Masaru Kaneda

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Masaru Kaneda
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Compleanno: 10 Agosto
Zodiaco: Leone
Genere: Maschio
Altezza: 154cm
Peso: 55kg
Gruppo sanguigno: O
Nome inglese: Masaru Kaneda
Nome giapponese: 金田 勝(かねだ まさる)
Nome cinese: 金田胜
Nome coreano: 가네다 마사루
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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いのやま しょうじ
いのやま しょうじ
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Jigoku Sensei Nube
Jigoku Sensei Nube
Data di rilascio: 13 Aprile 1996

Impostazioni del personaggio

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Masaru Kaneda è un personaggio immaginario del manga e anime “Jigoku Sensei Nube”, allievo della classe quinta sezione 3 della scuola elementare Domori e archetipico “bullo capoclasse” che, nel corso dell’opera e dei seguiti, evolve in un adulto sorprendentemente leale, romantico e responsabile.

Nome: Masaru Kaneda

Sesso: Maschile

Età: 11 anni (durante la serie originale)

Altezza: 154 cm

Peso: 55 kg

Data di nascita: 10 agosto

Segno zodiacale: Leone

Gruppo sanguigno: O

Scuola: Scuola elementare Domori, classe quinta sezione 3

Insegnante di classe: Meisuke Nueno

Hobby (versione originale):

Prendere di mira i più deboli (anche se dichiara di odiare le cose “infantili”)

Arti marziali

Videogiochi di lotta in 3D

Collezionare e montare figure di belle ragazze (nella serie animata degli anni ’90)

Hobby (evoluzione successiva):

Lettura, in particolare narrativa e racconti del soprannaturale

Scrittura di romanzi rosa (da adulto, in “Jigoku Sensei Nube Neo”)

Materia preferita: Educazione fisica

Materie più difficili: Tutte le altre materie oltre all’educazione fisica

Cose che gli piacciono (versione originale):

Gli animali e in generale gli esseri viventi (anche se spesso finisce per farli morire per incuria)

Cose che non gli piaccionano:

Hiroshi Tateno (che vede come rivale nella fase iniziale)

Doppiatori:

Serie animata anni ’90: Ginzō Matsuo

Nuova serie animata 2025: Shōji Inoyama

Nota sulle versioni:

Nella versione 2025 vengono omessi due suoi tratti negativi iniziali: il bullismo verso i più deboli e la tendenza a far morire gli animali di cui si prende cura.

Masaru ha un fisico robusto per la sua età, è leggermente in sovrappeso ma forte e resistente.

Il suo look è caratterizzato dai capelli all’indietro e dagli occhi stretti e taglienti, che gli conferiscono un’aria minacciosa.

Ha un fratellino minore e una madre che compaiono come personaggi di sfondo, mentre il padre non appare.

In classe, nella versione cartacea, viene chiamato per cognome con tono piuttosto secco, mentre nell’anime anni ’90 viene spesso chiamato per nome con il suffisso “kun”, segno di una caratterizzazione leggermente più morbida.

Come struttura narrativa, è un personaggio “quasi fisso”: appare fin dal primo capitolo ma non è protagonista in modo costante.

Non ha avuto un ruolo di intervistatore nelle edizioni in formato tascabile, a differenza di altri compagni.

All’inizio Masaru è il tipico “bullo della classe”, forte fisicamente, prepotente e con due scagnozzi sempre al seguito: Narumi Endō e Shūji Abe.

È definito dall’autore come un “grassone subdolo”, e in effetti nei primi episodi spicca per il suo carattere sgradevole e vendicativo.

Vede Hiroshi Tateno come un rivale fin dal loro primo incontro.

Quando stava molestando una compagna (Noriko Nakajima), Hiroshi interviene e lo sconfigge davanti a tutti, umiliandolo pubblicamente.

Dopo questo episodio, Masaru comincia a covare rancore e a considerare Hiroshi un nemico, anche se nel tempo il rapporto si trasforma in una competizione più bonaria.

Lui stesso, nonostante la sua durezza, mostra momenti di ingenuità e goffaggine, soprattutto quando perde il controllo della situazione.

Col passare dei volumi si nota una graduale “correzione di rotta” del personaggio.

Dal bullo sadico passa sempre più a un capobranco dal cuore buono, con senso dell’onore e forte spirito di gruppo.

Dopo essere stato sconfitto da Hiroshi davanti alla classe, Masaru lo prende di mira.

Arriva perfino a organizzare uno scherzo crudele sfruttando la paura di Hiroshi per le storie dell’orrore legate ai bagni della scuola.

Una volta saputo dai suoi scagnozzi che Hiroshi ha paura del fantasma della “ragazza del bagno”, Masaru lo attira in bagno e fa partire da un registratore una finta invocazione per evocare un’entità maligna.

Approfittando del terrore di Hiroshi, cerca di picchiarlo e umiliarlo.

La cosa però degenera in una rissa, e l’insegnante Meisuke Nueno decide per una “punizione per entrambi”.

Da quel momento, più che nemici giurati, Masaru e Hiroshi passano a uno stato di tregua armata.

Con il tempo non diventano veri “migliori amici”, ma cominciano a cooperare in varie situazioni.

In molte scene successive li si vede giocare o agire insieme, spesso in compagnia di Katsuya Kimura, più che con altri compagni come Akira Yamaguchi o Shuichi Shirato.

Nel futuro raccontato in “Jigoku Sensei Nube Neo”, i due sono ormai adulti e trattano il loro passato burrascoso con ironia, arrivando perfino a scherzare su episodi in cui quasi si ammazzavano per questioni ridicole, come un raviolo al vapore.

In origine, uno degli “hobby” ufficiali di Masaru è elencato come “prendersela con i più deboli”, il che riassume bene la sua fase iniziale da bullo.

Ama però anche le arti marziali e gli sport di contatto, e all’inizio era stato pensato come membro del club di sumo.

Nella sua stanza compaiono poster di lottatori e combattenti, e spesso lo si vede immerso in videogiochi di lotta tridimensionali.

Nell’anime degli anni ’90 c’è una scena curiosa in cui monta figure di ragazze carine, venendo “beccato” da Miki Hosokawa.

Più avanti, grazie a un incontro importante, scopre la passione per la lettura.

Passa da studente che brilla solo in educazione fisica a ragazzo che, pur non diventando un genio, migliora notevolmente i risultati scolastici.

Questa nuova abitudine di leggere costantemente lo porta a superare in rendimento il trio dei “grandi casi persi” della classe.

Nel futuro narrato in “Jigoku Sensei Nube Neo”, la passione evolve nella scrittura: nei ritagli di tempo dal lavoro comincia a pubblicare romanzi romantici.

Masaru viene definito “amante degli esseri viventi”, ma in un modo tutt’altro che idilliaco.

È attratto da animali di ogni tipo e tende a prenderne in casa diversi, ma ha un grosso difetto: si stanca presto di loro.

Per incuria finisce per far morire parecchi dei suoi animali domestici, abbandonandone poi i corpi in giardino.

Questo comportamento irresponsabile porta alla nascita di un’entità soprannaturale vendicativa, che lo attacca.

In quell’occasione interviene Meisuke Nueno, che salva la situazione ma infligge anche a Masaru un severo sermone e una punizione fisica.

L’episodio lo segna profondamente e lo spinge a riflettere su cosa voglia dire davvero “prendersi cura” di un essere vivente.

Da quel momento comincia gradualmente a cambiare atteggiamento, diventando più sensibile.

Sembra inoltre sviluppare una forte fobia per gli insetti, probabilmente legata al trauma vissuto.

Nell’anime degli anni ’90, il suo lato di “amante degli animali” viene reinterpretato in chiave più tenera.

Compare infatti come grande amante dei gatti, tanto da mostrare orgoglioso le foto del proprio gatto alle compagne di classe.

Nella versione 2025, la parte più macabra di questa storia viene cancellata: Masaru è semplicemente descritto come amante degli animali, senza la componente di maltrattamento involontario.

Uno dei momenti più importanti per lo sviluppo del personaggio è la storia in cui Masaru incrocia il destino di Ayumi Kinoshita.

Ayumi è una compagna molto riservata, sempre immersa nei libri, che siede in silenzio in classe.

Masaru, ancora in piena fase da bullo, le rovescia addosso una secchiata d’acqua come scherzo crudele.

Per un attimo, sotto l’acqua, il volto di Ayumi sembra “sciogliersi”, lasciandolo sconvolto e sospettoso.

Convinto che la ragazza possa essere una creatura soprannaturale, comincia a pedinarla in segreto.

Viene però scoperto, e finisce per parlare con lei, spinto dagli eventi a dichiararsi anche lui “appassionato di libri”.

Quella bugia diventa un punto di svolta.

Ayumi, entusiasta di trovare qualcuno con cui condividere la sua passione, gli presta un libro, scatenando una reazione inaspettata in Masaru.

Durante la notte, Masaru legge avidamente un volume di racconti del soprannaturale, in particolare una storia intitolata “Tanuki”.

Finisce il libro in una sola notte e il giorno dopo lo restituisce, lasciando Ayumi sorpresa e colpita dal suo impegno.

Tra i due nasce rapidamente un legame speciale.

Masaru si scopre sinceramente interessato sia ai libri sia alla stessa Ayumi, e prova un misto di curiosità, attrazione e timore.

Quando si ritrova di fronte a una pozzanghera sulla strada, pensa di spingere Ayumi per verificare se il suo corpo si “scioglie” con l’acqua.

Ma la ragazza, con un sorriso, lo ringrazia per averla fatta sentire meno sola grazie ai libri, e Masaru rinuncia al gesto, ormai conquistato.

Quando Ayumi inciampa e sta per cadere in una pozzanghera, Masaru si lancia per proteggerla, urlandole che si bagnerà.

I due entrano così in una fase di comprensione reciproca e vicinanza emotiva.

Subito dopo però, una pioggia improvvisa colpisce Ayumi e il suo corpo si dissolve davanti agli occhi di Masaru, gettandolo nel panico.

Meisuke Nueno interviene e lo porta in ospedale per rivelargli la verità.

Ayumi, infatti, è in realtà una ragazza malata, costretta a letto in ospedale con un corpo molto debole.

Possiede però forti poteri spirituali, e grazie all’aiuto di Nueno è stata in grado di creare una sorta di “doppio” per poter frequentare la scuola.

Questo doppio, tuttavia, è instabile e si scioglie a contatto con l’acqua.

Ayumi, scoraggiata, confida a Nueno di temere che continuare la scuola sia impossibile.

Masaru, ascoltando tutto, non riesce più a trattenersi.

Di spalle, con le guance in fiamme, le dice che se lei ama davvero la scuola, deve continuare a venire, e che picchierà chiunque osi deriderla o svelare il suo segreto.

Chiede inoltre che continui a consigliargli libri interessanti.

Ayumi, commossa, arrossisce a sua volta e promette che tornerà a scuola.

Questa storia fu molto apprezzata dai lettori, diventando una delle più amate tra le vicende romantiche della serie.

Segna anche un punto di svolta definitivo per Masaru, che smette di essere solo un bullo e comincia a comportarsi come un “capo” leale e protettivo.

Dopo questo episodio, Masaru e Ayumi diventano praticamente innamorati, anche se in modo ancora acerbo e timido.

Nel prosieguo della storia li si vede spesso insieme, con Masaru che viene sempre più identificato come un ragazzo che ha scoperto il valore dell’affetto e della responsabilità.

Prima di avvicinarsi ad Ayumi, Masaru era noto per i pessimi risultati scolastici, tanto da dover seguire lezioni di recupero.

La scoperta della lettura cambia però il suo modo di pensare.

Inizia a leggere per davvero, non solo per impressionare Ayumi.

La lettura gli apre un mondo nuovo, lo rende più riflessivo e meno impulsivo.

Col passare del tempo, arriva a superare in rendimento i compagni notoriamente messi male a scuola.

La sua passione per i libri diventa un tratto riconosciuto dalla classe, tanto che Kyōko Inaba glielo ricorda esplicitamente anni dopo, in “Jigoku Sensei Nube Neo”.

Da adulto, questa passione si traduce nella scrittura: Masaru comincia a pubblicare romanzi romantici.

Per il momento non guadagna abbastanza da viverci, ma questo non gli impedisce di continuare e di sognare di farne una seconda carriera.

Narumi Endō

Narumi Endō è il “sottoposto numero uno” di Masaru nei primi anni.

Parla spesso con un tono effeminato e costituisce la “mente” del trio, quello che elabora piani e trucchi.

Nel corso delle varie versioni, la sua caratterizzazione resta quella del compagno un po’ ambiguo, intelligente ma facilmente influenzabile da Masaru.

Nella serie del 2025, la sua importanza cresce leggermente grazie al fatto che viene finalmente indicato con nome e cognome completi.

Shūji Abe

Shūji Abe è il “sottoposto numero due”.

Parla con forte accento dialettale, è estroverso e spesso si lascia trascinare in tutte le marachelle.

È l’esecutore più impulsivo del trio, quello che si butta nelle situazioni senza pensarci troppo.

Come Narumi, anche lui nella versione 2025 riceve un inquadramento un po’ più dignitoso, come amico stretto più che “scagnozzo”.

Nell’anime originale degli anni ’90, Masaru ha un ruolo meno centrale rispetto al manga.

Viene spesso relegato a comparsa, ma non è rappresentato come fortemente odiato dai compagni.

Si vede anzi che va relativamente d’accordo con il resto della classe.

Con le ragazze, in particolare, appare in alcuni momenti come compagno quasi simpatico.

I suoi lati più crudeli del manga sono attenuati, eccezion fatta per i film animati per il cinema.

Nel primo film la sua natura da bullo emerge con più forza, e viene chiamato spesso per cognome, avvicinandosi di più al ritratto originario.

Nel secondo film, invece, ottiene un ruolo importante e più positivo.

Mostra una certa empatia verso una nuova studentessa isolata da tutti, e con il suo modo brusco ma sincero la aiuta a riaprire il cuore, salutandola alla fine con un “sono contento per te”.

Questa versione cinematografica richiama il Masaru “riformato” del periodo più avanzato del manga.

Si intravede in lui un forte senso di giustizia, anche se espresso con modi un po’ ruvidi.

Nella serie animata del 2025, Masaru viene reimmaginato enfatizzando il suo lato da capobranco con senso dell’onore.

I suoi tratti da bullo che tormenta i deboli vengono aboliti, e resta soprattutto l’immagine del leader dall’animo buono, anche se un po’ rozzo.

Paradossalmente, però, la sua presenza sullo schermo diminuisce rispetto ad altri personaggi, come Shizuka Kikuchi.

In alcune scene d’insieme è addirittura assente, mentre Shizuka è ben visibile.

In questa versione, Narumi Endō e Shūji Abe non sono più semplici “sottoposti” ma amici stretti.

Per la prima volta entrambi vengono definitivamente identificati con nome e cognome completi.

In un episodio, Masaru sfida Makoto Kurita ai calci di rigore in una partita di calcio.

Makoto, potenziato da un’invenzione di Akira Yamaguchi, tira il pallone così forte da sfondare la rete, e Masaru si spaventa tanto da scansarsi invece di parare.

In un altro episodio lo vediamo competere con Hiroshi durante la visita medica scolastica, su chi sia cresciuto di più.

Katsuya Kimura li rimprovera ricordando che la visita non è una gara, ma i due continuano a trattarla come una sorta di sfida di virilità.

L’episodio in cui Masaru risalta di più è quello incentrato sui “pesci nebbiosi”, creature che depongono uova nei corpi umani.

Quando Narumi e Shūji ne vengono colpiti, Masaru chiede aiuto a Kyōsuke Tamamo senza alcun calcolo egoistico, dichiarando che “anche se sono come sono, sono i miei compagni”.

Partecipa poi, insieme a Hiroshi e Katsuya, alla costruzione e al traino di una rete da pesca gigante per catturare il mostro.

Alla riuscita del piano, Masaru e i due amici si abbracciano e si congratulano, per poi imbarazzarsi un po’ per l’eccesso di entusiasmo.

Curiosità di produzione: il suo doppiatore Shōji Inoyama dà voce anche ad altri personaggi minori, tra cui un supereroe parodistico in un episodio e uno spirito malvagio in un altro.

In classe, è uno dei pochi maschi che siede accanto a un altro maschio (insieme a Jun Itō), segno della leggera emarginazione rispetto alle dinamiche ragazzo–ragazza.

In “Jigoku Sensei Nube Neo”, che racconta il futuro dei personaggi, Masaru e Ayumi hanno portato avanti il loro rapporto ben oltre la scuola elementare.

Per un periodo restano amici molto intimi, “più che amici ma non ancora ufficialmente fidanzati”.

Kyōko Inaba e Hiroshi sospettano che tra i due ci sia qualcosa, ma non immaginano fino a che punto il legame sia profondo.

Nel tempo, i due diventano finalmente una vera coppia.

Ayumi, ancora fisicamente fragile, lotta con la riabilitazione per poter usare appieno il suo corpo reale.

Quando, stremata, è sul punto di arrendersi, Masaru rimane al suo fianco, incoraggiandola instancabilmente.

Di fronte al dubbio di Ayumi sul perché lui si stia impegnando tanto, Masaru trova finalmente il coraggio di essere completamente sincero.

Le dice che vuole sposarla e farla vivere una vita felice “normale”, come chiunque altro.

Questa confessione riaccende la forza interiore di Ayumi.

Con il suo sostegno e un enorme lavoro su sé stessa, riesce a completare la riabilitazione e a frequentare l’università con il suo vero corpo.

Dopo la laurea di Ayumi, i due coronano il sogno del matrimonio.

Masaru rinuncia alla sua arroganza infantile e diventa un marito devoto e un lavoratore instancabile.

Lavora come camionista a lunga percorrenza, per mantenere la famiglia.

È descritto come alto, robusto, con un po’ di pancia e un baffo che accentua il suo aspetto da adulto semplice ma affidabile.

Il matrimonio è modesto e senza cerimonia sontuosa, per motivi economici.

Nonostante questo, all’interno del vecchio gruppo di classe, Masaru è il primo a sposarsi, cosa che provoca una lieve gelosia in Kyōko Inaba, che comunque in futuro avrà anche lei il suo lieto fine.

Accanto alla professione di camionista, Masaru porta avanti la sua attività di scrittore di romanzi rosa.

Per ora non è abbastanza per vivere solo di quello, ma rappresenta per lui sia una passione sia un modo per elaborare la sua lunga storia d’amore.

In “Jigoku Sensei Nube Neo” viene raccontato anche il momento in cui Ayumi rimane incinta.

A causa del suo fisico debole, la gravidanza si presenta subito come un evento ad alto rischio.

Quando arrivano le doglie, i medici avvertono che il parto potrebbe mettere seriamente in pericolo la vita di madre e figlio.

Ayumi, pronta al sacrificio, è disposta a scegliere il taglio cesareo anche a costo della propria vita, pur di salvare il bambino.

Masaru, in preda alla disperazione, dichiara che vorrebbe essere lui a partorire al posto suo.

È un grido di amore assoluto, di chi preferirebbe soffrire al posto della persona amata.

Meisuke Nueno decide di intervenire con le sue capacità spirituali.

Con una tecnica particolare, unisce temporaneamente le energie vitali e spirituali di Masaru e Ayumi, permettendo al dolore fisico di essere condiviso tra i due.

Così Ayumi può affrontare un parto naturale, mentre Masaru sperimenta in prima persona un dolore che il corpo maschile, dicono, sopporta peggio.

L’intensità del dolore lo porta alle lacrime e alle urla, ma lui non abbandona mai Ayumi.

Grazie al sostegno reciproco e all’intervento di Nueno, il parto va a buon fine.

Nasce un bambino in salute, e Ayumi sopravvive, esausta ma viva.

Questo episodio viene percepito dai lettori come uno dei momenti più alti in termini di crescita morale di Masaru.

Da bullo goffo della quinta elementare, è diventato un uomo pronto a condividere ogni sofferenza con la donna che ama.

In contrasto con altri compagni che nel futuro mostrano lati più egoisti o immaturi, Masaru emerge come il più “promosso” dal punto di vista umano.

Makoto Kurita, ad esempio, cade in una vita un po’ trasandata, mentre Hiroshi finisce per giocare con le relazioni a distanza in modi piuttosto irresponsabili.

Alla riunione di classe organizzata da Hiroshi, Masaru partecipa ormai come padre affettuoso.

Anche se Hiroshi continua a stuzzicarlo con vecchi soprannomi, il rancore giovanile è ormai solo un ricordo divertente.

Ayumi, tuttavia, rimane un po’ perplessa nello scoprire che i due da piccoli arrivarono quasi alle mani per un banale boccone di cibo.

Questo contrasto tra il passato violento e il presente sereno rende ancora più evidente l’enorme strada fatta da Masaru.

In “Jigoku Sensei Nube Kai”, che rielabora e sintetizza materiale precedente, Masaru viene riportato a una versione più vicina a quella infantile.

Torna a essere il bullo che spesso prende di mira Makoto Kurita.

Questa volta, però, la sua aggressività è parzialmente ridimensionata.

Si vede che spesso Makoto riesce a ribellarsi, facendogli scherzi di ritorno e provocando situazioni comiche.

Inoltre, quando Meisuke Nueno lo rimprovera, Masaru appare effettivamente pentito.

Il suo lato da “ragazzino che si fa trascinare” emerge più di quello da vero cattivo.

Il passato più buio con gli animali e i comportamenti irrecuperabili viene trattato come “una fase da bambini”.

Il lettore sa comunque, grazie alle opere successive, che Masaru riuscirà a diventare una persona profondamente diversa.

Lo stesso autore ha inserito un chiaro omaggio a Masaru in un altro lavoro, “Digimon Next”.

In un episodio, appare un ragazzo molto simile a lui, accompagnato da due amici che ricordano Narumi Endō e Shūji Abe.

Questo ragazzo partecipa a una battaglia di Digimon, usando un dispositivo digitale per evocare un Digimon noto come Tyrannomon.

Affronta un avversario con un Golemon ma perde lo scontro.

Appena sconfitto, il ragazzo considera Tyrannomon un “fallimento” e resetta senza pietà il dispositivo, cancellando il Digimon.

Quando un altro bambino lo rimprovera, dicendo che anche i Digimon hanno una forma di vita, lui ribatte che sono “solo dati” e che può farne ciò che vuole.

Dal punto di vista del mondo digitale, però, anche i Digimon nati da quei dispositivi sono considerati esseri viventi.

In pratica, ha “ucciso” il suo partner digitale per capriccio, un parallelo evidente con la fase di Masaru che lasciava morire gli animali.

Nel finale della storia, lo rivediamo piangere mentre guarda, sullo schermo del cabinato, le imprese dei veri protagonisti.

L’interpretazione più diffusa tra i fan è che, al pari del Masaru originale, anche questo ragazzo finisca per pentirsi e cambiare.

Il nome “Masaru Kaneda” è probabilmente un omaggio a un celebre protagonista di altra opera futuristica, noto per il suo carattere forte e ribelle.

In entrambi i casi, viene raffigurato un ragazzo dal temperamento vigoroso che entra in contatto stretto con una ragazza dotata di poteri speciali.

Nel caso di Masaru, la ragazza è Ayumi, dotata di capacità spirituali e inizialmente confinata in ospedale.

Nel suo percorso, tuttavia, Masaru finisce per mostrare un’evoluzione morale molto più completa rispetto al suo presunto modello, soprattutto nel rapporto con la maternità e la responsabilità.

In una scena della storia originale, un altro personaggio maschile risponde in modo cinico e irresponsabile a una donna che gli parla di gravidanza.

Se si confronta questo atteggiamento con quello di Masaru in “Jigoku Sensei Nube Neo”, appare evidente che Masaru, da adulto, supera il suo possibile “archetipo” in maturità e umanità.

Nel complesso, Masaru Kaneda è passato da personaggio impopolare e odiato dai lettori a uno dei più rivalutati, grazie a una trasformazione narrativa che lo ha reso un esempio di crescita, amore e responsabilità.

Il suo percorso, dal bullo egoista al marito e padre pronto a soffrire insieme alla moglie, è uno degli archi evolutivi più completi e toccanti di “Jigoku Sensei Nube” e dei suoi seguiti.

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(Ultima modifica: Giovedì 26 Marzo 2026 21:38)

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