Mamoru Itō è un personaggio con grande sensibilità emotiva e una natura fragile. Proveniente dal "Giardino dell'Amicizia," ha una personalità riservata e spesso si rifugia nel legame rassicurante con Maria Akizuki. Il suo talento unico è la pittura spirituale, strumento attraverso cui esprime i suoi sentimenti profondi. Nonostante la sua timidezza, il destino lo pone davanti a difficili prove nelle varie fasi della storia; dalle dure esperienze durante il campeggio estivo, fino a situazioni al limite nelle guerre tra colonie di ratti mostruosi, Mamoru dimostra una volontà ferrea di sopravvivere e restare vicino a chi ama.
Mamoru Itō si distingue per il suo aspetto delicato e l’espressione pacata, che riflette la sua natura quieta e sensibile.
Introverso e spesso insicuro, Mamoru tende a rimanere in disparte.
Non esprime quasi mai le proprie opinioni e si lascia guidare dagli altri, in particolare da Maria Akizuki.
Trova conforto in questo rapporto quasi di dipendenza nei confronti di Maria, assumendo spesso un ruolo subordinato ma profondamente affezionato.
È uno degli amici d'infanzia di Saki Watanabe e fa parte del gruppo dei cinque protagonisti.
A differenza degli altri, Mamoru ha frequentato la scuola "Giardino dell'Amicizia" prima di essere inserito nella "Classe Globale", dove si ricongiunge agli amici.
Il suo talento principale è la pittura tramite l'utilizzo dell'energia psichica, attraverso cui riesce ad esprimere emozioni e affetto, soprattutto verso Maria Akizuki.
Mamoru è molto legato a Maria Akizuki, che lo sostiene e lo protegge.
Gli altri membri del suo gruppo di amici, tra cui Saki Watanabe e Shun Aonuma, svolgono un ruolo importante nella sua crescita personale e nelle sue scelte durante la storia.
Nuova unione tra vecchi amici
Mamoru è l’unico, tra il gruppo principale, ad aver frequentato il "Giardino dell'Amicizia" da bambino.
Al momento dell’ingresso nella "Classe Globale", ritrova gli altri amici e forma nuovamente la "Prima Squadra".
L’origine del mondo e la punizione
Un giorno, durante un campeggio estivo scolastico, Mamoru e gli altri apprendono accidentalmente la vera storia della formazione del loro mondo.
Poco dopo, il monaco Rijin lo punisce per aver infranto le regole, congelandogli i poteri psichici con un comando ipnotico e portandolo via con sé.
Attacco e fuga
Durante il trasporto di Mamoru da parte di Rijin, vengono attaccati dalla colonia dei ratti mostruosi chiamata "Ragno Terrestre".
Rijin, considerando Mamoru troppo debole, decide di offrirlo come esca, considerandolo sacrificabile.
Mentre fuggono, Rijin muore in un'esplosione e Mamoru, ancora senza poteri, riesce a sopravvivere grazie alle indicazioni di Shun Aonuma, che organizza la fuga separata del gruppo.
Nonostante i pericoli e il caos della guerra tra colonie, Mamoru sopravvive e riesce infine a ricongiungersi con gli amici, tornando a casa sano e salvo.
Anni dell’adolescenza
Due anni dopo i tragici eventi del campeggio, Mamoru conduce una vita scolastica apparentemente ordinaria.
Durante l'adolescenza, tra gli studenti si diffondono legami romantici tra persone dello stesso sesso, influenzati da meccanismi profondamente radicati a livello genetico.
Mamoru però non si lascia coinvolgere, rimanendo fedele nel suo amore per Maria Akizuki, che continua a trattarlo con grande gentilezza.
Si preoccupa molto del fatto che il suo gruppo di amici stia diventando sempre più distaccato.
Quando Saki Watanabe si accorge che c’è qualcosa di strano nel comportamento di Shun Aonuma, Mamoru accetta di aiutarla e, insieme a Maria, investigano e scoprono che Shun è in pericolo di vita.
Mamoru rappresenta il simbolo della fragilità ma anche della tenacia all'interno del gruppo.
Nonostante la sua timidezza, la determinazione a difendere i propri legami è ammirevole.
“Mi sento più sicuro quando Maria è accanto a me.”
“La cosa che temo di più è perdere i miei amici.”
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