Nanami Knight Bladefield è un personaggio femminile di If Her Flag Breaks, compagna di classe di Souta Hatate, tredicesima principessa del piccolo stato europeo del Principato di Bladefield e direttrice del dormitorio Quest.
È la sorella gemella di Souta Hatate.
Nella classe 1-F studia insieme a lui ed è una delle principali figure del dormitorio Quest.
È una ragazza minuta, alta meno di 150 centimetri.
Il suo ruolo di responsabile del dormitorio la mette spesso al centro delle attività del gruppo.
Voce: Ibuki Kido.
Altezza: meno di 150 cm.
Posizione: studentessa della classe 1-F, direttrice del dormitorio Quest, tredicesima principessa del Principato di Bladefield.
Nanami è estremamente attratta dai fenomeni strani e misteriosi.
Quando qualcosa le sembra insolito, non riesce a stare tranquilla finché non ne scopre la verità.
Ha una personalità di tipo tsundere ed è anche molto bisognosa di affetto.
In fondo è una brava persona, tanto che spesso non riesce a rifiutare le richieste degli altri membri.
Tuttavia il suo modo di parlare e di trattare gli altri, piuttosto altezzoso e autoritario, la penalizza spesso.
All’interno del dormitorio Quest, insieme a Souta, svolge spesso il ruolo della voce razionale che commenta e corregge gli eccessi degli altri.
Nanami è una compagna di classe di Souta Hatate, ma il loro legame è più profondo.
Souta possiede l’abilità di vedere varie “bandiere” sopra la testa delle persone, e proprio per questo si interessa a lui.
C’è però un’eccezione molto particolare: le bandiere di Nanami sono “stealth flag”, cioè invisibili persino a Souta.
Per questo Souta non può spezzarle.
Paradossalmente, proprio questa particolarità rende Nanami una presenza rassicurante per lui.
Souta può considerarla un’amica senza doversi preoccupare delle bandiere.
Nanami ha una sorella minore, Hakua Berserker Bladefield.
Appartiene inoltre alla famiglia reale del Principato di Bladefield.
In apparenza è presentata come la tredicesima principessa di Bladefield e compagna di classe del protagonista.
Più avanti si scopre però che la sua vera identità è quella della sorella scomparsa di Souta Hatate.
Il fatto che Souta riuscisse a vedere così poche bandiere legate a lei sembrava dipendere dal loro legame di sangue.
Successivamente, nel volume 15, viene rivelato che in realtà era sua sorella adottiva.
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