei momenti chiave della storia recente di Dino.

Con Guy Crimson

Guy Crimson e Dino si conoscono da tempi remoti, nell’epoca in cui Dino era ancora al servizio diretto di Veldanava.

Guy riconosce il potenziale e la storia di Dino, tanto da raccomandarlo a Rimuru Tempest come “ospite” quando viene cacciato da Dagruel.

Tra loro c’è un misto di confidenza e conoscenza reciproca delle rispettive ombre.

Guy è probabilmente uno dei pochi a intuire la reale profondità delle abilità di Dino e il suo passato di spadaccino supremo.

Con Dagruel

Dagruel è il Re Demone che, a un certo punto, decide di mandar via Dino dal proprio territorio.

La decisione nasce sia dal comportamento svogliato di Dino, sia da circostanze politiche e strategiche.

Dopo essere stato cacciato, Dino finisce al servizio di Rimuru Tempest, cambiando così di “base” operativa.

Nonostante lo scontro di caratteri, Dagruel non è un vero nemico di Dino, ma neppure un alleato stretto.

Con Luminous Valentine

Dino si rivolge a Luminous Valentine con una familiarità che molti troverebbero imprudente, dato il suo carattere severo.

Luminous però lo tratta con una certa freddezza, talvolta limitandosi a ignorarlo o a rispondergli con un semplice sguardo.

La loro relazione rimane più che altro di facciata, basata su incontri tra Re Demoni e dialoghi brevi.

Dino non si fa comunque problemi a provocarla a parole, segno della sua tendenza a non temere (o a sottovalutare) l’autorità.

Con Milim Nava

Milim Nava è la figlia di Veldanava e della sua consorte Lucia, e rappresenta il legame più profondo tra Dino e il suo passato.

Dopo la morte dei suoi signori, Dino trova nel proteggere Milim, almeno dall’ombra, una nuova ragione di esistenza.

Quando nel racconto web Dino vede Milim lasciarsi colpire deliberatamente da Clayman per portare avanti un piano segreto, senza esserne informato, esplode d’ira verso Clayman.

È in quell’occasione che la sua abilità unica “Accidioso” evolve in abilità ultima “Re della Accidia (Belphegor)”, dimostrando quanto profondi siano i suoi sentimenti verso Milim e il suo legame con Veldanava.

Pur non riconoscendola apertamente come sua “padrona”, Dino la osserva e la protegge dietro le quinte.

Per lui, Milim è la “reliquia vivente” dei suoi signori perduti e la ragione per cui non ha distrutto il mondo in un accesso di furia.

Con Veldanava e Feldway

Veldanava, il Re Drago Stellare, è stato il padrone assoluto di Dino e colui che gli ha conferito l’abilità ultima originaria “Re della Sommità Celeste (Astarte)”.

Dino era la “spada” di Veldanava, il suo braccio armato in battaglia, e su quei campi di guerra guadagnò la fama di più grande spadaccino del mondo.

Dopo la pacificazione del mondo, Veldanava lo incarica di diventare osservatore della terra, mandandolo a viaggiare e vigilare sul pianeta.

Proprio mentre Dino adempie a questo compito, Veldanava e Lucia muoiono, evento che scatena in lui una furia distruttiva.

Feldway, invece, è un ex collega, un altro angelico legato alla struttura celeste, dotato di un’abilità ultima di tipo angelico legata al “Re della Giustizia”.

Dino, possedendo anch’egli abilità di tipo angelico, si ritrova sotto la sua influenza: non può ribellarsi pienamente ai suoi ordini, inclusi quelli che lo portano a tradire Rimuru e a tentare il rapimento di Ramiris.

Inizialmente Dino si mostra relativamente ottimista e persino un po’ indifferente verso i piani di Feldway, confidando nel loro passato comune.

Tuttavia, quando vede Feldway liberare la creatura Fen, ignorare completamente i sentimenti verso Milim Nava e arrivare a volerla usare come strumento per la resurrezione di Veldanava, si rende conto che Feldway è precipitato in una follia irreversibile.

Capisce così anche il vero significato del tradimento di Chloe Aubert (che in alcune trame è coinvolta come Ovelia/varianti temporali) e quanto Feldway sia ormai irrecuperabile.

Dino finisce per rimpiangere profondamente di averlo seguito, rendendosi conto di quasi aver distrutto ciò che gli rimaneva di caro.

Origini come Serafino

In origine Dino è uno dei Sette Primigeni Angeli, un serafino al servizio diretto del Re Drago Stellare Veldanava.

In questa veste, percorre i campi di battaglia come spada di Veldanava, guadagnandosi la fama di più forte spadaccino del mondo.

Quando il mondo viene infine pacificato e le guerre cessano, Dino riceve da Veldanava il compito di osservatore della terra.

Si mette quindi a viaggiare, monitorando lo stato del mondo e mantenendone l’equilibrio: in questa fase pare fosse sorprendentemente diligente.

Durante la sua assenza dal “centro del potere”, Veldanava e la sua consorte Lucia vengono uccisi da un regno mortale.

La notizia scatena in Dino un’ira indescrivibile: travolto dall’odio, si reca in quel paese e lo annienta completamente, cancellandolo dalla faccia della terra.

In quell’atto di furia, l’abilità ultima conferitagli da Veldanava, il “Re della Sommità Celeste (Astarte)”, si deforma in “Re della Caduta Celeste (Lucifer)” nella versione web.

La sua caduta da serafino a razza caduta (Fallen) è segnata dalla trasformazione del suo potere divino in qualcosa di oscuro e distruttivo.

Pur riuscendo a compiere la vendetta senza attirare l’attenzione di Guy Crimson e degli altri grandi, Dino non riesce a spegnere il fuoco dell’ira.

Arriva perfino a considerare l’idea di distruggere il mondo intero, ma si ferma pensando a Milim Nava, erede di Veldanava e Lucia.

Ricordando Milim, Dino lascia che la sua furia si plachi.

Da quel momento decide di osservare Milim dall’ombra, proteggendola senza dichiararlo apertamente, e di vivere con quel legame come unica ancora di senso.

Caduta e Neet eterno

Col passare dei secoli, Dino scivola in una vita sempre più pigra e distaccata.

Pur rimanendo una presenza potentissima nel mondo, rinuncia a responsabilità e ruoli, assumendo un comportamento da eterno fannullone.

Il suo rifiuto del lavoro diventa quasi una filosofia.

Preferisce sopravvivere facendosi mantenere dagli altri, muovendosi solo quando non può farne a meno.

In questa fase viene riconosciuto come uno degli Otto Re Demoni, diventando il sesto ad ottenere il titolo e configurandosi come Re Demone della seconda generazione.

Nonostante il rango, continua a presentarsi con modi svogliati e con l’immagine del “Re che non ha voglia di fare nulla”.

Ingresso nel Paese dei Mostri e Lavoro nel Labirinto

Dopo aver partecipato al banchetto dei Re Demoni e aver conosciuto Rimuru Tempest, Dino finirà, nel volume 11, per essere allontanato da Dagruel.

Su raccomandazione di Guy Crimson, si presenta quindi al gran completo da Rimuru, letteralmente “accasandosi” a Tempest.

Qui viene “convinto” a lavorare nel Labirinto gestito da Rimuru Tempest e Ramiris, all’interno del Paese dei Mostri.

Per uno che ha fatto dell’inerzia uno stile di vita, è quasi una rivoluzione: eppure Dino si dimostra molto competente, soprattutto nelle mansioni che richiedono velocità e precisione.

Con il passare del tempo comincia persino a divertirsi, sviluppando una sorta di orgoglio di squadra.

La sua accidia resta, ma coesiste con una concreta efficienza quando decide di agire.

Il Tradimento nel Labirinto

Nel volume 16 Dino viene costretto da Feldway, sfruttando l’abilità “Re della Giustizia” che sovrasta le volontà legate alle abilità angeliche, a tradire Rimuru.

Il suo compito è rapire Ramiris, figura chiave per l’equilibrio del Labirinto.

Durante l’operazione, Beretta e Apito riescono a guadagnare tempo opponendogli resistenza.

Quel prendersi qualche istante di ritardo si rivela fatale per Dino: Zegion, appena risvegliato, interviene sul campo.

Zegion, potenziato dal suo recente risveglio, sconfigge Dino nonostante la sua esperienza e la forza delle sue abilità.

Prima che Dino possa sfruttare appieno le potenzialità del suo “Re della Accidia (Belphegor)”, viene sopraffatto e marchiato da Zegion con un sigillo speciale.

Nonostante la sconfitta, Dino riesce a sfruttare le peculiarità dei sistemi di rigenerazione e resurrezione per fuggire all’esterno del Labirinto.

La fuga è un successo solo parziale: sebbene sia salvo, ha perso la fiducia dei suoi compagni e ha dimostrato quanto sia pericolosa l’influenza di Feldway su di lui.

Riflessione e Rimorso

Dopo la fuga, Dino continua a muoversi nell’ombra sotto la pressione e l’influsso di Feldway.

Tuttavia, più osserva le azioni di Feldway, più si rende conto della sua deriva.

La liberazione di Fen, una creatura sigillata, mostra quanto Feldway sia pronto a rompere ogni limite pur di inseguire i propri scopi.

La sua totale mancanza di empatia verso Milim Nava, anzi il desiderio di sfruttarla come catalizzatore per la resurrezione di Veldanava, è il punto di rottura per Dino.

Capisce che Feldway non è più il “collega” di un tempo, ma un fanatico disposto a sacrificare tutto.

Dino arriva così a rimpiangere profondamente di aver accettato di agire sotto il suo comando, percependo chiaramente la natura del tradimento che ha messo in atto contro Rimuru e il Labirinto.

Abilità Unica: Accidioso (Sloth)

Accidioso è la sua abilità unica basata sul peccato capitale della pigrizia.

Più Dino resta inattivo, più l’abilità accumula potere, mentre la sua efficacia si riduce se Dino si muove e agisce troppo.

La funzione principale di Accidioso è indurre un sonno forzato sulla vittima, trascinandola in un torpore irresistibile.

Dino può spingere questo sonno fino a diventare quasi eterno, a seconda delle circostanze.

Sulla base di questa abilità, Dino sviluppa tecniche di combattimento che sfruttano la manipolazione della percezione.

Tra queste, c’è una scherma che induce distorsioni percettive e blocchi di riconoscimento, facendo sì che il nemico non riesca nemmeno a capire da dove arriva l’attacco.

Questa abilità, tramite il potere “Re della Sommità Celeste (Astarte)”, viene evoluta in Re della Accidia (Belphegor), una versione di livello ultimo ancora più potente.

Il problema di Dino è che non comprende a fondo la vera natura cooperativa di questa abilità — il fatto che dia il massimo quando supporta alleati e non quando combatte da solo — e perciò non riesce a sfruttarla al 100%.

Abilità Ultima: Re della Sommità Celeste (Astarte)

Re della Sommità Celeste (Astarte) è l’abilità ultima angelica originaria di Dino, conferitagli da Veldanava.

La sua autorità principale è “Evoluzione Creativa”.

Attraverso l’Evoluzione Creativa, Dino può forzare l’evoluzione delle proprie abilità nella forma che desidera.

È grazie a questo potere che riesce a trasformare l’abilità unica Accidioso in abilità ultima Re della Accidia (Belphegor).

L’abilità è in grado di plasmare e combinare poteri, realtà interiori e concetti, rendendo Dino uno dei più versatili in termini di potenziale di crescita.

Più avanti nella storia, Dino utilizzerà questa stessa facoltà per unificare le proprie abilità e sfuggire al giogo mentale di Feldway.

Abilità Ultima: Re della Accidia (Belphegor)

Re della Accidia (Belphegor) è la forma evoluta di Accidioso, ottenuta grazie a Re della Sommità Celeste.

Il suo tratto peculiare è un paradosso: più Dino si sforza fisicamente, più l’abilità perde potenza.

Se invece Dino rimane fermo, calmo, inerte, la forza di Belphegor cresce fino a livelli terrificanti.

Il potere può essere esteso su vaste aree, influenzando intere armate e portando i nemici a una “stasi eterna”.

Una delle tecniche più devastanti legate a Belphegor è Tentazione verso la Rovina (Fallen Catastrophe).

Quest’abilità racchiude un’ampia zona in un campo di sonno e decadimento, spingendo gli avversari in un sonno dal quale è quasi impossibile svegliarsi.

Nonostante la sua potenza, Dino non ne comprende appieno la natura: Belphegor rivela il suo massimo potenziale quando viene usato per supportare compagni, amplificando efficacia e coordinazione collettiva.

Dino, essendo un solitario e pigro, non riesce inizialmente a cogliere questo aspetto, limitandone l’impatto strategico.

Abilità Ultima (Versione Web): Re della Caduta Celeste (Lucifer)

Nella versione web della storia, l’abilità ultima di Dino diventa Re della Caduta Celeste (Lucifer).

Questo potere combina elementi simili a quelli del Re della Superbia (Lucifer) di Guy Crimson e del Re dell’Ira (Satanail) di Milim Nava, pur rimanendo inferiore alle singole forme originali dei due.

Re della Caduta Celeste possiede sia un forte potere distruttivo sia una notevole capacità di dominio.

Tuttavia, in termini assoluti, rimane al di sotto delle abilità di Guy Crimson e Milim Nava, che conservano il vertice del potere.

Abilità Ultima: Re della Caduta Celeste (Astaroth)

Nel corso della storia, Dino arriva a un punto di rottura con Feldway e cerca un modo di sfuggire alla sua influenza mentale.

Per farlo, utilizza l’Evoluzione Creativa di Re della Sommità Celeste.

Unificando Re della Sommità Celeste (Astarte) con Re della Accidia (Belphegor), nasce la nuova abilità ultima Re della Caduta Celeste (Astaroth).

Questa abilità racchiude:

Il potere creativo e distruttivo di Astarte, fortemente valorizzato da Veldanava.

Il dominio assoluto sulle coscienze e sugli stati mentali tipico di Belphegor.

Il risultato è un’autorità estremamente pericolosa, con altissimo potenziale tanto in attacco quanto in manipolazione mentale.

Re della Caduta Celeste (Astaroth) rende Dino un’entità che non solo può creare e distruggere, ma anche dominare l’interiorità altrui con quasi totale superiorità.

Stile di Combattimento con la Spada

Dino combatte principalmente con la spada, e in questo campo è considerato il più forte spadaccino della serie.

Supera persino combattenti leggendari come Albert o Glassword, collocandosi al vertice assoluto del duello con arma bianca.

Di solito appare con una grande spada mitica chiamata Zanna Frangente (di livello “mitico/divino”), ma questo è solo uno stile di combattimento “temporaneo”.

Quando decide di fare sul serio, Dino ricorre a una tecnica estrema chiamata Divinizzazione del Corpo (Apoteosi).

Con l’Apoteosi, Dino “ospita il potere di un dio nel proprio corpo”, rimuovendo le limitazioni che lo frenano nell’agire sul piano materiale.

In quello stato, impugna due armi mitiche costituite dal nucleo di una stella, forgiate come veri e propri tesori divini:

Excalibur, una spada d’oro che unisce l’essenza di spada sacra e spada magica.

Caliburn, una spada di argento oscuro (argento tenebroso), dal potere complementare e devastante.

Con queste armi e il supporto delle sue abilità ultime, Dino è in grado di eseguire colpi di una precisione e velocità impossibili da seguire per la maggior parte degli avversari.

La sua scherma integra anche le componenti percettive delle sue abilità, rendendo molto difficile per i nemici individuare o prevedere la traiettoria dei colpi.

Dino dispone di numerose tecniche speciali associate alle sue abilità e alla sua maestria nella spada.

Evoluzione Creativa (Evolution)

Tecnica legata al Re della Sommità Celeste (Astarte).

Permette a Dino di trasformare le proprie abilità in forme superiori, modellandole secondo la propria volontà.

È il processo con cui ha evoluto Accidioso in Re della Accidia (Belphegor) e, in seguito, con cui ha fuso Astarte e Belphegor per creare Re della Caduta Celeste (Astaroth).

Rappresenta uno dei tratti più pericolosi del suo arsenale, perché rende il suo sviluppo teoricamente aperto e non limitato.

Doppio Colpo Cielo-Inferno (Fallen Crusade)

Tecnica spadaccina in cui Dino combina potere sacro e potere demoniaco in un unico attacco.

Simbolicamente unisce la sua natura angelica originaria con quella decaduta.

Il colpo ha sia un componente fisico devastante, sia un effetto energetico in grado di squarciare barriere e difese magiche.

Viene spesso utilizzato come tecnica di punta in scontri contro avversari d’élite.

Sonno dell’Accidia (Fallen Hypno)

Tecnica derivata da Accidioso, specializzata nell’induzione di un sonno profondo nel bersaglio.

Può essere applicata su singoli nemici o piccoli gruppi, facilitando il controllo del campo di battaglia.

Usata in combinazione con la sua scherma, può trasformare uno scontro fisico in un evento a senso unico, in cui l’avversario non ha il tempo di reagire prima di sprofondare nel torpore.

È particolarmente efficace contro combattenti che fanno affidamento sui riflessi e sui sensi acuti.

Tentazione verso la Rovina (Fallen Catastrophe)

Tecnica avanzata legata a Re della Accidia (Belphegor).

Estende la sfera di influenza dell’accidia su un’area vasta, ponendo tutti i presenti di fronte alla “tentazione della stasi eterna”.

Chi viene catturato nell’effetto tende a perdere la volontà di combattere, addormentandosi in un sonno che può sfumare verso l’eternità.

In battaglia, rappresenta un’arma di annientamento di massa, più che una semplice tecnica di controllo.

Induzione Ipnotica verso la Morte (Fallen Thanatos)

Tecnica che dirige gli effetti della sua accidia verso l’istinto vitale stesso del bersaglio.

Invece di limitarsi al sonno, spinge le vittime verso una “accettazione” della morte.

Il risultato è una combinazione di crollo mentale e fisico, che può portare alla fine immediata del bersaglio o lasciarlo in uno stato di non reazione totale.

È particolarmente temibile contro avversari che già esitano o dubitano.

Colpo della Caduta (Fallen Strike)

Un attacco concentrato che incanala la potenza delle sue abilità della caduta in un singolo punto.

Spesso eseguito con una delle sue spade mitiche, può perforare difese che normalmente resisterebbero a colpi convenzionali.

La tecnica coniuga velocità, precisione e un effetto “debilitante” che riduce drasticamente la capacità del bersaglio di continuare il combattimento.

È una delle sue mosse preferite per concludere uno scontro in maniera rapida.

Oltre alle grandi battaglie e alle intricatissime trame cosmiche, Dino si guadagna una certa fama anche per le sue “imprese” parallele nel Paese dei Mostri.

Nello spin-off che racconta la vita nel Paese dei Mostri, è protagonista di due episodi in cui fa soldi in modi piuttosto disinvolti.

Nel primo, organizza un giro clandestino di vendita di fotografie non autorizzate di Shuna e Shion, destinate ai loro fan segreti.

Le immagini vengono vendute a prezzi esorbitanti, fruttando un guadagno enorme a Dino e ai suoi complici.

Nel secondo episodio, arriva a “produrre” Veldora Tempest come lottatore mascherato in un’arena, organizzando incontri spettacolari senza alcuna autorizzazione da parte di Rimuru Tempest.

Gli introiti dei biglietti e delle scommesse finiscono nelle sue tasche, almeno finché l’operazione non diventa troppo vistosa.

La prima volta Dino riesce a passare inosservato e a farla franca.

La seconda, però, i suoi movimenti attirano l’attenzione di Rimuru, che indaga e scopre tutto.

Durante l’interrogatorio, Dino finisce per tradirsi da solo e ammettere anche il giro di fotografie di Shuna e Shion.

Il risultato è che Rimuru, Shuna e Shion lo sottopongono a una severa “lezione”, mettendo un freno temporaneo alle sue attività secondarie.

La vera identità di Dino è quella di un ex serafino, uno dei Sette Primigeni Angeli al servizio del Re Drago Stellare Veldanava.

In quanto tale, un tempo fu il massimo spadaccino del mondo, nonché una figura centrale nella storia antica del pianeta.

Dopo la pace voluta da Veldanava, divenne osservatore della terra, con il compito di garantirne la stabilità.

La morte di Veldanava e di Lucia lo portò alla furia, alla vendetta e infine alla caduta.

Anche se la maggior parte dei personaggi lo conosce solo come Re Demone pigro e poco affidabile, la verità è che Dino è un sopravvissuto carico di colpa, rimorso e affetto non dichiarato per la famiglia del suo ex signore.

Proteggere Milim Nava dall’ombra e cercare, nel suo modo distorto, di preservare il mondo che Veldanava aveva costruito, rappresentano i fili sottili che ancora lo legano al passato.

Il suo percorso, dalla gloria angelica alla caduta, dalla pigrizia assoluta a una lenta presa di coscienza, fa di lui uno dei personaggi più sfaccettati e contraddittori dell’universo di “Mi sono reincarnato in uno slime”.

(Visualizza la cronologia delle modifiche)

(Ultima modifica: Giovedì 14 Maggio 2026 22:17)

💬 Discussione della comunità

Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.

Fonte: ()
💬 Rispondi 🗑 Elimina
Anibase.Net
La più grande comunità di anime del mondo, che ha già avuto oltre 100 milioni di visitatori.

Condividi

Altri personaggi

Visualizza tutto
Mariabell Rosso
Mariabell Rosso
Genere: FemminaEtà: 10
Doppiatore: Inori Minase
Rimuru Tempest
Rimuru Tempest
Genere: Senza genereEtà: 5
Doppiatore: Miho Okasaki
Honjou Masayuki
Honjou Masayuki
Genere: MaschioEtà: 18+
Doppiatore: Yoshitsugu Matsuoka
Granbell Rosso
Granbell Rosso
Genere: MaschioEtà: 2000+
Doppiatore: Daisuke Ono
Yuuki Kagurazaka
Yuuki Kagurazaka
Genere: MaschioEtà: 43+
Doppiatore: Natsuki Hanae
Luminous Valentine
Luminous Valentine
Genere: FemminaEtà: 20000+
Doppiatore: Lynn
Visualizza tutto