Cero è un giovane torturatore part-time di 25 anni, noto per la sua grande abilità pratica e per le spiccate doti comunicative che lo rendono sorprendentemente socievole nonostante il suo mestiere.
Cero lavora come impiegato part-time presso Spiritas, svolgendo il singolare lavoro di torturatore.
Prima di approdare a questo impiego, ha cambiato numerosi lavori senza mai legarsi troppo a nessuno di essi.
È un ragazzo molto abile, rapido ad adattarsi e capace di svolgere qualsiasi compito in modo efficiente.
La sua personalità aperta e comunicativa lo aiuta a interagire con colleghi e “clienti” con una naturalezza quasi inquietante.
Nome: Cero
Età: 25 anni
Occupazione: Lavoratore part-time presso Spiritas, specializzato in tortura
Cero è descritto come estremamente versatile e pratico.
Qualunque lavoro gli venga affidato viene eseguito senza errori, il che gli ha permesso di passare senza difficoltà da un impiego all’altro.
È anche molto socievole e dotato di forti capacità comunicative.
Riesce a creare un clima quasi amichevole anche in un contesto cupo come la tortura, cosa che lo rende una figura allo stesso tempo affascinante e inquietante.
Prima di scoprire la tortura, Cero ha lavorato in numerosi altri luoghi, cambiando spesso ambiente.
Non trovava però un vero senso di realizzazione in nessuno dei lavori precedenti.
La svolta arriva quando scopre il “lavoro di torturatore”, che paradossalmente gli dona un forte senso di motivazione e soddisfazione professionale.
Da allora considera la tortura come il mestiere in cui può esprimere al meglio il proprio talento.
Durante il suo periodo da novizio, Cero è stato addestrato da Shiu.
La formazione è stata estremamente dura e fisica, fatta di sofferenza inflitta direttamente su di lui.
Proprio perché Shiu lo ha “istruito” tramite una serie di torture sistematiche, Cero ha sviluppato una notevole resistenza al dolore.
Questa esperienza estrema lo ha reso non solo più forte e paziente, ma anche più preciso nell’eseguire il suo lavoro.
Tra tutti gli strumenti del mestiere, l’oggetto preferito di Cero è il martello.
Lo considera probabilmente l’attrezzo più soddisfacente da usare, sia per la sensazione fisica sia per l’effetto psicologico su chi lo subisce.
Il martello diventa così una sorta di “firma” personale del suo stile di tortura.
Quando Cero sceglie il martello, significa che sta iniziando a fare davvero sul serio.
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