Renako Amaori è la protagonista principale di "There's No Freaking Way I'll Be Your Lover! Unless...", una studentessa delle superiori apparentemente comune che tenta un "debutto da ragazza solare" mentre, in realtà, resta una timida gamer con forte insicurezza e un inspiegabile talento nel far innamorare le altre ragazze.
Nome completo: Renako Amaori
Sesso: Femmina
Data di nascita: 3 marzo
Gruppo sanguigno: A (anche se nel volume 6 dell’opera originale viene affermato che è di tipo O)
Altezza: 158 cm
Occupazione: Studentessa delle scuole superiori
Hobby: Videogiochi, in particolare FPS (sparatutto in prima persona)
Console principali: PlayStation 4 “Fo-kun” (poi sostituita da PlayStation 5 “Fai-kun”)
Renako vive con entrambi i genitori e la sorella minore Amaori Haruna in una famiglia di quattro persone.
Curiosità: Haruna è leggermente più alta di lei, cosa che alimenta un po’ di complesso fisico in Renako.
Il padre è un appassionato di videogiochi e ha trasmesso questa passione alla figlia.
A differenza del padre, che gioca in modo rilassato, Renako è una gamer estremamente accanita, arrivando a investire quasi tutta la sua paghetta nei giochi.
Durante il terzo anno delle medie ha passato l’intero giorno di Natale giocando, simbolo del suo periodo da “ragazza chiusa in casa” e della fuga nel mondo virtuale.
Renako è descritta come una ragazza dall’aspetto molto gradevole, al punto da essere “spinta” come una delle quattro protagoniste principali del gruppo femminile QUEENTET.
Pur definendosi mediocre in tutto (aspetto, cervello, sport), agli occhi degli altri è tutt’altro che ordinaria.
Sostiene di avere un seno di taglia F.
Pur non arrivando alle dimensioni di Ajisai Sena, possiede comunque un fisico complessivamente prosperoso e formoso.
Il suo stile (capelli, fermagli, vestiti) non rispecchia quasi mai la sua volontà personale.
È infatti Amaori Haruna a scegliere e curare per lei acconciature, accessori e abbigliamento, rendendo Renako una sorta di “manichino inconsapevole” della moda della sorella.
Per pregiudizio verso le ragazze “solari”, Renako applica al suo zaino scolastico un pupazzetto a forma di koala, come se fosse un requisito per sembrare una vera estroversa.
Di base, Renako è un’introversa insicura, con tratti da vera “ragazza ombra” e forte difficoltà relazionale.
Ha un intenso senso di auto-negazione e tende a criticare ogni sua parola o azione.
Ogni notte, nel letto, tiene una sorta di “grande riunione di autocritica del piumone”, in cui ripassa mentalmente tutte le gaffe e le frasi dette durante la giornata.
Questo rimuginare continuo la stanca mentalmente, ma lei lo vive come qualcosa di inevitabile.
È estremamente sensibile all’umore degli altri e passa il tempo a scrutare le espressioni facciali del gruppo.
Cerca disperatamente di tenere il passo con il ritmo delle conversazioni delle ragazze solari, il che le causa un enorme carico psicologico.
Quando sente che la sua “energia sociale” è esaurita, scappa periodicamente da sola sul tetto della scuola.
Lì si prende una pausa per “recuperare MP”, come se fosse un personaggio di gioco che ricarica la barra del mana.
Renako è, in fondo, una brava ragazza con una bontà autentica.
Proprio questa combinazione di ingenuità, dolcezza e vulnerabilità la rende una sorta di “femme fatale inconsapevole” per le altre ragazze.
Tra i lettori è nata l’espressione “è colpa di Renako” per ironizzare sul fatto che, senza volerlo, fa innamorare chiunque.
A differenza di certi casi di incomprensione comica in altre opere, qui il suo “effetto magnetico” non è affatto un malinteso: la sua influenza è reale.
Alle scuole medie Renako ha vissuto un periodo molto buio.
Era essenzialmente una solitaria, quasi senza amici, e con pochissimi contatti sociali sereni.
Un episodio in particolare le ha lasciato un trauma profondo.
Dopo aver rifiutato una sola volta un invito a uscire da parte dei compagni di classe, si è sentita dire frasi come “con tutti i favori che ti facciamo, che presuntuosa” e “non ti inviteremo mai più”.
Da lì in poi è stata trattata come una specie di emarginata, odiata dalla classe e privata di alleati, in quella che di fatto è stata una forma di bullismo.
Per reagire, ha sviluppato la regola mentale: “non devo mai rifiutare un invito da parte degli altri”.
Questa regola la perseguita alle superiori: anche quando è stremata o a disagio, le risulta quasi impossibile dire di no.
La paura di essere di nuovo esclusa è più forte del suo desiderio di proteggere se stessa.
Durante la sua triste vita da studentessa delle medie, Renako scopre sui social che le sue vecchie compagne delle elementari conducono una vita scolastica piena e felice.
Questo confronto la colpisce duramente e la spinge a decidere di cambiare completamente immagine alle superiori.
Con l’aiuto di Amaori Haruna, si dedica con tenacia a migliorare: sistema il suo aspetto, modifica il modo di parlare e prova a sembrare disinvolta.
Passo dopo passo costruisce un nuovo “personaggio” da ragazza solare.
Il giorno della cerimonia di ingresso alle superiori, grazie a questi sforzi, riesce a fare amicizia con Mai Ouzuka.
In breve tempo entra a far parte del sospirato gruppo di ragazze popolari, coronando il sogno del suo “debutto sociale”.
Tuttavia, questo successo esterno non cancella il suo carattere di base.
Dentro, rimane una ragazza introversa e autocritica che ogni giorno “annega” negli sforzi di mantenere il ruolo che si è imposta.
L’incontro decisivo con Mai Ouzuka avviene proprio sul tetto della scuola.
Renako, fuggita lì per prendere fiato, viene fraintesa: Mai crede che stia tentando il suicidio.
Nel tentativo di fermarla, Mai finisce per cadere insieme a lei, precipitando dal tetto.
Per un colpo di fortuna, un albero ammortizza la caduta e permette a entrambe di sopravvivere, creando fra loro un legame inaspettato.
Da quell’episodio nasce la loro amicizia.
Ma la situazione si complica rapidamente: Mai finisce per confessarle il proprio amore.
Renako, però, non sta cercando una relazione romantica.
Ciò che desidera davvero è una “migliore amica” con cui sostenersi a vicenda durante i tre anni delle superiori.
Per questo decide di impegnarsi a mostrare a Mai il valore dell’amicizia femminile, cercando di proteggerla e, allo stesso tempo, di proteggere la propria “purezza” fisica.
La loro relazione diventa un delicato equilibrio tra affetto, confusione romantica e imbarazzo costante.
Renako ha difficoltà a relazionarsi con i ragazzi e ne è piuttosto intimidita.
Per questo, alcuni lettori ipotizzano che, fin dall’inizio, avesse il potenziale per essere una lesbica latente.
Inizialmente respinge con decisione l’idea di un amore tra ragazze, trovandola estranea e spaventosa.
Tuttavia, circondata da compagne eccentriche con una marcata tendenza romantica verso di lei, comincia a cambiare lentamente prospettiva.
Con il passare del tempo, Renako inizia a essere sempre più consapevole delle attenzioni femminili che riceve.
La linea tra amicizia profonda e attrazione romantica si fa sempre più sottile, e anche lei comincia a “pensarci” seriamente.
È spesso descritta come una “maga involontaria del cuore delle donne”.
Non intende sedurre nessuno, ma la sua bontà genuina, i suoi complessi e il suo tentativo di essere all’altezza degli altri la rendono irresistibile a molte.
C’è persino l’ipotesi che, se non avesse avuto una paura latente degli uomini, sarebbe diventata una “grande villain romantica” con i ragazzi.
In altre parole, se accettasse con leggerezza le confessioni maschili e poi le respingesse in modo maldestro, finirebbe per spezzare cuori in serie.
Uno dei tratti più caratteristici di Renako è il suo rapporto con i videogiochi.
Il suo fedele compagno di giochi alle medie e all’inizio delle superiori è una PlayStation 4, soprannominata affettuosamente “Fo-kun”.
Per Renako, Fo-kun non è solo una console, ma un vero sostegno emotivo durante il periodo da reclusa.
Arriva a chiamarlo “compagno di vita”, l’unico che “non la tradirà mai” e che resterà sempre al suo fianco.
In un momento di forte stress, schiacciata dalla pressione delle relazioni sociali, Renako decide addirittura di dormire abbracciata a Fo-kun.
A causa della sua agitazione nel sonno, però, la console cade dal letto e si rompe.
Sconvolta, Renako inizia a lavorare part-time presso Kaho Koyanagi per pagare la riparazione.
Grazie ai suoi sforzi, nel finale del quarto volume riesce a riabbracciare simbolicamente Fo-kun riparato, in una scena dal forte contenuto emotivo.
Più avanti, nell’ottavo volume, acquista una PlayStation 5, che battezza “Fai-kun”.
Con l’arrivo di Fai-kun, Fo-kun finisce relegato al ruolo di “ex dimenticato”, al punto che il suo nome inizia persino a sfuggirle, e praticamente non viene più acceso.
Nell’adattamento anime, Fo-kun non compare affatto: Renako utilizza fin dall’inizio solo Fai-kun.
Secondo la postfazione dell’autore all’ottavo volume, questa scelta è stata una precisa richiesta dell’autore stesso.
Renako è la protagonista assoluta della storia e funge da punto di vista principale per il lettore.
Il suo nome, pur suonando quasi come un soprannome, è il suo vero nome di battesimo.
Nonostante si percepisca come “mediocre in tutto”, è abbastanza attraente da essere considerata, insieme alle altre eroine, parte del gruppo idol-figurato QUEENTET.
Il contrasto tra come si vede lei e come la vedono gli altri è uno dei motori comici e drammatici della serie.
Il suo passato doloroso la porta a cercare di non rifiutare mai nessuno, cosa che la mette in situazioni assurde e spesso scomode.
Allo stesso tempo, la sua gentilezza e vulnerabilità la rendono il centro di una costellazione di personaggi femminili eccentrici e, spesso, innamorati.
Sebbene voglia solo una vita scolastica tranquilla e la calda stabilità di una vera “migliore amica”, finisce travolta da confessioni, malintesi romantici e dinamiche borderline.
La sua storia è un continuo tentativo di conciliare il desiderio di normalità con una realtà in cui lei è tutto fuorché normale.
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