Johan Helders è un giovane vampiro dai capelli dorati, noto per la sua personalità focosa e la sorprendente frequenza con cui perde la vita, tanto da essere stato definito da Terakomari Gandesblood “il vampiro amato dalla Morte”. È il capo della Quarta Squadra, Unità d’Assalto, con il grado di tenente sotto il comando di Terakomari. Inizialmente disprezzava Terakomari per il suo ruolo ottenuto tramite connessioni e non per merito, ma dopo gli eventi legati a Millicent Bluenight riconsidera il suo giudizio. Nonostante sia uno dei pochi a sapere che Komari è normalmente debole, ignora completamente il terribile potere del “Vestito di Sangue Cremisi”.
Johan ha capelli dorati corti e occhi vivaci che riflettono un animo appassionato.
Sembra più giovane dei suoi colleghi, rafforzando la sua aria impetuosa.
È impulsivo, competitivo e spesso si lancia nelle situazioni prima di pensarle.
Nonostante il suo comportamento vivace, mostra un lato sorprendentemente gentile verso i compagni.
La sua carriera militare è costellata di “morti accidentali”, ma grazie al particolare sistema del mondo riesce sempre a tornare in vita.
Fu la prima vittima di Terakomari dopo la sua nomina: morì in modo comico, schiacciato da una porta per puro caso.
Johan è specializzato nella magia delle fiamme, saperla controllare splendidamente sia in combattimento che nelle situazioni quotidiane.
Nonostante sia abile, le sue strategie sono spesso caotiche e rischiose, portandolo a incidenti fatali.
Con Terakomari Gandesblood il suo rapporto evolve da ostilità a rispetto e sincera collaborazione.
Si dimostra premuroso e protettivo, fino a essere deriso da Nelia Cunningham che gli chiede se è innamorato di Komari.
Spesso subisce le prese in giro e le botte dei commilitoni quando cerca di avvicinarsi troppo a lei.
È noto per il record di “morti” tra i membri della squadra, ma nessuno ne ha tenuto il conto preciso.
Ha la tendenza a essere escluso dai momenti cruciali per via delle sue frequenti assenze “mortali”.
Il doppiatore, Yusuke Kobayashi, interpreta anche personaggi altrettanto “sfortunati” nella loro mortalità.
“Anche se muoio, posso sempre tornare!”
“Komari, non sei fatta per combattere… lascia fare a me questa volta!”
Dopo essere stato sconfitto in un duello con Komari a causa dell’intromissione di Villhaze, Johan viene coinvolto in una cospirazione orchestrata da Millicent Bluenight.
Nonostante inizialmente aiuti Millicent, si oppone a danneggiare Villhaze e protegge i suoi compagni, anche a costo della vita.
La risoluzione del piano di Millicent lo porta a rivalutare Komari, scegliendo di sostenerla attivamente e aiutandola a nascondere la sua debolezza agli altri.
Ama aiutare Komari in piccole cose, come insegnarle a nuotare o riscaldarla con la magia del fuoco, ma finisce sempre coinvolto in risse scatenate dai compagni.
Anche dopo un anno, non sa nulla del “Vestito di Sangue Cremisi” di Komari, complice la sua fortuna (o sfortuna) di morire sempre nei momenti topici.
La sua storia contribuisce a dare un tono ironico e affettuoso a “I tormenti della vampira reclusa”.
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