Ruka Kondou è un personaggio maschile dell’opera Days, portiere di terzo anno conosciuto come “portiere mostruoso” per le sue capacità fisiche eccezionali e il suo stile di gioco istintivo ma spesso caotico.
Nome: Ruka Kondou
Sesso: Maschio
Altezza: 185 cm
Peso: 70 kg
Gruppo sanguigno: AB
Data di nascita: 16 gennaio
Luogo di nascita: Tokyo
Anno scolastico: Terzo anno delle scuole superiori
Posizione: Portiere (portiere titolare)
Numero di maglia: 1
Soprannome: “Portiere mostruoso”
Abilità/Specialità:
Specialità: lotta di strada
Capacità fisica molto elevata
Preferenze personali:
Cibo preferito: carne di coccodrillo
Cosa che detesta: occhiali senza prescrizione (occhiali indossati solo per moda)
Motto / Frase preferita: «Heart Break Shot»
Ruka Kondou ha un carattere impulsivo e manesco, tende a essere molto rapido a litigare e a surriscaldarsi emotivamente.
Questa indole aggressiva, però, si traduce anche in una grande determinazione e in un atteggiamento da combattente in campo.
È sicuro di sé fino all’arroganza, convinto spesso di avere idee geniali anche quando non ha compreso alla perfezione la situazione.
I suoi errori clamorosi, soprattutto quando sono frutto di incomprensioni del regolamento, portano spesso i compagni a reagire con sconforto e a restare senza parole di fronte alle sue “genialate”.
Kondou ha iniziato a giocare a calcio solo alle scuole superiori.
Per questo motivo non possiede una formazione tecnica completa né una conoscenza perfetta delle regole.
Nonostante la poca esperienza, ha un talento fisico impressionante: altezza, agilità e potenza lo rendono un portiere altamente spettacolare.
Questa combinazione di forza bruta e inesperienza lo porta però a commettere errori che possono causare gol avversari, facendo sì che i compagni si esasperino ogni volta che un suo errore porta a un gol subito.
Come portiere, Kondou fa affidamento soprattutto sul proprio fisico e sui riflessi.
La sua natura da “combattente di strada” si riflette in un modo di giocare istintivo, aggressivo e poco ortodosso.
È disposto a prendersi rischi enormi pur di ribaltare una situazione, anche quando non comprende del tutto le conseguenze regolamentari delle sue azioni.
Per questo viene definito un “portiere mostruoso”: è capace tanto di parate al limite dell’incredibile quanto di errori disastrosi.
Durante la partita del campionato scolastico contro la squadra Seiseki, nota per il suo pressing feroce in stile gegenpressing, Kondou sostiene di aver ideato un piano “risolutivo” per spezzare la pressione avversaria.
Presenta la sua idea con grande autostima, definendola una strategia rivoluzionaria che sfrutta il regolamento del calcio “a proprio vantaggio”.
Il suo “piano geniale” consiste nel colpire il pallone con un pugno al di fuori della propria area di rigore, credendo che ciò non sia fallo se il salto parte dall’interno dell’area.
Convinto di avere scoperto una scappatoia delle regole, mette in pratica la sua idea durante la partita.
Di conseguenza, l’arbitro fischia immediatamente fallo, assegna un cartellino giallo a Kondou e concede un calcio di rigore alla squadra avversaria.
Il compagno Kaoru Indou reagisce scoppiando a ridere vista l’assurdità della situazione, mentre Tarou Kisaragi e gli altri compagni rimangono affranti, abbattuti dall’ennesimo errore incredibile del loro portiere.
Kondou, sinceramente convinto della sua interpretazione del regolamento, spiega che pensava davvero che se avesse staccato con i piedi all’interno dell’area, allora avrebbe potuto toccare il pallone con le mani anche oltre la linea dell’area senza commettere fallo.
Questo episodio riassume perfettamente il suo mix di grande audacia, incomprensione delle regole e capacità di trasformare ogni partita in qualcosa di imprevedibile.
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