Pelliot è un personaggio maschile umano dell’universo de I sette peccati capitali e del suo seguito Le quattro cavalieri dell’Apocalisse, figlio del capo del villaggio di Ordan e futuro cavaliere sacro del regno di Liones.
Nome: Pelliot
Sesso: Maschio
Razza: Umano
Altezza: 140 cm (I sette peccati capitali) → 180 cm (Le quattro cavalieri dell’Apocalisse)
Peso: 35 kg (I sette peccati capitali) → 71 kg (Le quattro cavalieri dell’Apocalisse)
Età: 10 anni (I sette peccati capitali) → 26 anni (Le quattro cavalieri dell’Apocalisse)
Data di nascita: 1º giugno
Gruppo sanguigno: A
Mano dominante: Destra
Luogo di origine: Villaggio di Ordan
Ruolo da adulto: Cavaliere Sacro, responsabile della sicurezza al cancello occidentale di Liones
Grado di cavaliere: Rubino
Doppiatore (versione bambino): Sayuri Yahagi
Doppiatore (versione adulto): Kazuyuki Fukagawa
Pelliot è il figlio del capo del villaggio di Ordan e fin da piccolo è affascinato dal gruppo dei Sette Peccati Capitali.
Gioca spesso con gli altri bambini del villaggio facendo finta di essere i Sette Peccati Capitali e sogna di diventare un giorno un cavaliere sacro.
Nel villaggio si affeziona profondamente a Gowther, che vive sotto falsa identità spacciandosi per un uomo di nome Armand.
L’ammirazione per Gowther e per il suo stile lo porta a prendere seriamente l’idea di intraprendere la strada del cavaliere sacro.
Nonostante la giovane età, Pelliot mostra un carattere sorprendentemente fermo e coraggioso.
Arriva perfino a rimproverare il padre, che vuole compiacere i demoni offrendo sacrifici, dimostrando un forte senso di giustizia e una morale incorruttibile.
Nel seguito Le quattro cavalieri dell’Apocalisse Pelliot appare come cavaliere sacro adulto, responsabile del controllo del cancello ovest del regno.
Mantiene la stessa nobiltà d’animo dell’infanzia, ma il suo carattere diventa molto più freddo e controllato, dando l’idea di un guerriero calmo e professionale.
Infanzia nel villaggio di Ordan
Da bambino Pelliot vive nel villaggio di Ordan sotto l’ombra della figura dominante del padre, che ne è il capo.
Nonostante questo, Pelliot non esita a contrastarlo quando le sue decisioni vanno contro i suoi principi, soprattutto quando si tratta di trattare con i demoni.
Il suo passatempo preferito è giocare ai “Sette Peccati Capitali” con i coetanei del villaggio.
Durante questo periodo stringe un legame con Gowther, che si finge Armand e vive tra gli umani con una falsa identità.
Quando la verità su Gowther viene a galla, Pelliot tenta di convincerlo piangendo, appellandosi ai ricordi e al legame costruito.
Gowther però gli dice freddamente che “l’Armand che conosci non esiste in questo mondo”, spezzando le illusioni del ragazzo.
Ferito ma determinato, Pelliot promette a Gowther che diventerà un cavaliere sacro e che un giorno lo arresterà con le sue stesse mani.
Questa decisione segna il punto di svolta che lo indirizza in modo definitivo sulla strada dei cavalieri sacri.
In seguito, quando Gowther recupera i suoi ricordi, torna in soccorso di Pelliot durante un assalto dei demoni.
In quell’occasione i due approfondiscono la loro amicizia, trasformando un legame basato sull’ammirazione infantile in una relazione più profonda e consapevole.
Differenze nella versione animata
Nell’adattamento animato principale, l’episodio dedicato al villaggio di Ordan è stato modificato, e Pelliot non compare nella storia come nel manga.
La sua presenza viene invece spostata nello speciale animato Presagio di guerra santa, ambientato a Liones.
In questo speciale, Pelliot incontra Gowther a Liones in una breve ma significativa scena.
Dopo un attimo di incrocio di sguardi, vede Gowther assumere le sembianze di sua madre e scoppia in lacrime, colpito dall’illusione.
Questa reazione suscita in Gowther una domanda fondamentale: perché Pelliot soffre se, in teoria, il suo desiderio di rivedere la madre è stato esaudito?
Così Pelliot diventa un elemento importante per far riflettere Gowther sulla natura dei desideri, delle emozioni e della vera felicità.
Età adulta in “Le quattro cavalieri dell’Apocalisse”
Anni dopo gli eventi de I sette peccati capitali, Pelliot appare nuovamente come cavaliere sacro del regno di Liones.
È incaricato della supervisione e della difesa del cancello occidentale, posizione che indica grande fiducia da parte del regno.
Fisicamente è cresciuto molto, diventando alto e robusto, ma la sua personalità non ha perso i suoi tratti fondamentali.
Conserva lo stesso codice morale puro e inflessibile dell’infanzia, ma lo esprime con un atteggiamento più freddo, serio e composto.
L’immagine che dà è quella di un cavaliere che ha visto molte difficoltà e che ha imparato a governare le proprie emozioni.
Nonostante questo, nel profondo resta il ragazzo che crede nella giustizia, nell’amicizia e nell’ideale rappresentato dai Sette Peccati Capitali.
Gowther
Il rapporto con Gowther è il cuore dello sviluppo del personaggio di Pelliot.
Da bambino lo ammira come un eroe e come modello del cavaliere che vorrebbe diventare.
Quando scopre che l’identità di Armand è falsa, Pelliot vive un duro trauma emotivo.
La dichiarazione di Gowther, secondo cui l’Armand che lui conosce non è mai esistito davvero, mette in crisi i sentimenti del ragazzo.
La promessa di diventare cavaliere sacro per catturarlo è insieme un atto di ribellione e un modo per dare un significato al suo dolore.
In seguito, dopo essere stato salvato da un attacco dei demoni da un Gowther ormai consapevole dei propri ricordi, la loro relazione matura in una vera amicizia.
Nello speciale animato ambientato a Liones, il fatto che Pelliot pianga vedendo Gowther trasformato in sua madre diventa un punto chiave per l’evoluzione emotiva di Gowther.
Pelliot, senza volerlo, aiuta Gowther a interrogarsi sul valore dei desideri artificiali e sul perché il semplice soddisfare un desiderio non porti automaticamente alla felicità.
Padre di Pelliot
Il padre di Pelliot è il capo del villaggio di Ordan, un uomo disposto ad assecondare i demoni per proteggere il villaggio, arrivando persino a offrir loro sacrifici.
Pelliot però non accetta questo atteggiamento di sottomissione e lo rimprovera, rifiutando di abbandonare i propri ideali.
Questo contrasto tra padre e figlio mette in evidenza quanto Pelliot sia indipendente e determinato, nonostante la sua giovane età.
La sua forza morale lo rende capace di opporsi persino alla propria famiglia se percepisce un’ingiustizia.
Pelliot è un ragazzo dal carattere vivace ma dalla moralità estremamente seria.
È capace di provare affetto profondo, come dimostrano i suoi sentimenti verso Gowther, ma allo stesso tempo si rifiuta di chiudere gli occhi davanti alla codardia o all’ingiustizia.
Da bambino, il suo amore per i Sette Peccati Capitali è genuino e quasi ingenuo, espresso attraverso i giochi con gli amici del villaggio.
Questo entusiasmo si trasforma col tempo in un obiettivo concreto: diventare cavaliere sacro per proteggere gli altri.
Da adulto, la sua personalità si fa più fredda e controllata, dando l’impressione di un uomo che ha imparato a difendersi emotivamente.
Tuttavia, la sua integrità rimane la stessa, e il suo senso del dovere e della giustizia non vacilla.
Magia: “Contrario”
La magia di Pelliot si chiama “Contrario” (in originale indicata come potere di tipo mentale).
Si tratta di una magia di tipo spirituale che agisce direttamente sul controllo motorio dell’avversario.
Chi viene colpito da questa magia può muovere braccia e gambe solo in modo opposto a ciò che desidera fare.
Per esempio, se una persona vuole avanzare, il suo corpo si muoverà indietro, o se vuole alzare un braccio, finirà per abbassarlo.
Questo potere rende estremamente difficile combattere o anche solo muoversi in modo efficace, creando caos e frustrazione nel bersaglio.
È una magia particolarmente subdola, perché non infligge danni fisici diretti, ma mette fuori combattimento l’avversario impedendogli di controllare il proprio corpo.
L’origine di questa magia è legata al desiderio di Pelliot di diventare come Gowther.
La sua ammirazione sincera per lui e il suo desiderio di raggiungere un potere simile fanno emergere questo talento mentale, che rispecchia in qualche modo la natura psicologica delle abilità di Gowther.
Pelliot incarna il tema della crescita dall’ammirazione infantile alla maturità.
Parte come bambino che gioca a imitare i Sette Peccati Capitali e finisce per diventare un vero cavaliere sacro, responsabile della sicurezza del regno.
La sua storia esplora anche il tema del rapporto tra verità e illusione.
L’esperienza con Gowther – prima come Armand, poi come se stesso – costringe Pelliot ad affrontare il dolore delle illusioni infrante e a trovare una forza interiore più autentica.
Allo stesso tempo, la sua esistenza funge da specchio per Gowther, costringendolo a riflettere sulle emozioni umane e sul senso della sofferenza e dei desideri.
Pelliot, pur non essendo uno dei protagonisti principali, diventa così un personaggio chiave per illuminare il lato più umano di altri personaggi centrali della storia.
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