Beldia è uno dei più temuti generali dell’Esercito del Re dei Demoni, ma dietro la sua terrificante apparenza da Dullahan si nasconde sorprendentemente un uomo di grande buonsenso e onore. L’ex cavaliere mantiene una condotta formale, mostra rispetto per i veri valori della cavalleria e raramente si macchia facendo del male ai civili. Sebbene sia oggetto di scherno e rimanga vittima dell’assurdità del gruppo di Kazuma Satou, Beldia si distingue comunque per forza, dignità e... un’insospettata vena da autentico maniaco. È noto soprattutto per la sua reazione esilarante agli attacchi quotidiani della magia esplosiva di Megumin, che hanno segnato la sua fama in Kono Subarashii Sekai ni Shukufuku wo!.
Beldia ha l’aspetto tipico di un Dullahan: un’armatura spaventosa e la testa che può tenere separata dal corpo. La sua presenza incute timore, ma dietro questa immagine si cela una persona seria e formale.
Nonostante la sua apparenza minacciosa, Beldia è una persona di grande buonsenso.
Ha un forte senso dell’onore come cavaliere.
Di solito non fa del male ai normali cittadini e agisce in modo disciplinato.
Beldia mostra rispetto verso Darkness, considerandola un vero modello di cavaliere, sebbene non approvi la sua natura perversa.
Allo stesso tempo, non esita a insultare Megumin, chiamandola spesso una "grande sciocca fuori di testa”.
Beldia è uno dei generali dell’Esercito del Re dei Demoni e il primo che Kazuma Satou e il suo gruppo affrontano seriamente.
In origine, era un cavaliere e anche tra i nemici mantiene uno stile molto formale.
Beldia può evocare simultaneamente un numero illimitato di cavalieri non morti.
Sfrutta la caratteristica dei Dullahan, può lanciare la propria testa in aria per sorvegliare il campo di battaglia dall’alto.
La sua forza è impressionante, tuttavia come non morto è vulnerabile alle magie di purificazione degli Arcivescovi e all’acqua corrente.
Grazie a un’armatura benedetta direttamente dal Re dei Demoni, resiste almeno in parte alle magie purificatrici.
Durante il periodo trascorso nel castello del Re dei Demoni insieme a Wiz, Beldia si è reso protagonista di numerose avance moleste: lasciava cadere la testa ai suoi piedi per sbirciare sotto la gonna, faceva tuffi nel suo petto o si nascondeva in bagno per sorprenderla.
I suoi subordinati lo rispettavano, ma spesso commentavano che “sarebbe stato davvero figo, se non fosse per queste sue manie”.
Quando Wiz è stata inviata nella città di Axel, Beldia si è mostrato molto depresso, avendo perso le sue “motivazioni quotidiane”.
Nell’adattamento anime, è diventato ricorrente che Beldia, da fantasma minaccioso, inviti le anime nell’aldilà subito dopo la morte di qualcuno.
Nella terza stagione dell’anime, appare insieme ad Hans e Sylvia come narratore dei preview degli episodi.
In una delle anteprime si congratula sinceramente con Darkness per il suo matrimonio, rimanendo poi sorpreso nel scoprire che lo sposo non è la persona che si aspettava.
"Chi è il folle pazzo che ogni singolo giorno colpisce il mio castello con la magia esplosiva?!"
L’arrivo al castello abbandonato
Beldia si stabilisce in un antico castello nei pressi della città di Axel per svolgere delle ricerche su ordine dell’Esercito del Re dei Demoni.
Tuttavia, il suo castello viene bersagliato quotidianamente dalla magia esplosiva di Megumin, non perché sia un obiettivo militare, ma solo per hobby della maga stessa.
All’inizio Beldia ignora la cosa, considerandola poco più di una ragazzata indolore.
Esasperazione e primo incontro con il gruppo
Quando le esplosioni continuano ogni giorno senza tregua, Beldia perde la pazienza e decide finalmente di attaccare la città di Axel in persona.
La sua prima reazione è comunque civile: si limita a recarsi di fronte agli avventurieri e gridare a gran voce per individuare il responsabile degli attacchi.
Quando Megumin si autodenuncia, Beldia la insulta senza mezze misure e, in seguito al suo rifiuto di smettere, le lancia la “Dichiarazione di Morte tra una settimana”, una maledizione che la condanna a morire.
Il sacrificio di Darkness e la seconda rabbia
Darkness si frappone per proteggere Megumin, assorbendo su di sé la maledizione al suo posto.
Beldia rimane impressionato dall’azione di Darkness e la considera un esempio di vero cavaliere.
Tuttavia, crede erroneamente che i compagni l’abbiano abbandonata e, adirato, invita gli avventurieri a raggiungerlo al castello per salvare la compagna.
Sconfitta e reazione finale
Da qui la situazione precipita: la maledizione viene però dissolta facilmente da Aqua, ma Beldia non viene informato dell’accaduto.
Sorprendentemente, nessuno si presenta al suo castello e Megumin continua imperterrita a far saltare il suo maniero.
Infuriato, Beldia torna ad Axel per una seconda volta.
Sceglie lo scontro diretto con Kazuma Satou, Darkness, Aqua e Megumin.
Nonostante la battaglia serrata e la forza dei suoi non morti, Beldia viene infine sconfitto dalla purificazione di Aqua.
Apparizioni successive
Nel film “La leggenda cremisi”, Beldia appare nell’aldilà insieme a Hans e tenta di trascinare Sylvia tra i morti, ma viene coinvolto nella fusione accidentale con lei, dando vita a una creatura boss finale completamente originale dell’anime.
Nei minigiochi aggiuntivi, Beldia fa una comparsa come boss rinato contro il gruppo di Kazuma Satou, mostrando addirittura una “seconda forma”, degna di un vero cattivo da videogioco.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.