Suzuka è una donna con una grande cicatrice sulla guancia destra che, sotto un'apparenza calma e razionale, nasconde una personalità masochista che trae piacere dal dolore.
Si distingue per una vistosa e grande cicatrice che le attraversa la guancia destra.
Il suo aspetto generale è quello di una persona controllata e seria, che maschera la sua vera natura.
A prima vista, sembra una persona fredda e dotata di buon senso, ma la sua vera natura è ben diversa.
È una masochista estrema, che trae un immenso piacere dal dolore fisico.
La sua ricerca di dolori sempre più intensi la porta a considerare persino di attaccare la sua stessa comandante, Esdeath, per provare un nuovo livello di sofferenza.
Incontro con Tatsumi
Durante una missione di sorveglianza, scopre Tatsumi e Mine travestiti.
Si reca con Seryu per verificare la loro identità, smascherandoli e correndo a fare rapporto a Esdeath.
In questa occasione, affronta Tatsumi in combattimento e lo sconfigge con facilità.
Tuttavia, Tatsumi la attira in un'antica rovina e fa crollare l'edificio su di lei.
Viene sepolta viva, ma riesce a sopravvivere miracolosamente (nella versione anime, non riappare più dopo questo evento).
Wild Hunt e ossessione per Tatsumi
Una volta tornata, si unisce alla squadra speciale Wild Hunt.
Fornisce al Ministro Onesto e a Syura informazioni cruciali su Tatsumi.
Sviluppa un interesse morboso per Tatsumi, che l'ha "iniziata" al nuovo piacere di essere sepolta viva.
Tenta di umiliare Tatsumi, ormai prigioniero, insieme a Dorotea, ma il suo tentativo viene bruscamente interrotto.
Viene colpita da un pugno di Esdeath che la scaraventa contro un muro, ma nonostante le gravi ferite, riesce a sopravvivere anche a questo.
Battaglia Finale e scontro con Akame
In seguito, si occupa di eliminare i ribelli nascosti nella Capitale Imperiale.
Durante la battaglia finale, combatte al fianco di Esdeath contro l'Esercito Rivoluzionario.
Abbandona il fronte per raggiungere Akame, che aveva appena assassinato Saikyou.
Il suo piano è far crollare un passaggio sotterraneo per seppellire Akame viva, senza preoccuparsi di rimanere coinvolta lei stessa.
Dopo la Guerra
Sorprendentemente, sopravvive anche alla fine della guerra.
Con grande disinvoltura, raccoglie il braccio destro mozzato di Esdeath e lo tiene per sé come una sorta di "liquidazione".
Dopo questo gesto, svanisce nel nulla, diventando uno dei pochissimi antagonisti a sopravvivere agli eventi della storia.
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