Slader

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Slader
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Età: 30
Compleanno: 4 Aprile
Zodiaco: Ariete
Genere: Maschio
Altezza: 210cm
Nome inglese: Slader
Nome giapponese: スレイダー
Nome cinese: 史雷達
Nome coreano: 슬레이더
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Shinichirou Miki
Shinichirou Miki
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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The Seven Deadly Sins - Nanatsu no taizai
The Seven Deadly Sins - Nanatsu no taizai
Data di rilascio: 05 Ottobre 2014

Impostazioni del personaggio

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Slader è un cavaliere sacro di rango «Diamante», comandante della compagnia indipendente reale nota come «Ruggito dell’Aurora Oscura», un uomo che combatte con una gigantesca spada seghettata e che, in battaglia, parla con un peculiare modo di fare femminile mentre nasconde il volto dietro una maschera di ferro.

Nome: Slader

Sesso: Maschio

Età: 30 anni (in The Seven Deadly Sins), 46 anni (in La Profezia di Albione – I Quattro Cavalieri dell’Apocalisse)

Altezza: 210 cm

Peso: 89 kg

Gruppo sanguigno: sconosciuto

Razza: umano

Data di nascita: 4 aprile

Luogo di nascita: sconosciuto

Titolo / Grado: Cavaliere Sacro di rango «Diamante»

Affiliazione: comandante della compagnia «Ruggito dell’Aurora Oscura», in seguito comandante di un’unità cavalleresca indipendente direttamente alle dipendenze del re

Potere di combattimento totale (livello di combattimento): 2790

Potere magico: 980

Forza fisica: 930

Spirito / forza di volontà: 880

Slader è famoso per il suo comportamento eccentrico in pubblico: indossa costantemente una maschera di ferro, brandisce una enorme spada seghettata e utilizza un tono di voce e modi di parla femminili pur essendo un uomo.

Nonostante l’apparenza bizzarra, il suo carattere di base è estremamente razionale, disciplinato e freddo, capace di giudizi lucidi anche nelle situazioni più critiche.

Come comandante del «Ruggito dell’Aurora Oscura» sa tenere insieme membri dal carattere molto difficile, dimostrando carisma, capacità di comando e un forte senso di responsabilità.

È noto anche per la sua lealtà inflessibile e per un senso di giustizia “semplice ma incrollabile”, che lo porta a mettere sempre al primo posto gli ordini e l’onore.

Fuori servizio, quando si toglie la maschera, il suo modo di parlare torna maschile, ma i tratti della sua personalità restano dolci, attenti e a tratti “femminili” nel modo in cui si preoccupa degli altri.

Il suo curioso grido di battaglia è «Make up!», che usa come sorta di slogan personale prima di entrare in azione.

Slader è molto alto e slanciato, con 210 cm di altezza e 89 kg, il che lo rende imponente anche tra i cavalieri sacri.

Il volto è normalmente coperto da una maschera di ferro che gli conferisce un’aria misteriosa e inquietante.

La sua arma caratteristica è una gigantesca spada seghettata, capace di infliggere colpi devastanti.

La sua forza fisica è tale che, contro cavalieri sacri di livello normale, è in grado di abbattere più avversari con un unico fendente.

Il suo stile di combattimento combina potenza bruta e controllo mentale dell’avversario grazie alla sua magia, rendendolo particolarmente pericoloso in scontri di gruppo.

Sul campo mantiene una calma glaciale, analizzando la situazione e prendendo decisioni rapide, qualità che lo rendono un comandante naturale.

In passato Slader era uno schiavo, rapito e cresciuto da tribù selvagge che lo trattavano come una mera proprietà.

In quel periodo non aveva nemmeno un nome proprio, viveva solo come strumento di guerra e di lavoro.

Fu il re Bartra Liones a salvarlo da quella condizione disumana, donandogli la libertà e un nome, Slader.

Questo gesto segnò tutta la sua vita e da allora Slader ha giurato a Bartra Liones una fedeltà assoluta, quasi ossessiva.

Questa devozione lo rende un uomo di grande onore, ma a volte anche vulnerabile a manipolazioni che sfruttano la sua fiducia cieca nel sovrano e nei suoi rappresentanti.

Per Slader, Bartra Liones non è solo il re, ma un vero salvatore e padre simbolico.

Di conseguenza, Slader considera proteggere Bartra e il suo regno come la sua missione di vita.

Dopo il cosiddetto incidente di sovversione del regno legato ai Seven Deadly Sins, Slader fu nominato comandante di una compagnia cavalleresca indipendente direttamente alle dipendenze del re, agendo di fatto come sostituto del sovrano in certe operazioni.

Tuttavia, la sua lealtà estrema verso Bartra Liones fu sfruttata: non si accorse subito di essere manipolato dal Gran Cavaliere Sacro e da altri che si fingevano rappresentanti legittimi del re.

Quando apprende la verità sulla prigionia del sovrano, ne resta profondamente scosso e il suo senso di colpa si trasforma in motivazione per combattere ancora più strenuamente al fianco del re e dei suoi veri alleati.

Magia: «Schiacciamento»

La magia di Slader è chiamata «Schiacciamento» (Overpower).

Consiste nel manifestare materialmente la propria forza di spirito e la propria pressione psicologica, immobilizzando o frenando i movimenti del nemico con il puro peso del suo intento omicida.

Questa tecnica è particolarmente efficace contro avversari di volontà più debole o di potere inferiore, rendendola ideale per controllare e sottomettere gruppi di nemici.

Tuttavia, contro nemici con una presenza o un’aura superiore alla sua, come il membro dei Dieci Comandamenti Galland, il suo Schiacciamento non riesce a bloccarli e risulta inefficace.

Missione contro Gowther e il gigante di ferro

Su ordine di Helbram, Slader riceve l’incarico di eliminare Gowther.

Per questo guida l’azione contro un gigante di ferro, il cosiddetto “gigante di ferro” che si trova nei pressi del villaggio di Ordan, riuscendo inizialmente a spingerlo sull’orlo della distruzione.

L’intervento dei Seven Deadly Sins cambia però la situazione e il vero Gowther appare sul campo.

Su suggerimento di Slader, la squadra porta indietro solo la testa del gigante di ferro come prova e si ritira strategicamente.

Successivamente Slader comincia a nutrire dubbi sia su Helbram sia sul reale scopo del gigante di ferro.

Le sue conversazioni sospettose con i suoi subordinati vengono però spiate da Jericho, che inizia a cogliere le incrinature nell’ordine cavalleresco.

Attacco al regno da parte dei Seven Deadly Sins

Durante il piano di incursione dei Seven Deadly Sins al regno, Slader è impegnato in un appuntamento quando vede dei cavalieri sacri che feriscono civili innocenti.

Senza esitare, li travolge con un solo colpo della sua spada, mostrando quanto poco tolleri l’abuso di potere contro il popolo.

In questo frangente incontra di nuovo Gowther e lo affronta direttamente.

Gowther utilizza la propria magia per leggere la memoria di Slader e, così facendo, porta alla luce la verità: il re Bartra Liones è stato imprigionato.

Venuto a conoscenza di ciò, Slader si precipita a liberare il suo sovrano.

Tuttavia, la stanza del re è protetta dalla magia «Cubo Perfetto» lanciata da Vivian, e Slader rimane gravemente ferito tentando di infrangerla.

Grazie alla magia «Scioglimento Assoluto» di Merlin, la barriera viene infine annullata e Bartra Liones è liberato.

Per Slader si tratta del compimento di un desiderio ardente: rivedere il suo re finalmente libero.

Battaglia contro Hendrickson e tragedia dei compagni

Quando Hendrickson si trasforma assumendo poteri demoniaci, Slader partecipa alla battaglia finale per salvare il regno.

Combatte al fianco di Simon e di altri cavalieri, opponendosi con tutte le forze alla minaccia demoniaca.

In seguito, durante la fase di caos legata alla possessione e alla fuga di Dreyfus, Slader subisce una delle perdite più dolorose della sua vita.

I suoi subordinati Hugo, Weinheidt e Jillian muoiono a causa della violenza scatenata da Dreyfus, e Slader resta con il solo Simon come superstite.

Una scena particolarmente toccante mostra Slader che piange di fronte ai corpi dei suoi compagni caduti, rivelando il suo lato profondamente umano e affezionato alla sua squadra.

Nuova alleanza con i Seven Deadly Sins

Nella nuova fase della storia, quando Gowther torna al proprio corpo originale, Slader si occupa personalmente di lui.

Da quel momento in poi collabora più strettamente con i Seven Deadly Sins, condividendo missioni e pericoli.

Slader rimane impressionato dalla potenza e dall’intelligenza di Merlin, soprattutto dopo aver visto la sua magia e le azioni che ha compiuto per aiutare il re.

In segno di rispetto e ammirazione, inizia a chiamarla affettuosamente «sorella maggiore», dimostrando il suo modo un po’ teatrale ma sincero di esprimere stima.

Partecipa anche alla guerra santa contro i Dieci Comandamenti, combattendo a fianco dei Seven Deadly Sins e consolidando con loro un vero legame di compagni.

Dopo la conclusione della guerra e la sopravvivenza di Slader, egli continua a restare accanto a Bartra Liones, anche quando Meliodas diventa il nuovo re, mantenendo sempre la sua posizione come cavaliere fedele al vecchio sovrano.

Nella serie successiva ambientata anni dopo, Slader appare nuovamente, ormai quarantenne inoltrato.

Nonostante l’età, continua a servire come cavaliere sacro alle dipendenze di Bartra Liones, dimostrando che la sua lealtà non si è mai affievolita.

Il suo ruolo rimane quello di guardiano e uomo di fiducia del re, figura solida e esperta che veglia sul castello e sul regno.

La sua presenza crea anche un filo di continuità tra le imprese dei Seven Deadly Sins e la nuova generazione di eroi dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse.

Slader prova una particolare simpatia nei confronti di Gowther, trovandolo interessante sia come avversario sia come alleato.

La loro relazione, inizialmente di scontro, evolve in un rapporto di reciproca curiosità e rispetto.

Con Merlin, come già accennato, sviluppa una sorta di devozione ammirata, arrivando a chiamarla «sorella maggiore» per riconoscere la sua superiorità magica e il suo ruolo nel salvataggio del re.

Con i propri subordinati – Hugo, Weinheidt, Jillian e Simon – si comporta come un comandante severo ma premuroso, e la sua sofferenza per la loro morte mostra quanto li considerasse compagni preziosi, quasi una famiglia.

Slader mantiene relazioni cordiali ma professionali con gli altri cavalieri sacri, pur non esitando a opporsi a chiunque tradisca i principi del regno o metta in pericolo il popolo.

Nel complesso, è visto come una figura affidabile e rispettata, nonostante i modi eccentrici e l’atteggiamento appariscente che sfoggia in battaglia.

Nel doppiaggio originale giapponese, Slader è interpretato da Shinichiro Miki.

La sua interpretazione mette in risalto la doppia natura del personaggio: da un lato il tono femminile ed esuberante quando indossa la maschera, dall’altro la voce più bassa e composta che usa nei momenti fuori servizio.

(Visualizza la cronologia delle modifiche)

(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:04)

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