Naobito Zenin

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Naobito Zenin
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Età: 71
Genere: Maschio
Nome inglese: Naobito Zenin
Nome giapponese: 禪院 直毘人(ぜんいん なおびと)
Nome cinese: 禅院直毘人
Nome coreano: 젠인 나오비토
Debutto del manga: Capitolo 83
amo numero: 1
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Jouji Nakata
Jouji Nakata
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Jujutsu kaisen - Sorcery Fight
Jujutsu kaisen - Sorcery Fight
Data di rilascio: 03 Ottobre 2020

Impostazioni del personaggio

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Naobito Zenin è il 26º capo della famiglia Zenin, uno dei tre grandi clan del mondo degli stregoni, ed è classificato come stregone di jujutsu di grado speciale di livello 1, famoso come lo “stregone più veloce” dopo Satoru Gojo.

Nome: Naobito Zenin

Sesso: Maschile

Età: 71 anni

Altezza: circa 180 cm (stimata)

Ruolo/Occupazione: 26º capofamiglia dei Zenin, stregone di jujutsu speciale di 1º grado, membro della divisione d’élite “Hyo”

Affiliazione: Famiglia Zenin

Tecnica innata: Tecnica della Proiezione

Tecnica di contrasto alle aree: Tecnica segreta “Sentimento dei petali che cadono”

Hobby: Anime (con forte spirito critico e “pignoleria” da intenditore)

Cibo preferito: Sakè (soprattutto sakè giapponese)

Cibo che non gli piace: Hanpen (impasto di pesce bollito)

Stress principale: La famiglia Gojo

Doppiatore (anime): Jouji Nakata

Naobito è il fratello maggiore di Zenin Ogi, il padre di Naoya Zenin e lo zio di Maki Zenin, Mai Zenin e Toji Fushiguro.

Fisicamente è un anziano robusto, con capelli bianchi, baffi pronunciati e abiti tradizionali giapponesi.

Nonostante l’età, il suo corpo è perfettamente allenato e il suo stile di combattimento è dinamico e aggressivo.

È noto nel mondo della stregoneria come lo stregone più veloce subito dopo Satoru Gojo, titolo guadagnato grazie alla sua tecnica innata.

Come molti Zenin prova una forte antipatia verso la famiglia Gojo e scarso interesse per i non stregoni.

Tuttavia, rispetto ad altri membri del clan, il suo carattere è più complesso e meno spietato di quanto sembri a prima vista.

Naobito appare come un vecchio ubriacone e cinico, che beve persino durante le missioni a Shibuya e tratta la salvezza dei civili con indifferenza.

Allo stesso tempo, però, possiede carisma, senso dell’onore e un certo “spirito da vecchia scuola”.

Con Maki Zenin il rapporto è ambiguo ma interessante.

La definisce una “fallita” per la mancanza di energia maledetta e ride del suo sogno di diventare capo dei Zenin, ma accetta comunque la sua dichiarazione e le promette “prove adeguate”.

Queste “prove”, che inizialmente lo fanno apparire crudele (anche perché coinvolgono la sorella Mai), col tempo sono state rilette come un modo indiretto per spingerle fuori dal controllo tossico della famiglia.

Durante l’incidente di Shibuya, Naobito dimostra di preoccuparsi realmente per Maki, arrivando a proteggerla rischiando la vita.

Con Mai Zenin non viene mostrato un rapporto diretto molto approfondito, ma il fatto che le sue “prove” abbiano inciso anche sulla sua carriera le conferisce un legame indiretto con lui.

Nei confronti del resto della famiglia, Naobito appare più pragmatico che sadico, sebbene non sia certo un “buono” in senso classico.

È anche legato alla figura di Toji Fushiguro: in passato, Toji gli propose un affare riguardante il figlio Megumi Fushiguro.

Naobito accetta l’accordo offrendo condizioni ancora migliori di quelle proposte, segno di una certa grandezza d’animo e di un approccio più “professionale” e meno meschino rispetto ad altri Zenin.

Naobito è insospettabilmente appassionato di anime.

Non è un semplice spettatore casuale: ha opinioni forti su frame rate, fluidità delle animazioni e risoluzione.

Critica apertamente la tendenza moderna ad aumentare troppo il numero di fotogrammi per secondo, che a suo dire rovina l’eleganza del movimento.

Questo si collega in modo geniale alla sua tecnica, che si basa proprio sulla divisione del tempo in “frame”.

Ama bere, soprattutto sakè, e in missione non rinuncia mai alla bottiglia, arrivando a chiedere altri drink persino nel mezzo di crisi gravissime.

Non sopporta l’hanpen, un tipo di impasto di pesce, dettaglio che aggiunge un tocco di quotidianità al personaggio.

Naobito entra davvero in scena durante l’incidente di Shibuya, dove partecipa come stregone speciale di supporto.

Inizialmente opera come parte della “squadra Zenin” insieme a Maki Zenin e Nobara Kugisaki.

Successivamente Kento Nanami prende il posto di Nobara nel trio e, durante gli spostamenti, il gruppo incrocia il cammino del maledetto di grado speciale Dagon.

Nanami tenta di attaccare per primo, ma Naobito, grazie alla sua velocità e alla sua tecnica, lo anticipa e infligge a Dagon un colpo pesante.

Quando Dagon completa la trasformazione da feto maledetto a maledizione pienamente sviluppata, la battaglia si fa serrata.

Naobito riesce comunque a mantenere un certo vantaggio grazie alla velocità e alle capacità tattiche.

Messo alle strette, Dagon espande la propria area con l’abilità “Orizzonte del mare in tempesta”.

Naobito, Maki e Nanami vengono intrappolati all’interno dell’area, dove il colpo è garantito.

Naobito sfrutta la tecnica segreta dei tre grandi clan, “Sentimento dei petali che cadono”, per difendersi dalla tecnica a colpo sicuro.

Tuttavia, quando Dagon libera la tecnica “Moltitudine di morti che ribollono”, che genera un esercito infinito di shikigami marini, nemmeno lui riesce a tenere testa a tutti gli attacchi.

In questo scontro Naobito subisce la perdita del braccio destro, una ferita gravissima per uno stregone che basa il proprio stile sul controllo del movimento.

Nonostante ciò continua a combattere e contribuisce significativamente a logorare Dagon.

La situazione cambia quando Megumi Fushiguro riesce a interferire con l’area, aprendo uno spiraglio nella barriera.

Attraverso questo varco entra Toji Fushiguro, evocato dalla tecnica della “Nonna Ogami”, e con la sua pura potenza fisica finisce Dagon, dissolvendo l’area e liberando tutti.

Appena usciti dall’area, appare un’altra maledizione di grado speciale: Jogo.

In un istante incenerisce quasi completamente Nanami e riduce Maki a una torcia umana.

Naobito è l’unico che riesce a reagire, sfruttando i riflessi e la tecnica della proiezione per comparire alle spalle di Jogo.

Ma Jogo scaglia una fiammata devastante dalle pareti circostanti, investendo Naobito in pieno e bruciandolo quasi completamente.

Rimasto tra la vita e la morte, Naobito viene trasportato in ospedale assieme a Maki.

Sopravvive per un certo periodo in condizioni critiche, ma dopo la conclusione dell’incidente di Shibuya, durante una riunione della famiglia Zenin, un servitore annuncia che Naobito è appena deceduto.

Naobito non è soltanto il capo clan: è anche uno dei più forti combattenti della serie.

Il suo stile si basa sulla combinazione di tecnica innata, fisico allenato e percezione temporale straordinaria.

È considerato il più forte stregone della famiglia Zenin della sua generazione, persino sopra i detentori delle tecniche “tradizionali” del clan.

La sua specialità è l’attacco fulmineo: i nemici spesso non vedono nemmeno il momento in cui li colpisce.

Tecnica innata: Tecnica della Proiezione

La Tecnica della Proiezione è una tecnica tramandata nella famiglia Zenin, ma nella forma attuale è stata portata al massimo proprio da Naobito.

Consiste nel dividere un secondo in 24 “frame” e nel trattare il proprio campo visivo come un’inquadratura.

Naobito pre-programma una sequenza di movimenti all’interno di quell’inquadratura e poi la esegue tassativamente.

Finché la tecnica è attiva, qualsiasi cosa venga toccata dal palmo di Naobito è costretta a sottostare alle regole della proiezione.

Se l’oggetto o la persona toccata non riesce a muoversi secondo il movimento “registrato”, rimane congelata per un secondo intero.

Questo “congelamento” non è solo simbolico: la vittima viene letteralmente intrappolata come se fosse bloccata in un singolo fotogramma bidimensionale.

Mentre il bersaglio è immobilizzato, Naobito può attaccare, spesso sfruttando la vulnerabilità creata dal blocco.

Per liberarsi da questo “frame”, il bersaglio dovrebbe distruggerlo, cosa quasi impossibile in così poco tempo.

La tecnica ha però limiti severi.

Il movimento “pre-registrato” non può essere modificato a metà: una volta deciso il percorso, Naobito deve seguirlo fino in fondo.

Se cerca di eseguire una sequenza che ignora troppo le leggi della fisica o compie un movimento impossibile per il suo corpo, è lui stesso a rimanere congelato per un secondo.

Questo rende la tecnica estremamente rischiosa per chi non ha un senso del tempo e dello spazio finissimo.

Per sfruttarla al meglio servono un talento naturale nel “lavoro a frame” e una percezione temporale quasi sovrumana.

Naobito mostra entrambi questi talenti, al punto da meritarsi il titolo di “più veloce” dopo Satoru Gojo.

La tradizione del clan indica che la Tecnica della Proiezione è relativamente recente, nata in parallelo allo sviluppo dei media visivi.

Si dice che sia stato proprio Naobito ad espandere la tecnica allo standard dei 24 frame al secondo, portandola a un livello mai raggiunto prima.

Tecnica segreta: “Sentimento dei petali che cadono”

La tecnica segreta “Sentimento dei petali che cadono” è un’abilità di difesa contro le aree, tramandata tra i tre grandi clan.

Invece di creare una piccola area “semplice” per neutralizzare quella del nemico, usa un principio completamente diverso.

Naobito lascia fluttuare energia maledetta intorno al proprio corpo.

Nel momento esatto in cui la tecnica a colpo sicuro dell’area lo sta per colpire, l’energia viene rilasciata come contraccolpo.

In pratica è come programmare la propria energia maledetta per respingere automaticamente tutto ciò che lo tocca.

Questo permette allo stregone di sopravvivere anche all’interno di aree con tecniche garantite, purché la resistenza fisica e l’energia siano sufficienti.

Tuttavia, se la quantità e la pressione degli attacchi sono troppo elevate, come nel caso della massiccia evocazione di shikigami di Dagon, persino questa tecnica può essere sopraffatta.

Naobito ne è la prova vivente: pur usando al meglio “Sentimento dei petali che cadono”, non riesce a uscire illeso dal massacro.

All’inizio, quando appare nei flashback di Maki durante l’arco del torneo interscolastico, Naobito viene percepito come un vecchio odioso e conservatore.

Ride del sogno di Maki di diventare capo clan, la ostacola volutamente e, peggio ancora, coinvolge indirettamente anche Mai nelle difficoltà.

L’autore stesso ha indicato che, in origine, Naobito era pensato come un personaggio “sgradevole”.

Molti lettori lo consideravano un altro esempio della tossicità del clan Zenin.

Con l’incidente di Shibuya, però, l’immagine di Naobito cambia.

Si mostra sì cinico, ubriacone e indifferente ai civili, ma allo stesso tempo coraggioso, competente e paradossalmente più umano di molti altri Zenin.

Nel corso dell’incidente, la sua preoccupazione per Maki e il modo in cui la protegge lo rendono inaspettatamente simpatico.

Maki stessa, pur dicendo che “farsi salvare da quel vecchio è umiliante”, gli parla con una certa familiarità.

Inoltre, quando la serie mostra il figlio Naoya Zenin e il suo comportamento estremamente crudele e misogino, il confronto fa apparire Naobito quasi moderato e persino “relativamente decente”.

In retrospettiva, le sue azioni verso Maki e Mai sembrano meno punitive e più funzionali a spingerle fuori dalla gabbia del clan.

Ulteriori flashback con Toji Fushiguro rafforzano la sua immagine.

Nonostante Toji odi profondamente i Zenin, lo considera un interlocutore sufficientemente affidabile da proporgli l’affare legato al futuro di Megumi Fushiguro.

Naobito risponde migliorando addirittura l’offerta di Toji, dimostrando pragmatismo e una certa “larghezza di vedute”.

In seguito, nelle sue ultime volontà, Naobito intende lasciare la posizione di capo dei Zenin e tutto il patrimonio proprio a Megumi, quasi senza conoscerlo, suscitando l’ira dei parenti.

Col passare degli eventi, soprattutto dopo che vengono messi in luce altri comportamenti atroci dei membri del clan Zenin, Naobito viene rivalutato dai lettori.

Molti lo vedono come uno dei pochissimi membri del clan che abbia trattato Maki e Mai come persone e non solo come strumenti o fallimenti.

C’è persino chi ipotizza che il motivo per cui Toji non abbia distrutto personalmente la famiglia Zenin sia stato proprio il rispetto, anche minimo, che nutriva per Naobito.

Paradossalmente, pur non essendo un “eroe puro”, Naobito finisce per essere uno dei più rispettabili tra i Zenin.

Va anche sottolineato che, alla fine, è l’unico tra i vertici della famiglia a trovarsi fisicamente in prima linea per proteggere i civili durante l’incidente di Shibuya, pagando con la vita.

Questo gesto, unito alla sua potenza, lo ha reso uno dei personaggi più apprezzati nonostante la breve presenza.

Il fratello Ogi definisce la Tecnica della Proiezione una tecnica “senza storia”, cioè priva del prestigio delle tecniche più antiche del clan.

Nonostante ciò, grazie a Naobito, questa tecnica è stata portata a un livello così alto da farlo definire dall’autore il più forte stregone del clan Zenin.

Si dice che l’espansione a 24 frame al secondo sia un risultato ottenuto proprio nella generazione di Naobito, in parallelo agli standard del cinema e dell’animazione.

Questo legame tra tecnica di combattimento e linguaggio audiovisivo spiega anche la sua mania per gli anime e la sua critica ai frame rate moderni troppo elevati.

Un altro stregone di altissimo livello, Kinji Hakari, soffre a sua volta per la “storia recente” della propria tecnica, suggerendo che il percorso di Naobito è stato pieno di difficoltà simili.

È quindi probabile che Naobito abbia dovuto combattere a lungo sia contro i pregiudizi interni al clan sia contro i limiti della propria tecnica per raggiungere il vertice.

Nel gioco per smartphone “Fan Parade”, in una storia originale intitolata “Come un coniglio in fuga”, Naobito viene mostrato mentre scappa da maledizioni che lo inseguono a 100 km/h.

Commenta che “sono un po’ troppo lente” e riesce effettivamente a seminarle, confermando che grazie alla Tecnica della Proiezione può superare ampiamente i 100 km/h in combattimento.

Secondo il doppiatore Jouji Nakata, il ruolo di Naobito gli è stato offerto direttamente, senza audizioni.

La sua voce profonda e autorevole ha contribuito molto a rendere memorabile questo vecchio stregone, elegante, arrogante e sorprendentemente affascinante.

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(Ultima modifica: Giovedì 14 Maggio 2026 20:48)

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