Sosei Akabane è un personaggio principale del manga "Sentai Daishikkaku" di Negi Haruba, leader indiscusso della squadra rossa Dragon Keeper. Amato dal pubblico come volto ideale dell'organizzazione di sentai, dietro la facciata carismatica nasconde un carattere violento e manipolatore, coinvolto in numerosi atti oscuri e controversi. È stato protagonista di eventi drammatici, dal tradimento e assassinio di collaboratori fino alla propria clamorosa caduta dal potere. La sua storia svela numerose verità sul sistema dei sentai, tra segreti, vendetta e redenzione.
Sosei Akabane è riconoscibile per i capelli neri in stile two-block,
sopracciglia corte che ricordano quelle di un aristocratico dell’antichità
e un neo sotto l’occhio sinistro.
Ha un aspetto da bravo ragazzo e un viso gradevole,
che lo rende popolare tra fan e cittadini.
Quando non può più trasformarsi, indossa una semplice tuta rossa,
per mantenere le apparenze da leader del Dragon Keeper.
Akabane è la faccia pubblica della squadra,
considerato il superiore ideale per dieci anni consecutivi.
Appare affabile, sicuro di sé e ispiratore.
In realtà, possiede un lato oscuro e cinico:
disprezza profondamente i mostri e,
in privato, anche i bambini spettatori.
Non esita a usare la violenza estrema per mantenere la propria posizione,
arrivando persino a uccidere collaboratori e punire subalterni
anche per errori minimi o minacce al suo potere.
Le sue azioni sono spesso motivate da ira improvvisa,
con tratti da vero e proprio despota.
Akabane è il capo supremo della "Grande Squadra",
organizzazione sentai del mondo di Sentai Daishikkaku.
Comanda la squadra rossa e si trasforma nel leggendario Sosei Akabane,
equivalente al sentai rosso classico,
guidando il team Dragon Keeper nelle battaglie contro i mostri.
È anche utilizzato come testimonial a volto scoperto per la squadra,
diventando uno dei personaggi pubblici più amati e conosciuti.
È stato possessore del "Divino Strumento Rosso",
una spada simile a una katana,
strumento chiave per annientare i mostri.
Dopo aver perso la spada a causa di Footsoldier D,
che l’ha consegnata a Yumeko Suzukiri,
Sosei Akabane non può più trasformarsi e ha subito un notevole calo di potenza.
In precedenza, era noto per attacchi devastanti e capacità di comando
indiscusse sulla squadra.
Ha reclutato persone di dubbia moralità,
come Shougo Aoshima, offrendo una possibilità di redenzione.
Tuttavia, tradisce e si sbarazza senza scrupolo anche dei sottoposti più fedeli,
come Jin Himura o Dairyū Azuki,
quando percepisce minacce al suo rango.
I rapporti con gli altri Dragon Keeper, in particolare con Shinya Kiritani,
diventano tesi a causa dell’approccio autoritario e violento.
- Sosei Akabane è stato il volto delle campagne pubblicitarie dell’organizzazione,
ottenendo il titolo di "superiore ideale" per dieci anni consecutivi.
- Dopo aver perso il suo Divino Strumento,
continua a indossare una semplice tuta rossa solo per mantenere l'immagine pubblica.
- Il personaggio mostra numerosi riferimenti e citazioni dalla cultura sentai e tokusatsu.
“Red Keeper non può essere nessuno tranne me.”
Il Leader dalla doppia faccia
Sosei Akabane guida la squadra rossa come volto della giustizia,
ma dietro la facciata amichevole si cela un uomo spietato.
Durante un confronto con Footsoldier D,
perde il suo Divino Strumento, segnando l’inizio della sua decadenza.
Dopo questo fallimento, impossibilitato a trasformarsi,
continua a presentarsi col costume per apparenza.
Atti di violenza e purghe interne
Akabane mostra poca considerazione per i mostri
e punisce duramente qualsiasi deviazione all’ordine interno.
È noto per aver neutralizzato in maniera brutale Jin Himura,
che aveva osato contestarlo,
e Dairyū Azuki, colpevole di avergli rovesciato del tè addosso.
Persino durante una trasmissione con Angel Usukubo,
viene colto da un impeto d’ira e gli trancia la mano con la forza,
atto che viene filmato e causa un grave scandalo pubblico:
i finanziatori lasciano la squadra e la tradizionale “battaglia della domenica” viene annullata dopo dodici anni di storia.
La rivolta delle squadre
Dopo la morte di Shougo Aoshima, scopre e punisce violentemente i traditori all’interno,
tra cui un membro della propria squadra,
avvicinandosi sempre più a un regime del terrore.
Kanon Hisui arriva apertamente a suggerire un’ammutinamento,
ma Chidori riconosce che rovesciare Sosei è praticamente impossibile.
Il colpo di stato ed il destino cambiato
Al termine della “Grande Battaglia di Protezione dei Mostri”,
nonostante abbia restaurato temporaneamente la credibilità della squadra,
viene attirato in trappola da Ryujin-kun e Shinya Kiritani su un ponte.
Qui scopre che la sua posizione è stata decisa e viene sostituito:
un suo clone, con ricordi selezionati, prenderà il suo posto
mentre lui verrà eliminato come "vecchio modello".
Akabane, furioso, cerca di ribellarsi ma il ponte esplode e cade nel fiume.
Sopravvive ma perde la memoria, venendo trovato dalla sceneggiatrice televisiva Sanae Midorikawa
e da sua figlia Momiji nella periferia della città.
Redenzione, ricordi e vendetta
Durante la convalescenza, Akabane recupera peu à peu i ricordi:
era il primo Sosei Akabane, fondatore del Dragon Keeper,
e la sua spietatezza portò il suo migliore amico,
il primo Green Keeper e marito di Sanae,
al suicidio per disperazione.
Sanae, ormai decisa a vendicare il marito,
alla fine lo uccide,
ma il destino lo riporta a dover salvare Momiji,
rapita dai black-ops della squadra.
Alla fine, riconquistato il proprio passato,
si unisce ad una nuova squadra con l’intenzione di reclamare il proprio posto
e porre fine al ciclo di vendette e manipolazioni orchestrato dalla Grande Squadra.
Il personaggio viene messo in copertina da solo nel volume 14 del manga,
simbolo della sua centralità e della sua caduta.
Nel manga e nell’anime, Sosei Akabane è una delle figure più complesse,
passando da volto della giustizia a despota e, infine, a vittima del sistema che aveva contribuito a creare.
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